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PREMIO SHARE 2007
Martedì 23 | Domenica 28 - 18:00
Accademia Albertina di Belle Arti di Torino - Via Accademia Albertina, 6
Nelle sale espositive dell’Accademia Albertina saranno esposte le sei opere finaliste del Premio Share 2007. Le opere che sono state selezionate per la fase finale sono:
Artisti: Stanza (UK)
Opera: Sensity - The Emergent City
Web: http://www.stanza.co.uk/sensity2/index.html
Artisti:UBERMORGEN.COM, Paolo Cirio, Alessandro Ludovico (AT, USA, IT)
Opera: Amazon-noir.com
Web: http://www.amazon-noir.com/text.html
Artisti: Gregory Shakar (USA)
Opera: The Analog Color Field Computer (ACFC)
Web:http://www.moodvector.com/acfc/acfcShare.htm
Artisti: 5VOLTCORE (Emanuel Andel - Christian Guetzer) (AT)
Opera: Shockbot Corejulio
Web: http://www.5voltcore.com/index.html?/content/roboter.html
Artista: Christophe Bruno (Francia)
Opera: Human Browser
web: http://www.iterature.com/human-browser
Artisti: Mikro Orchestra Project (Jaroslaw Kujda (aka mikrokilla) leader, Pawel Janicki - vj, produttore, Mariusz Jura, Agnieszka Kujda, Malgorzata Kujda, Tomasz,Prockow - vj, programmatore)
Opera: Mikro Orchestra Project
Web: http://mikroorchestra.com/
Ingresso Libero
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LA GOVENANCE DI INTERNET : COSA FARE DOPO IL FORUM ONU DI ATENE?
Mercoledì 24 - 10:00 -> 17:00
Accademia Albertina di Belle Arti di Torino - Via Accademia Albertina, 6
Il simposio torinese tratterà in particolare le 4 questioni principali individuate dalle nazioni Unite come fondamentali per la costituzione della “Carta dei Diritti”: Openness: flusso libero di informazioni, libertà di espressione, potenziamento e accesso alla conoscenza; Sicurezza: protezione da spam, phishing , virus e protezione della privacy; Multiculturalità: promozione del multilinguismo e della cultura locale; Accessibilità: costi di interconnessione, inter-operabilità tra sistemi e standard aperti.
Partecipanti: ANNA MASERA - FIORELLO CORTIANA - STEFANO RODOTà - FRANCO CARLINI - ANGELO RAFFAELE MEO - LAURA SARTORI - BEATRICE MAGNOLFI - JUAN CARLOS DE MARTIN - FILIPPO PENATI - VITTORIO BERTOLA - ARTURO DI CORINTO - ANDREA BAIRATI
Ingresso Libero
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LE COMMUNITY DI NEW MEDIA ART
Mercoledì 24 - 18:00 -> 19:00
Azimut - Piazza Palazzo di città, 8
Gli artisti contemporanei scelgono di creare una community su “Second Life” come quella di “The Port”. La logica della commercializzazione, va al di là dell’affermare la proprietà immateriale a ogni livello. Oltre alla questione dei diritti d’autore e dei brevetti, c’è anche un’altra questione fondamentale: chi è il pari nella produzione fra pari?
Partecipanti: SIMONA LODI - REGINE DEBATTY - SIMON GOLDIN
Ingresso Libero
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LA MAPPA (NON) è IL TERRITORIO
Mercoledì 24 - 19:00
Azimut - Piazza Palazzo di città, 8
Semapedia.org è un progetto community no-profit. L’obiettivo è di collegare il mondo virtuale con quello fisico, linkando uno specifico spazio fisico con le informazioni disponibili su Wikipedia.
Semapedia permette a chiunque, con spirito collaborativo, di linkare fisicamente il mondo che ci circonda. Per realizzare ciò, si invita il pubblico a creare, distribuire ed applicare i Tag-Semapedia che sono veri e propri link fisici basati su codici a barre, leggibili da telefoni cellulari muniti di fotocamera: ciò permette di accedere a contenuti ed approfondimenti disponibili sull’ enciclopedia libera Wikipedia.
Partecipanti: HECTOR RINALDI - CARLO INFANTE
Ingresso Libero
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GIOVANI E NUOVI MEDIA
Giovedì 25 - 10:00
Laboratorio Multimediale Guido Quazza-MULTIDAMS - Università di Torino Palazzo Nuovo,Via Sant' Ottavio 20
Gli episodi di violenza verificatisi recentemente in alcune scuole italiane ripropongono con urgenza il problema del rapporto tra giovani e nuove tecnologie.
Le comunità digitali sono essenzialmente le comunità di quei giovani che si incontrano negli ambienti del web 2.0, che popolano la rete di contenuti user
generated, che alimentano pratiche di file sharing e social networking. Mai la
cesura tra vecchie e nuove generazioni è stata così netta, come quella che si profila tra utenti di vecchi e nuovi media.
Partecipanti: ALFREDO MILANACCIO - DAVIDE BORRELLI - GIANFRANCO PECCHINENDA - SIMONA TIROCCHI - VINCENZO LOMBARDO
Ingresso Libero
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GIORNALISMO PARTECIPATO
Giovedì 25 - 14:00
Accademia Albertina di Belle Arti di Torino - Via Accademia Albertina, 6
Il citizen journalism, definito anche giornalismo partecipatorio o grassroots
journalism, è una forma di giornalismo un cui i cittadini giocano un ruolo attivo nel processo di raccolta, analisi e diffusione di notizie e informazioni. I Consumer Generated Media (CGM) sono i contenuti creati dagli stessi lettori che vengono pubblicati (in gergo “postati”) in ambienti digitali “condivisi” come internet forum, blog, wiki, liste di discussione, etc.
Partecipanti: LELE DAINESI - BRUCE STERLING - LUCA BARBENI - JASMINA TESANOVIC
Ingresso Libero
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GENDER IN MEDIA
Giovedì 25 - 15:00
Accademia Albertina di Belle Arti di Torino - Via Accademia Albertina, 6
Nuovi media che segnano il passaggio della tecnologia da “strumento” ad “ambiente” basato su intrecci di esperienze nel vedere e sentire l’altro, fino ad analizzare i movimenti artistici e culturali che vanno dal Cyberfemminismo al net-porn o Punk Porn.
Partecipanti: CRISTINA GIUDICE - TATIANA BAZZICHELLI - ILARI VALBONESI
Ingresso Libero
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CREATIVITà, INNOVAZIONE E LUOGO
Giovedì 25 - 16:00
Accademia Albertina di Belle Arti di Torino - Via Accademia Albertina, 6
Le conferenze sulle “industrie creative” sono diventate una caratteristica fissa in molti paesi negli ultimi anni.
Cosa manca? Dimenticatevi l‘analisi e la critica. Non ci saranno produttori creativi o artisti nei paraggi – la condizione che rende possibile la “creazione e lo sfruttamento della proprietà intellettuale”. I due teorici e critici analizzano i tortuosi percorsi tra creatività, innovazione e luogo.
Partecipanti: GEERT LOVINK - MATTEO PASQUINELLI
Ingresso Libero
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PRODUZIONE DI CONTENUTI INDIPENDENTI SULLA RETE
Giovedì 25 - 17:00
Accademia Albertina di Belle Arti di Torino - Via Accademia Albertina, 6
Le attività di marketing che promuovevano i personal computer lasciavano sognare un ufficio “senza carta”, in cui a sostituire gli enormi mucchi di carta sarebbero stati imponenti archivi magnetici. Ma tutto ciò semplicemente non è accaduto.
Al contempo, la produzione di video indipendenti oggi, assume un' importanza fondamentale per due ordini di ragione:la testimonianza sulle realtà e i contesti oscurati dal main-stream a livello globale e il ribaltamento del flusso comunicativo monopolizzato dai poteri forti.
Partecipanti: ALESSANDRO LUDOVICO - NICOLA ANGRISANO
Ingresso Libero
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WEB CINEMA E GAME ART
Giovedì 25 - 18:00
Accademia Albertina di Belle Arti di Torino - Via Accademia Albertina, 6
Presentazione dei due libri che hanno affrontato differenti ambiti peculiari dei linguaggi del digitale:la contaminazione tra videogiochi e arte e quella tra web e cinema. "Webcinema, l’immagine cibernetica" (Costa&Nolan, 2006), è un volume dedicato all’immagine in movimento e alle sue contaminazioni con le tecnologie di Rete. "GameScenes. Art in the Age of Videogames" (John & Levi, 2006) è il primo volume illustrato interamente dedicato alla Game Art.
Partecipanti: LUCA BARBENI - DOMENICO QUARANTA
Ingresso Libero
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MIKROORCHESTRA PROJECT
Giovedì 25 - 23:00
AB+ - Via Egidi angolo via della Basilica
il progetto Mikro Orchestra è un progetto audiovisivo sperimentale, basato sull'uso della sezione comandi del gameboy come strumento musicale. Il presupposto principale degli autori del progetto è di generare un nuovo spazio sonoro sulla base dei toni della sezione comandi del gameboy. Il gruppo è attivo dal 2001, attualmente con sei suonatori. Sei giovanissimi polacchi appassionati di videogiochi e di musica che hanno unito le due loro grandi manie in un originale progetto: mai prima d'ora i due mondi erano entrati in contatto in modo così peculiare.
Il sestetto dei musicanti hi-tech che non sanno leggere nemmeno il più semplice degli spartiti ha voluto celebrare l'unione e il progetto che la sottende con il nome di Mikro Orchestra Project. Il massimo onore va al Game Boy di Nintendo, trasformato per l'occasione in uno strumento musicale assolutamente sui generis. Come hanno raccontato fonti on line statunitensi, ognuno dei componenti altro non fa che giocare al proprio gioco preferito, sia questa una delle puntate di Super Mario o di Legend of Zelda.
Nel mentre, le colonne sonore di ogni game confluiranno in un mixer che procederà quindi con la rielaborazione della musica raccolta per poi recapitarla alle casse acustiche. Il risultato di tali miscellanee di suoni sarà un pezzo del tutto originale.
Il pezzo forte dei Mikroorchestra sembrano essere proprio le performance live. All' AB+ potremmo apprezzare dal vivo questo nuovo modo di suonare.
Partecipanti: MIKRO ORCHESTRA PROJECT
Ingresso Libero
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ACTION SHARING / “PREMIO PIEMONTE/NEW MEDIA ART/IMPRESE ICT”
Venerdì 26 - 10:00 -> 17:00
Camera di Commercio di Torino - Palazzo Birago di Borgaro - Via Carlo Alberto 16
“Action Sharing” intende mettere in relazione il ricco ambiente culturale legato all’arte dei nuovi media e alle imprese del nostro territorio attraverso la creazione di opere multimediali realizzate coinvolgendo i soggetti operanti nei campi dell’innovazione artistica e tecnologica. La creazione di opere multimediali diviene strumento di sperimentazione, produzione, promozione, apertura e visibilità del nostro territorio.
Partecipanti: SUGURU GOTO - MOTOR - MARCO RICCI - GINO BISTAGNINO
Ingresso Libero
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ACTION SHARING / “PREMIO PIEMONTE/NEW MEDIA ART/IMPRESE ICT”
Venerdì 26 - 10:00 -> 17:00
Camera di Commercio di Torino - Palazzo Birago di Borgaro - Via Carlo Alberto 16
“Action Sharing” intende mettere in relazione il ricco ambiente culturale legato all’arte dei nuovi media e alle imprese del nostro territorio attraverso la creazione di opere multimediali realizzate coinvolgendo i soggetti operanti nei campi dell’innovazione artistica e tecnologica. La creazione di opere multimediali diviene strumento di sperimentazione, produzione, promozione, apertura e visibilità del nostro territorio.
Partecipanti: SUGURU GOTO - MOTOR - MARCO RICCI - GINO BISTAGNINO - VICENTE MATALLANA - LUCA BARBENI
Ingresso Libero
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ACTION SHARING PROGETTO PILOTA “ORCHESTRA MECCANICA MARINETTI”. INNOVAZIONE E PRODUZIONE TRA ARTE E
Venerdì 26 - 10:00 -> 17:00
Camera di Commercio di Torino - Palazzo Birago di Borgaro - Via Carlo Alberto 16
presentazione progetto “ACTION SHARING” progetto pilota “Orchestra Meccanica Marinetti”, workshop ad invito.
Partecipanti: SUGURU GOTO - MOTOR - MARCO RICCI - GINO BISTAGNINO - VICENTE MATALLANA
Ingresso Libero
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FESTIVAL: CONTENITORI E CONTENUTI
Venerdì 26 - 15:00
Accademia Albertina di Belle Arti di Torino - Via Accademia Albertina, 6
Alcuni dei PIù IMPORTNATI festival che promuovono l'arte digitale in Italia e in Europa, presentano le specifiche attività e particolarità locali.
Partecipanti: SIMONA LODI - GIORGIO MORTARI - DINO LUPELLI - SABINE DUTHOIT - CLAUDIO MALPEDE
Ingresso Libero
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L'IMMAGINE COMPUTAZIONALE: ARTE GENERATIVA E COMUNITA’ VJ
Venerdì 26 - 16:30
Accademia Albertina di Belle Arti di Torino - Via Accademia Albertina, 6
Fabio Franchino presenta la sua visione dell'arte generativa, che come dichiara "è una pratica per la produzione creativa per mezzo di sistemi di regole. Tale arte non è, come potrebbe far pensare il termine, una corrente estetica o stilistica". Successivamente il FLxER Creative Team presenta il progetto “FLxER” che comprende il software, la community e i progetti artistici collaterali del FLxER Creative Team.
Partecipanti: FABIO FRANCHINO - GIANLUCA DEL GOBBO
Ingresso Libero
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DALLE ARENE DI DOOM AI REAMI DI WOW
Venerdì 26 - 17:30
Accademia Albertina di Belle Arti di Torino - Via Accademia Albertina, 6
Nella storia videoludica molti videogame on line sono stati rielaborati da artisti o comunità di videogiocatori. Il fenomeno, anche se corposo, rimaneva settoriale senza coinvolgere un immaginario popolare diffuso.
I gruppi, un vero e proprio movimento, che hanno sviluppato mod per sparatutto in prima persona, come Half-Life e Quake, o gilde, come i “Golden Knights”, che fondarono la prima compagnia teatrale di attori virtuali, la Golden Brew, e all’interno di Ultima Online inscenarono Canto di Natale di Dickens, sono esempi famosi in un ambiente ristretto.
Partecipanti: COSMIN BONVECCHIO - ALESSANDRA CONTIN - MARCO CADIOLI - FILIPPO FRANCESCHETTO - PIERO CHIARA - SIMONE TRIMARCHI
Ingresso Libero
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LAN PARTY
Venerdì 26 - 23:00 -> 03:00
The Beach° - Murazzi del Po, lato sx
Aperitivo e incontro dedicato ai videogiochi multiplayer da giocare tramite una rete LAN (Local Area Network) nel quale i giocatori potranno condividere la passione della “sfida” multiplayer e misurare la propria abilità. Ma LAN_PARTY non è solo questo: prima di tutto è una festa, con tutto ciò che essa comporta: danze e divertimento. Un occasione per sponsorizzare iniziative e promuovere idee, dove la fusione tra sport ed e-sport prende inizio.
Organizzato dalla community di giocatori torinesi clan-hostin MxB.
Ingresso Libero
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NETLABEL?
Sabato 27 - 16:00
Accademia Albertina di Belle Arti di Torino - Via Accademia Albertina, 6
Internet, Mp3, Napster, E-mule, Myspace, Itunes music store, Second life. A quasi dieci anni dall'introduzione del formato mp3 è possibile tentare un primo bilancio dell'impatto delle reti sulla distribuzione di contenuti - anche musicali. Un impatto certamente immenso per tutti i soggetti coinvolti in questi mercati: autori, editori e pubblico. Ma, fatto interessante, un fenomeno che deve ancora produrre effetti davvero radicali sul mercato; sia da un punto di vista dei modelli di consumo sia da quello delle tecnologie. Prossime frontiere: la musica come l'acqua e le canzoni modello ikea.
Partecipanti: SERGIO MESSINA - ANDREA TADDEI - BRUNO RUFFILLI - UGO BASILE - GIUSEPPE PERCUOCO
Ingresso Libero
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PRESENTAZIONE DEL GLOBE SHARE 2007
Sabato 27 - 17:00
Accademia Albertina di Belle Arti di Torino - Via Accademia Albertina, 6
Presentazione del progetto per il Trofeo Premio Share 2007: semplice, condivisibile, il digitale oggi si relaziona con le arti a creare un nuovo linguaggio espressivo che il trofeo “cristallizza” in un’icona sferica, suggestione di magia, sintesi essa stessa del rapporto in continua evoluzione tra reale e virtuale.
Le potenzialità della prototipazione rapida in polveri polimeriche, passaggio istantaneo che rende reale il progetto fino ad allora “virtuale”, modellato tridimensionalmente nelle profondità della macchina, fanno del trofeo un’immagine reale della pervasività e trasversalità del digitale.
Partecipanti: CLAUDIA DE GIORGI - FABRIZIO VALPREDA
Ingresso Libero
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PREMIO SHARE 2007
Sabato 27 - 18:00
Accademia Albertina di Belle Arti di Torino - Via Accademia Albertina, 6
Presentazione delle sei opere in mostra del Premio Share 2007
A seguire premiazione
Partecipanti: VICENTE MATALLANA - JOASIA KRYSA - ALEX ADRIAANSENS
Ingresso Libero
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SUGURU GOTO PERFORMANCE
Sabato 27 - 20:00 -> 22:00
Casa Universiade - Piazzale Aldo Moro
Tratte dal progetto in progress ""Artificial body and Real
body" , "Continuum" (laptop music e video interattivo)
annulla i concetti di storia e di senso.
La performance contrappone e tesse assieme differenti
rappresentazioni del corpo, sia attraverso le immagini reali
di corpi, che attraverso il corpo del performer stesso, che
in diretta manipola a sua volta il video.
Si genera così una sorta di puzzle di somiglianze e
differenze tra corpi reali e virtuali, un labirinto dove non
esistono più realtà consensuali.
Il titolo della seconda parte della performance,
"o.m.2 - g.i. - p.p.", (musica e video interattivo
attraverso BodySuit), riassume le idee della composizione
stessa. "o" per onomatopea, "m" per montaggio, "2" per
seconda versione, "g" per granulare, "i" per interpolazione,
"p" per poli fase.
"o.m.2 - g.i. - p.p." ha una struttura deliberatamente
semplice, dove le sezioni alternano diverse intensità
cinetiche, in un modificarsi continuo da una forma
all'altra. Momenti statici preludono a passaggi dinamici.
Partecipanti: SUGURU GOTO - IPPEI HOSAKA
Ingresso Libero
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NET LABEL PARTY
Sabato 27 - 23:00 -> 05:00
Magazzino di Giancarlo - Murazzi del Po, lato sx
Un festa musicale all'insegna della proposta di differenti realtà musicali che pur frequentando l'ambito underground costituiscono delle eccellenze nell'IDM contemporanea. Con le tecnologie digitali ogni artista può facilmente e globalmente trovare e far crescere un proprio pubblico. Gli artisti presentati sono accumunati da una forte matrice di sperimentazione e autogestione creativa. Ognuno di essi collabora o ha fondato una netlabel in modo da distribuire in completa libertà creativa la propria musica.
Accanto a tre artisti internazionali, tra cui primeggia la underground-star Cylob, c'è anche la netlabel torinese, Illogik Records.
Partecipanti: AZ-ROTATOR - CYLOB - LACKLUSTER - ILLOGIK RECORDS
Ingresso Libero
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NET LABEL PARTY II
Domenica 28 - 04:00
Doctor Sax - Murazzi del Po, lato sx
Gli artisti presentati sono accumunati da una forte matrice di sperimentazione e autogestione creativa. Ognuno di essi collabora o ha fondato una netlabel in modo da distribuire in completa libertà creativa la propria musica.
Accanto a tre dei migliori dj torinesi, HUGO&Titta, Gambo e Step suona per la prima volta a Torino, Jambi della mitica netlabel Textone Records.
Partecipanti: TONIMUSIC - JAMBI
Ingresso 6/10 Euro con consumazione
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COMUNITà VIRTUALI E MEDIA VIRALI
Domenica 28 - 17:00
Accademia Albertina di Belle Arti di Torino - Via Accademia Albertina, 6
Dalle prime aggregazioni nate alla fine degli anni Settanta sulle reti telematiche fino a oggi, le comunità virtuali si sono diffuse e moltiplicate, ma hanno conosciuto al tempo stesso una serie di trasformazioni che ne hanno modificato la composizione, il funzionamento, e forse anche la natura.
Nate attorno a interessi comuni (all’inizio anche territoriali) e con una forte componente progettuale, la loro novità consistette in un primo momento più nel superamento dei vincoli spaziali che nel modello tradizionale di “gruppo sociale”.
Partecipanti: SIMONA LODI - BRUCE STERLING - ANTONIO CARONIA - FRANCESCO MONICO - PAOLO ATZORI - PAOLO PEDERCINI
Ingresso Libero
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“SISTEMATURGIA"
Martedì 22 - 15:30 -> 19:00
MULTIMEDIA PARK -
a cura di MALAFESTIVAL/SERVI DI SCENA OPUS RT
Il Seminario è organizzato con il Politecnico di Torino (Facoltà di Ingegneria - Corso di laurea in Ingegneria del Cinema e dei Mezzi Di Comunicazione) e Multidams di Torino ed è inserito all’interno di un Progetto di più ampia portata dal titolo “Nuovo Golem”.
L’intenzione è quella di coinvolgere gli studenti del Politecnico e quelli del Multidams in un percorso comune inserito in un Progetto aperto ad un’utenza non esclusivamente “universitaria” e riguardante il rapporto tra le “Arti Sceniche” e le “Nuove Tecnologie”.
Il seminario, inserito all’interno del progetto “Nuovo Golem” (che propone percorsi ed occasioni formative che uniscono sotto il segno dei linguaggi dell’arte conoscenze tecniche e di contesto culturale umanistico), si pone come obiettivo quello di coinvolgere studenti sia dei corsi di laurea Multidams e di Ingegneria del Cinema e dei Mezzi di Comunicazione, sia della Scuola del Virtual Reality & Multi Media Park in un percorso comune riguardante il rapporto tra le “Arti Sceniche” e le “Nuove Tecnologie”.
Partecipanti: MARCELI ANTUNEZ ROCA
Ingresso Libero
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POL
Giovedì 24 - :00
HIROSHIMA - Via Bossoli 83
ore 22.30 primo spettacolo
ore 24.00 replica
A cura di Chiara Garibaldi.
POL è un racconto che prende forma attraverso una rappresentazione mecatronica: una storia interattiva generata dal dialogo tra tecnologie meccaniche, attori e spettatori. Una nuova forma di spettacolo tecnologico che si produce dal nuovo ogni volta che viene rappresentato.
Lo spunto narrativo di POL trae origine dalle favole della tradizione popolare europea. Il racconto, ironico e poetico, sceglie la struttura della favola non per una scelta nostalgica o per uno specifico interesse per il folklore, ma per le sue caratteristiche narrative.
La performance si sviluppa all’interno di uno spazio interattivo dove si muovono attori con exoskeletons e robots e dove l’ambientazione è data da tre grandi schermi che delimitano la scena. Una batteria di computer regola l’interazione tra gli attori e i robots e tra il pubblico e l’ambientazione scenica che può essere modificata in base a impulsi trasmessi dagli spettatori.
Le tematiche che emergono dallo spettacolo POL sono strettamente connesse ai contributi che la tecnologia apporta allo sviluppo del discorso artistico. Una nuova forma di narrazione si sviluppa a partire dai concetti di giustapposizione, sincronia e interattività. Concetti che risultano interni e funzionali allo svolgimento del dramma. I movimenti delle membra degli attori con l’exoskeletns e i suoni del pubblico generano variazioni imprevedibili che influenzano l’andamento del racconto: l’interattività di questo spettacolo mecatronico unisce i corpi, le interfacce, i computer e il sistema multimediale in un nuovo percorso narrativo, flessibile e divertente, che può trasformarsi (questa è l’aspirazione) in un rito catartico.
In co-produzione con Teknoteatro 7 e Hiroshima Mon Amour.
Partecipanti: MARCELI ANTUNEZ ROCA
Ingresso Libero
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WAVE IT
Giovedì 24 | Giovedì 01 - 10:00 -> 19:00
PALAZZO CAVOUR - via Cavour
a cura di Simona Lodi.
L’onda, nella sua rappresentazione metaforica in share festival riproduce il passaggio da un’era di produzioni digitali chiuse in una nicchia di pochi esperti/sperimentatori a un onda di spostamento al digital-popolare.
In questo senso si sente l’onda del pop che umanizza i prodotti creativi, ovvero si sente nascere l’esigenza di utilizzare gli strumenti in modo maggiormente legato alla grande distribuzione e alle nuove forme ad esso collegate : maggiore univocità interpretativa, serialità, generalizzazione formale e iconografica condivisa e riconosciuta in modo comune.
In questo senso vanno lette le video-proiezioni di Gregory Chatonsky.
Sul tema delle forze naturali che regolano la vita sulla terra ,la gravità, è basato l’ambiente audio-visivo interattivo di “gravicells” dei giapponesi Seiko Mikami e Sota Ichikawa.
L’assimilazione ad un oggetto quotidiano come lo specchio del linguaggio ASCII è alla base
dell’installazione di Tobias Grewenig (DE) dove l’applicazione di uno dei più eleganti espedienti nella computer graphic, il codice ASCII, rappresenta le espressioni facciali e le interazioni fisiche con il pubblico, in composizioni astratte ma mimetiche della realtà e riproducendole in una sintesi audiovisiva in real-time.
Mentre l’italiano Motor ha progettato una video proiezione sensibile dove lo spettatore si ritrova a percorrere un ambiente deserto e ricoperto di rottami, che “sente” il visitatore reagendo con modificazioni di immagine e suono al suo transito.
Tra gli artisti invitati al festival partecipano gli 0100101110101101.ORG conosciuti per l’utilizzo di metodi non convenzionali di comunicazione mediatica.
Ingresso Libero
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SOCIETY & HIGH TECHNOLOGY : PAESE OSPITE BRASILE
Giovedì 24 | Martedì 01 - 10:00 -> 19:00
PALAZZO CAVOUR - via Cavour
A cura di Mario Suarez con Angelo Palunbo. La rassegna della digital culture brasiliana ci offre una visione specificamente sudamericana, nella quale le differenze sociali sono estremamente marcate. La rassegna può avere un effetto provocatorio mettendo in evidenza problemi che ormai tendiamo a trascurare:
1. la necessità di politicizzare il dibattito sulla tecnologia e le sue relazioni con la scienza e il capitale, invece di lasciare che essa continui ad essere trattata esclusivamente nell’ambito politico e strategico delle imprese multinazionali.
2. la crescente presenza delle nuove tecnologie nella vita quotidiana e il loro impatto nella società, in particolare nei paesi segnati da differenze sociali dove vengono spesso considerate come una soluzione per tutti i mali.
Questi problemi possono avere l’effetto di moderare il nostro entusiasmo nei confronti delle nuove tecnologie e dei discorsi che esaltano il benessere derivato dal progresso scientifico. Gli autori del Brasile si distinguono infatti dalla maggior parte degli artisti occidentali perché si collocano su posizioni contrarie a un progetto globalizzante di egemonia dei media, finalizzato spesso a incentivare il consumo dei prodotti e delle tecnologie impiegate a veicolare i loro contenuti.
Un esempio di utilizzo politico dei media, caratterizzato per altro dall’impiego di “sistemi poveri” è la Mail Art o Arte Postale.
Curatore, Mario Suarez.
Coordinatore degli artisti in Brasile, Angelo Palumbo.
Partecipa al dibattito per la presentazione degli autori il critico brasiliano Arlindo Machado
I PIONIERI / Panorama artistico del periodo 1974/1980
selezione e montaggio di Marcelo Garcia
Artisti rappresentati Letícia Parente, Sônia Andrade, Paulo Herkenhoff, Anna Bella Geiger, Ivens Machado, José Roberto Aguilar, Regina Vater, Regina Silveira, Gastão de Magalhães, Roberto Sandoval, Geraldo Anhaia Mello e Paulo Bruscky.
ANNI ’80 / GLI ARTISTI DI STRADA (tupinaodas)
Carlinhos Delfino, Ze Carratu e Jaime Prates
POESIA CONCRETA
Lenora de Barros, Arnaldo Antunes
CINE / VIDEO ARTE:
Eder Santos, Carlos Nader, Luis Duva, Fabio Carvalho, Kiko Goifman, Marcelo Garcia
INSTALLAZIONI
Giselle Beiguelman, Lucas Bambozzi, Luis Duva
- MARCELO GARCIA - LENORA_IVASNA - ZECARRATU - GISELLE BEIGUELMAN - JAIME PRADES - ARNALDO ANTUNES - DJ_DOLORES - ARCHANGEL COSTANTINI
Ingresso Libero
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GAMESCENES
Giovedì 24 | Giovedì 01 - 10:00 -> 19:00
PALAZZO CAVOUR - via Cavour
GameScenes / Scenari videoludici
a cura di Domenico Quaranta
GameScenes intende proporre al pubblico di PIEMONTE_SHARE_2005 una selezione rappresentativa delle diverse modalità di sperimentazione artistica che si muovono all'interno dell'orizzonte videoludico. Si tratta di sondare, da un lato, il modo in cui il videogame, inteso come nuovo medium con un proprio linguaggio, una propria ideologia e una propria cultura, sta trasformando le altre forme culturali, il nostro modo di vivere e di abitare la città; e di esplorare, dall’altro, il modo in cui game designer indipendenti, artisti, ricercatori e attivisti politici stanno cercando di trasformare il mezzo videoludico in uno strumento finalmente maturo, capace di farsi portatore di pensieri differenti e di messaggi complessi.
Nello spazio di tre sale, la mostra propone lavori ormai storici e sperimentazioni recenti, in cui gli artisti distruggono l’interfaccia per mostrarci cosa ci sta dietro, togliendo giocabilità al game (Jodi, Retroyou); ne traggono materiali che vengono rimontati in nuove narrative (Brody Condon, Eddo Stern); ne mettono in discussione l’ideologia, ribaltandola (TWCDC), esasperandola fino al parossismo o analizzandone i meccanismi per poi dare vita a un nuovo game design “critico” (Antonio Riello, Josh On, Newsgaming, Molleindustria), che trasformi il videogioco, da strumento di massificazione culturale e condizionamento ideologico, in mezzo di informazione, di denuncia e di lotta; se ne servono per veicolare nuovi contenuti di complessità e raffinatezza crescente (Martin Le Chevallier, Carlo Zanni, John Klima, Starrs e Cmielewski, Kinematic Collective); si impegnano a svilupparne i linguaggi, le narrative e le estetiche, con un impegno, una “craft” e dei tempi di produzione paragonabili a quelli di una produzione mainstream (Selectparks).
A giochi, installazioni e video si affiancano i quadri di Mauro Ceolin, che restituisce consistenza al paesaggio dei videogiochi dipingendolo come fosse un paesaggio reale, e le stampe di Nullsleep, che innesta sul paesaggio reale spazi e personaggi usciti dal Gameboy. Quest’ultimo, trasformato in sintetizzatore musicale e utilizzato per suonare da una vivace scena sperimentale nota come “micromusic” o “musica a 8bit”, sarà protagonista della colonna sonora della mostra, diffusa dalla SolarAudioBag di Tonylight.
GameScenes.Scapes
Mauro Ceolin (ITA), Solid_Landscapes, 2004; Jeremiah Johnson aka nullsleep (USA), New York Romscapes, 2004.
GameScenes.Games
John Klima (USA), The Great Game, 2002; Martin Le Chevallier (FRA), Vigilance 1.0, 2001; Gonzalo Frasca – Newsgaming (URY), September 12th, 2004; Selectparks (AU), Acmipark, 2004; Antonio Riello (ITA), Italiani brava gente, 1997; Josh On (USA), Antiwargame, 2001; Carlo Zanni (ITA), Average Shoveler, 2004.
GameScenes.Mods
Brody Condon (USA), Suicide Solution, 2004; JODI (NLD), My Boyfriend Came Back From the War, 2000; Kinematic Collective (USA), 9/11 survivor, 2003; RETROYOU (ESP), retroyou_nostalG, 2002; Eddo Stern (USA), Deathstar, 2004; Vietnam Romance, 2003; Sheik Attack, 1999/2000; Josephine Starrs & Leon Cmielewski (AUS), Bio-tek Kitchen, 1999; TWCDC (USA), STOP BUSH!, 2004.
GameScenes.Soundtrack
8bitpeople (nullsleep’s selection); Micropupazzo (ITA - DE); Role Model (Johan Kotlinski, SWE); Tonylight (ITA); Oliver Wittchow (DE); Gameboyzz Orchestra (POL).
GameScenes.Conference
Palazzo Cavour, Sala conferenze
lunedì 28 febbraio 2005, ore 16.00 – 18.00
Moderatore: Domenico Quaranta
Il videogioco si è affermato nell’ultimo ventennio come una nuova forma culturale, oggetto di studi accademici e prodotto di una vera e propria industria, capace di superare quella del cinema. Era inevitabile, dunque, che le altre forme artistiche e culturali si relazionassero ad essa, con modalità che sono ancora tutte da indagare. I videogiochi hanno insegnato alla letteratura nuove modalità narrative, alla musica elettronica un nuovo sound, e hanno arricchito il nostro immaginario di nuovi ambienti, nuovi paesaggi e nuove icone.
Pensata per affiancare la sezione del Festival dedicata al rapporto “arte e videogame”, la GameScenes.Conference intende innanzitutto integrare il discorso della mostra, soffermandosi in particolare sulla narrativa videoludica, sulla musica e sul rapporto industria videoludica / game design indipendente. Interverranno: Alessandra C, giornalista, scrittrice e autrice del romanzo Skill (Einaudi Stile Libero, 2004); Jamie D’Alessandro, giornalista e curatore della mostra Play (Roma, Palazzo delle Esposizioni); Choé Delaume, scrittrice francese e autrice di Corpus Simsi (Editions Léo Scheer, 2003); Matteo Bittanti, docente, esperto di game studies e curatore della collana “Ludologica” (Edizioni Unicopli); Alessandro Ludovico, fondatore della rivista Neural; Molleindustria, laboratorio di game design indipendente; Oliver Wittchow, musicista e programmatore, inventore del software Nanoloop.
GameScenes.Performance
Palazzo Cavour
lunedì 28 febbraio 2005, ore 18.00.
Il gameboy, trasformato in sintetizzatore musicale e utilizzato per suonare da una vivace scena sperimentale nota come “gameboy music” o “musica a 8bit”, è il protagonista della doppia performance di Antonio Cavadini (Tonylight), artista e designer, e del tedesco Oliver Wittchow, musicista e programmatore.
Ingresso Libero
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DIGITAL STORYTELLERS
Giovedì 24 | Giovedì 01 - 10:00 -> 19:00
PALAZZO CAVOUR - via Cavour
A cura di Luca Barbeni
DIGITAL STORYTELLERS vuole tracciare un percorso all’interno del multiforme mondo della net-art. Un sentiero lungo un percorso che segue i raccontastorie digitali, gli stilemi utilizzati, le metafore, le immagini.
Chiarificante del panorama di questo tipo di produzioni può essere una analogia tra lo sviluppo di questo tipo di siti/oggetti/spazi per internet, e le immagini in movimento, nei primi anni della loro apparizione.
Le immagini in movimento hanno attraversato e intrapreso molte strade, a livello strumenti per la realizzazione, supporti per lo sviluppo, luoghi per la visione , prima di costituirsi in un spazio mediatico costituito da attori, macchine da presa, un intera metodologia di produzione e a un luogo dove assistere a una proiezione, in una sala buia, di una storia, costituita da immagini in movimento: il cinema.
Come il cinema, nato come spettacolo per i poveri, nella sua fase iniziale, é vissuto nella commistione con i più disparati spettacoli del varietà e del teatro «colto», così l’espressione artistica in rete, risente di concetti mediati dalle precedenti tecnologie di creazione delle immagini, quali la pittura, il cinema, la video arte, l’animazione.
A differenza della pellicola e del nastro magnetico, il supporto digitale é intrinsecamente non lineare e interattivo. Solo la tenacia e la sperimentazione di alcune persone affascinate dal cinema, hanno creato un linguaggio, condiviso dal pubblico, autonomo dalle forme di espressione precedenti e destinato a raccontare storie, a emozionare l’uomo.
La net-art non anela alla definizione di un formato unico per la rappresentazione dei suoi contenuti, ma la varietà di proposte e realizzazioni, come ad esempio i random pieces di Philip Wood, i corti interattivi di Peter Horvath o i personaggi interattivi di Archangel Costantini, é manifesto di un percorso che mira alla creazioni di produzioni artistiche efficaci per Internet: nel fare ciò l’artista ha sempre più bisogno dello spettatore, che ancora più che nell’arte tradizionale, determina l’esperienza artistica.
Michiaki Abiko----->http://tam.southspace.org.uk/3code Giappone
Peter Horvath http://www.6168.org Canada
Philip Wood ----->http://www.medialounge.org Gran Bretagna/Francia
Andrew Forbes ----->http://rnd.net-art.ws/ Gran Bretagna
Jeff Morlan ------>http://snarg.net USA
Area 3---->http://www.area3.net Spagna
Margareth Penny--->http://www.dream7.com USA
Archangel Costantini----->http://www.unosunosyunosceros.com Messico
Fernando Llanos---> http://fllanos.com Messico
Elout De Kok ---->http://www.xs4all.nl/~elout/ Olanda
Partecipanti: ARCHANGEL COSTANTINI - AREA 3 - ANDREW FORBES - PHILIP WOOD - PETER HORVATH - MICHIAKI ABIKO - ELOUT DE KOK - MARGARET PENNEY - FERNANDO LLANOS - PETER HORVATH
Ingresso Libero
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INAUGURAZIONE
Giovedì 24 - 18:00
PALAZZO CAVOUR - via Cavour
Ingresso Libero
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WAVE.IT AD ATRIUM
Giovedì 24 - 18:00
ATRIUM - Piazza Solferino
La sezione di Wave.it nello Spazio Atrium è curata da Simona Lodi e Marco Mancuso Wave.it ad Atrium è pensata per interrogare i confini esplorati ed inesplorati della sperimentazione audiovisiva.
All’interno della panoramica sui territori di sperimentazione e di ricerca estetica della contaminazione per suoni e immagini i sentieri dell’Audiovideo sembrano seguire un percorso tortuoso. Non sempre ben definiti e quindi compresi con più difficoltà, in quanto codici ibridi di integrazione di diverse componenti sinestetiche, quella dell’audio e quella del video appunto, gli artisti che si esprimono attraverso questi canali non sembrano voler rientrare nel cliché a volte ristretto del musicista o del video artista. Troppo limitante soprattutto alla luce delle possibili integrazioni offerte dall’elettronica digitale moderna.
Quando si parla di Audiovideo si intende un prodotto audiovisivo dotato di una progettualità e di un’estetica nata dall’integrazione profonda ed emotiva di due codici espressivi: quello basato sulla contaminazione sonora e quello incentrato sulla sperimentazione visiva.
L’Audiovideo è quindi un terreno di sperimentazione che a SHARE festival viene presentato attraverso due delle sue principali componenti artistiche:
- Live Media – è la componente dell’audio-video più di ricerca e di sperimentazione, sia nella sua componente estetica che in quella di integrazione sensoriale tra audio e video. E’ caratterizzata da un performance dal vivo nella forma di un concerto audiovisivo, in cui la proiezione sul modello di live cinema fluisce parallelamente a un performance sonora che ne integra e ne esalta la componente emotiva ed estetica.
- Installazioni interattive: componente non necessariamente performativa che si occupa soprattutto di esplorare l’integrazione tra arte, tecnologie sinestetiche e interattività. Le installazioni audio video interattive invitano quindi a riflettere sulla spettacolarizzazione del rapporto tra musica, immagini e rapporto uomo-macchina.
All’interno di queste riflessioni Digicult propone per Share Festival performance, installazioni e progetti di alcune delle realtà più interessanti del panorama digitale italiano: Mario Canali - installazione audio-video, Otolab project - Live Media performance, Pirandèlo project (MouLips + Claudio Sinatti + Marita Cosma) - Live Media performance.
Ingresso Libero
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“SOCIETY E HIGH TECHNOLOGY NEL BRASILE DI OGGI”
Venerdì 25 - 14:00
PALAZZO CAVOUR - via Cavour
moderatore: Mario Suarez, artista, curatore del paese Ospite (br)
ospiti: Lucas Bambozzi, artista (br)
Gisele Beuguelman, artista (br)
Partecipanti: MARIO SUAREZ - PALUMBO
Ingresso Libero
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“DIGITAL MUSIC”
Venerdì 25 - 16:00
PALAZZO CAVOUR - via Cavour
musica in digitale: che cosa cambia fra produzione e consumo
a cura di Alberto Campo
La rivoluzione della rete ha modificato drasticamente l'identità dell'oggetto musica, tanto sul fronte di chi lo produce (la querelle sul diritto d'autore, per esempio), quanto su quello di chi lo consuma (smaterializzandolo attraverso il file-sharing). Quali scenari per il futuro, allora?
moderatore: Alberto Campo (giornalista - La Repububblica/Rumore)
ospiti : Ernesto Assante (giornalista - La Repubblica) (it)
Madaski (musicista - Africa Unite) (it)
Sergio Messina (agitatore culturale - Radio Gladio) (it)
Partecipanti: ALBERTO CAMPO - SERGIO MESSINA - ERNESTO ASSANTE - MADASKI
Ingresso Libero
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PROIEZIONE DI LAVORI DELLA SCUOLA D’ANIMAZIONE DEL CENTRO SPERIMENTALE DI CINEMATOGRAFIA
Venerdì 25 - 17:00
AB+ - via della Basilica 13
a cura di Chiara Magri.
La selezione di lavori presentata a Share Festival comprende esercitazioni e progetti personali concepiti e realizzati con finalità e tecniche diverse e miste – digitali e “tradizionali”: disegno animato, pixillation, pittura sulla pellicola, pittura ad olio, sabbia animata, CG 2D, CG 3D, compositing digitale, stop motion di pupazzi; presenta alcuni filmati realizzati su progetto esterno - “3 Omaggi al Torino Film Festival 2003”, sigla “ Donna Albero Cinemambiente 2003”, uno spot per “Maratona di Roma 2004”; la sigla di “Rivoli Film Music Festival 2004” e alcuni brevi estratti di quattro fra i nuovi saggi di diploma 2004.
Ingresso Libero
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Venerdì 25 - 18:30
PALAZZO CAVOUR - via Cavour
(1999-2004) - 90’, BETACAM
Live video per quattro videoproiettori
Teatro degli Automi Luminosi
Laura Solaro, Corrado Borsa, Giaime Alonge, Francesca Rizzotti, Vanessa Giuliani, Maria Maddalena Garzone, Alessandro Amaducci, Giovanni Moretti, Betty Cembrola
trattamenti audio e sfondi sonori: Alessandro Amaducci
produzione: Alessandro Amaducci, VoLuminA
Partecipanti: ALESSANDRO AMADUCCI
Ingresso Libero
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APERITIVO PIEMONTE GROOVE
Venerdì 25 | Venerdì 1 - 19:30
THE BEACH - Murazzi del Po, Arcate 18-20-22
Ingresso Libero
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ANIMAZIONE DIGITALE
Venerdì 25 | Venerdì 01 - 20:00 -> 24:00
AB+ - via della Basilica 13
RASSEGNA ANIMAZIONE DIGITALE
solo il 25 alle 22.00----> Laptop Show: Streks VS Atzmo
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BLOGRODEO 2.0: TORI! TORI! TORI!
Venerdì 25 - 21:00
BU.NET - via San Quintino 15
www.blogrodeo.org.
La serata è organizzata dall'Osservatorio della Scrittura Mutante, Biblioteca Multimediale di Settimo Torinese. A cura di Maria Costanza Candi e Andrea Toso
BlogRodeo 2.0: Tori! Tori! Tori!
Parole che sfidano blogger, musicisti e attori sotto il cielo di Torino.
Grande serata live il 25 Febbraio a Torino; attori, musicisti e
fumettisti improvviseranno performance artistiche sulle parole del
blog rodeo, l'ormai a tutti noto poetry slam blogger.
La serata avrà luogo al BU-NET – www.il-bu.net - locale cablato e iper
high tech dove squadre di aspiranti scrittori si sfideranno a duelli
di parole, raccolte e reinterpretate dagli artisti coinvolti.
I Musicisti: I Cuori in Barrique
Gli Attori: Quintatinta, gruppo di improvvisazione teatrale
Gli Illustratori: le star del web Roberto Grassili -
http://warehouse.robertograssilli.com -, Eriadan - www.eriadan.it - ,
Fumettidisegnatimale - www.geocities.com/fumettidisegnatimale -.
Aperto a tutti!
Ingresso Libero
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DJ BRASILE
Venerdì 25 - 24:00
THE BEACH - Murazzi del Po, Arcate 18-20-22
Ramilson Maia /Mau Mau /Dolores - VJ Lucas Bambozzi
Ingresso Libero
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TECNOLOGIE E LINGUAGGI DIGITALI PER IL RACCONTO E LA DOCUMENTAZIONE DEL REALE
Sabato 26 - 14:30
AB+ - via della Basilica 13
A cura di Luca Pastore
IL DIGITALE: una tecnologia economica e veloce, che può provocare delle smagliature importanti e interessanti nella rete solitamente compatta della comunicazione, e può quindi diventare strumento etico e diffuso per la testimonianza e la documentazione della realtà.
-il digitale consente un'agilità, in fase di ripresa, che permette di avvicinare gli
eventi ed i personaggi in modo agile e non invasivo, e quindi di documentare
situazioni che non potrebbero essere 'catturate' in condizioni produttive più
complesse ed ingombranti;
-il digitale diventa un linguaggio specifico del documentario, anche in termini
puramente estetici;
-il digitale consente la produzione di 'cinema del reale' a costi sostenibili;
-il digitale, con le possibilità offerte dalla rete, può beneficiare di una grande
velocità di diffusione dell'immagine documentaria, specialmente nel campo del
reportage;
-la diffusione capillare delle camere digitali può consentire una documentazione
della realtà raccontata simultaneamente da punti di vista differenti (per es., il
'multicam infinito' del g8 o di altri grandi eventi di massa);
-il digitale può ingenerare l'illusione che sia sufficiente accendere una telecamera per
fare un documentario.
Ingresso Libero
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“TRATTI DIGITALI: IL DISEGNO E IL FUMETTO SUL WEB”
Sabato 26 - 14:00 -> 16:00
PALAZZO CAVOUR - via Cavour
Organizzata da Andrea Toso (aka Axell) e Maria Costanza Candi per
Osservatorio Scrittura Mutante, Biblioteca Civica e Multimediale di Settimo Torinese
L'incontro/tavola rotonda vedrà coinvolti personaggi emergenti e di spicco del fumetto e del disegno italiano, che vede nel web una forma di "pubblicazione" libera basata, il più delle volte, sul concetto di condivisione e di scambio. Si sono creati e ormai consolidati grazie alla potenzialità e maturità della rete nuovi contesti di pubblicazione e di espressione artistica.
La tavola rotonda sarà l’occasione per analizzare nel dettaglio il fenomeno e capire meglio questa piccola (o grande?) evoluzione di un potente strumento di comunicazione e d'espressione da sempre molto amato.
La vecchia "striscia" sopravvive sul web o crea nuove forme di comunicazione?
E' la condivisione a generare nuovi scambi e nuovi scenari di fruizione? La bravura ha la possibilità di emergere e di imporsi nel caos del web? Quali sono gli scenari nei prossimi anni?
Il blog e, prima di questa piattaforma di comunicazione, il web, hanno permesso al fumetto di emergere e di imporsi anche nel dialogo con i lettori? Commentare una vignetta, infatti, era un’operazione impensabile prima del mondo blog. Stiamo parlando di fumetto interattivo? O sono solo parole che rischiano di nascondere l'effettiva bravura ed efficacia comunicativa di questi nuovi disegnatori?
Moderatore: Gianluca Neri di Macchianera.net
Ospiti:
Roberto Grassilli http://warehouse.robertograssilli.com
Paolo Alighieri (Eriadan) http://www.eriadan.it
Emiliano Mattioli (FDM) (Fumetti Disegnati Male) http://www.geocities.com/fumettidisegnatimale
Ingresso Libero
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TECNOLOGIE E LINGUAGGI DIGITALI PER IL RACCONTO E LA DOCUMENTAZIONE DEL REALE
Sabato 26 - 16:00 -> 18:00
AB+ - via della Basilica 13
moderatore: Luca Pastore, regista (it.)
ospiti:
Fabrizio Grosoli (it) – produttore per Fandango, già responsabile dei documentari per Tele+ e selezionatore per la Mostra del Cinema di Venezia
Edoardo Fracchia (it) – produttore per Stefilm
Maurizio Iannelli (it) – regista televisivo, autore tra gli altri di ‘Residence Bastoggi’ e ‘Hotel Helvezia’
Davide Ferrario (it) – regista cinematografico (fra i suoi film ‘Tutti giù per terra’, ‘Guardami’, ‘Dopo mezzanotte)
Beppe Gaudino e Isabella Sandri (it) – documentaristi, l’ultimo lavoro è ‘Maquilas’
Ingresso Libero
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ART.MARKETING, GUERRIGLIAMARKETING.IT - **TTERE IL MERCATO PER ENTRARCI
Sabato 26 - 16:00
PALAZZO CAVOUR - via Cavour
1. Guerriglia Marketing è un insieme di tecniche di comunicazione non convenzionale che consente di ottenere il massimo
della visibilità con il minimo degli investimenti
2. Guerriglia Marketing concorre allo sviluppo delle strategie di mercato attraverso la messa in scena di pseudo-eventi
concepiti in integrazione all'immagine dell'azienda
3. Guerriglia Marketing sfrutta il bisogno di novità dei mezzi comunicazione e la permeabilità dei suoi meccanismi per
promuovere idee, marchi o prodotti
4. Guerriglia Marketing programma e inocula nel sistema media virus memetici in grado di autoreplicarsi nelle menti dei
consumatori
5. Guerriglia Marketing è un processo di dissipazione della fiducia che il consumatore ancora ripone nell'economia nel suo
complesso a vantaggio del successo di una singola impresa: la tua.
- Provocatore: Luca Lampo, artista [epidemiC] (it.)
- Ospiti:
Guido Guerzoni, docente di Storia economica all'Università Bocconi di Milano (it.).
guerrigliamarketing.it
Ingresso Libero
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PERFORMANCE DI JURGEN REBLE E THOMAS KONER
Sabato 26 - 21:00
THE BEACH - Murazzi del Po, Arcate 18-20-22
A cura di Alessandro Tannoia.
Ospitare le performance chimiche di Jürgen Reble e Thomas Koner in un festival che ha lo specifico nella realtà elettronica nasce dalla constatazione che il cinema sperimentale, specialmente quello tedesco, è base estetica ed iconografica per videoautori. Film come “Staadt in Flammen” o “Aus den Algen”, ottenuti con l’attacco batterico alla pellicola, costituiscono risultati visivi di critica all’imposizione realistica della riproduzione video, ma allo stesso tempo fanno crescere nuove relazioni tra possibilità tecnica e volontà creativa che, allo stato, raramente viene sviluppata nel circuito della MediaArt.
Un secondo tema che l’artista promuove è il “qui ed ora” della fruizione delle sue opere. Teorizzando la fine della pellicola, non come strumento comunicativo, ma fisicamente. Le installazioni che dopo la visione di segmenti di film sminuzzano la pellicola che non sarà mai più proiettabile; giganteschi loop di pellicola che vengono trasmutati durante la proiezione con gocce di acido, ottenendo una continua mutazione del visibile, fino alla dissoluzione delle emulsioni, al bianco, sono l’antitesi delle riproducibilità dell’opera d’arte contemporanea, e diventano spunto di riflessione sulla fruizione distributiva dell’opera elettronica sempre riproducibile, perdendo, forse, forza comunicativa.
L’approdo di questa estetica cinematografica è il suo incontro con la musica elettronica minimale, prodotta da Thomas Köner, prende ispirazione dai rumori reali che la pellicola produce, anche sotto lo stress di agenti chimici. Le performance di Reble diventano così un’esperienza per tutti i sensi, riproducibile una sola volta.
Ingresso Libero
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CONCERTO LIVE
Sabato 26 - 23:00
HIROSHIMA - Via Bossoli 83
Populous + Giorgio Valletta + Daniel Bell.
A cura di Alberto Campo con Piemonte Groove.
Ingresso Libero
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“NET.ART: L’UTOPIA ALLO SBARAGLIO”
Domenica 27 - 15:00
ATRIUM - Piazza Solferino
uno sguardo sui primi 10 anni di arte in Internet (1994 - 2004)
Durante l’incontro si analizzeranno i primi dieci anni di storia del net.art (1994 - 2004), a partire da una serie di opere di referenza riunite in tre mostre (curate da Roberta Bosco e Stefano Caldana): una d_arte
politica (Conexión Remota nel Museo de Arte Contemporáneo de Barcelona), una
d_arte collaborativa e una sulle possibilità espressive del codice
informatico (Digital Jam e Web as Canvas, entrambe nel Centro de Cultura
Contemporánea de Barcelona).
Inoltre, si prenderanno in esame le caratteristiche specifiche del net.art
in relazione all'opera d'arte e al ruolo del pubblico, e la sua
ripercussione nel sistema dell'arte, a livello di esposizione, collezione e
mercato.
Partecipanti: ROBERTA BOSCO E STEFANO CALDANA
Ingresso Libero
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FARE MUSICA CON IL PC
Domenica 27 - 16:30 -> 18:00
ATRIUM - Piazza Solferino
a cura di Pier Calderan e Luca Barbieri
“Con un personal computer, una buona interfaccia audio e qualche programma specifico, oggi si puó “fare musica” e creare ”eventi sonori” con grande efficacia e duttilità, per tutte le applicazioni: dalla registrazione audio alle performance musicali, all’integrazione in produzioni multimediali di qualsiasi livello, in rete o su supporti come Cd e Dvd.
Ma per fare le cose bene, bisogna saper scegliere le giuste combinazioni di hardware e software (in funzione delle risorse economiche disponibili e degli obbiettivi che ci si pone) e non guasta affatto avere qualche buona nozione di base, dall’acustica alla teoria musicale, dai principi della sintesi sonora a quelli del campionamento. Questo libro puó mettere sulla buona strada chi è agli inizi e chi giá si è addentrato nel mondo dell’informatica musicale, con ambizioni professionali o semplicemente per hobby (esistono anche programmi che permettono di comporre persino senza sapere la musica…)”
Ingresso Libero
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PIRANDELO SUONA
Domenica 27 - 19:00
PALAZZO CAVOUR - via Cavour
‘Pirandèlo’ è l’incontro tra Andrea Gabriele, Marita Cosma e Claudio Sinatti, rispettivamente impegnati nel curare la musica, le immagini ed i video di questa nuova collaborazione. “Pirandelo” è contenitore di musica, fotografia, video e scrittura; il mezzo di un viaggio che parte da un’organica e tangibile astrazione fino ad una cinematica e sinestetica narrazione. Il live propone una performance audio-video coprendo generi musicali localizzabili in qualche dove tra l’elettronica, l’ambient, il pop ed il jazz (?); mentre le immagini ed i video sono caratterizzati dall’ ”umidità” propria della pellicola: atmosfere morbide, opache, luminose, dense e rarefatte. Cinematica sinestesia. Andrea Gabriele è musicista e programmatore e nel 2002 a nome Mou, lips! pubblica il suo primo lavoro per la label francese Leaf, “Music and Shell Geometria”. Claudio Sinatti è videoartista e videomaker e dopo un inizio nel campo del videoclip attualmente focalizza il suo lavoro su performance mixmediali, installazioni e film sperimentali stringendo collaborazioni anche con Ulrich Troyer,Tu M', Christian Fennesz . Marita Cosma è fotografa e scrittrice, ha studiato fotografia, cinema, sceneggiatura e recitazione in California, ha esposto foto a Padova (galleria della Stua), Pescara (Ecoteca), Tour (le cafè), Amiens (La briquetterie).
Partecipanti: PIRANDELO
Ingresso Libero
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PROGETTO STARE MESTO
Domenica 27 - 19:00
PALAZZO CAVOUR - via Cavour
Otolab nasce nel 2001 a Milano come gruppo di affinità di musicisti, dj,vj, videoartisti, web designer, grafici e architetti accumunati dalla necessità di dare uno sviluppo collettivo ai propri progetti.
Il progetto Otolab si sviluppa attraverso il lavoro di laboratorio, i seminari e i workshop secondo i principi del mutuo confronto e sostegno nell'elaborazione dei progetti, della libera circolazione dei saperi, della ricerca e della sperimentazione tesa anche all'utilizzo alternativo delle macchine.
La spinta oltre le soluzioni preconfezionate e il taglio minimale delle proposte sonore e visive caratterizzano la visione di Otolab che si esprime nelle performance e nelle produzioni.
Otolab realizza i propri live progettando i suoni e le immagini, le luci e le ombre che guidano i nostri compagni di viaggio in un percorso esperienziale.
Otolab cerca di fornire una strumentazione per esplorazioni interiori.
Otolab è una organizzazione no-profit che vive grazie all'autofinanziamento e all'autoproduzione.
Partecipanti: OTOLAB
Ingresso Libero
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DIGITAL STORYTELLERS
Lunedì 28 - 14:00
PALAZZO CAVOUR - via Cavour
"Produzione e realizzazione di contenuti nell’ambito della drammaturgia digitale”: la produzione audiovisuale
interattiva su internet rappresenta un linguaggio molto innovativo e frammentato, Philip Wood, artista, e Nora Barry, produttrice,
moderati da Luca Barbeni, presentano due progetti significativi e differenti, nell'ambito della drammaturgia digitale. Philip Wood presenta la sua attività ,datata fin dal 1996, di micro video random realizzati praticamente quotidianamente, una testimonianza vivente dei cambiamenti nel linguaggio e nella grafica delle produzioni creative per la rete.
Nora Barry presenterà, attraverso una web-conference, il suo ultimo progetto "Descent to the underworld", un progetto collaborativo internazionale, realizzato dagli studenti di tre università, in Cina, negli Stati Uniti e nella Repubblica Ceca, che coordinate da Nora Barry realizzeranno, tra il febbraio e il maggio 2005, dei database clips, che tutti insieme costituiranno il film.
Partecipanti: LUCA BARBENI - PHILIP WOOD
Ingresso Libero
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GAMESCENES
Lunedì 28 - 16:00
PALAZZO CAVOUR - via Cavour
Il videogioco si è affermato nell’ultimo ventennio come una nuova forma culturale, oggetto di
studi accademici e prodotto di una vera e propria industria, capace di superare quella del
cinema. Era inevitabile, dunque, che le altre forme artistiche e culturali si relazionassero ad
essa, con modalità che sono ancora tutte da indagare. I videogiochi hanno insegnato alla
letteratura nuove modalità narrative, alla musica elettronica un nuovo sound, e hanno
arricchito il nostro immaginario di nuovi ambienti, nuovi paesaggi e nuove icone.
Pensata per affiancare la sezione del Festival dedicata al rapporto “arte e videogame”, la
GameScenes.Conference intende innanzitutto integrare il discorso della mostra, soffermandosi
in particolare sulla narrativa videoludica, sulla musica e sul rapporto industria videoludica /
game design indipendente. Interverranno: Alessandra C, giornalista, scrittrice e autrice del
romanzo Skill (Einaudi Stile Libero, 2004); Jamie D’Alessandro, giornalista e curatore della
mostra Play (Roma, Palazzo delle Esposizioni); Choé Delaume, scrittrice francese e autrice di
Corpus Simsi (Editions Léo Scheer, 2003); Matteo Bittanti, docente, esperto di game studies e
curatore della collana “Ludologica” (Edizioni Unicopli); Alessandro Ludovico, fondatore della
rivista Neural; Molleindustria, laboratorio di game design indipendente; Oliver Wittchow,
musicista e programmatore, inventore del software Nanoloop.
Partecipanti: DOMENICO QUARANTA
Ingresso Libero
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IL MONDO DIGITALE DELLE IMMAGINI IN MOVIMENTO
Lunedì 28 - 16:30
AB+ - via della Basilica 13
Ingresso Libero
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PERFORMANCE MUSICA CON GAME BOY
Lunedì 28 - 18:30
PALAZZO CAVOUR - via Cavour
Il gameboy, trasformato in sintetizzatore musicale e utilizzato per suonare da una vivace scena sperimentale nota come “gameboy music” o “musica a 8bit”, è il protagonista della doppia performance di Antonio Cavadini (Tonylight), artista e designer, e del tedesco Oliver Wittchow, musicista e programmatore.
Ingresso Libero
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RASSEGNA VIDEO DIGITALE
Lunedì 28 - 18:00
AB+ - via della Basilica 13
Ingresso Libero
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TEATROFIESTAS POPULARES
Lunedì 28 - 21:30
TEATRO JUVARRA-CAFFE' PROCOPE - via Juvarra 15
PERFORMANCE /a cura di Chiara Garibaldi
FIESTAS POPULARES
Piemonte Share Festival 2005 presenta a Torino l’anteprima internazionale di “FIESTAS POPULARES” di Juan Navarro, Gonzalo Cunil, Ignasi Duarte, in collaborazione con il Mercat de les Flor di Barcellona.
Fiestas Populares, è una prova di teatro all’interno del teatro, un improvvisato terreno di gioco sul quale esprimere problematiche e tematiche provenienti da altre discipline, oltrepassando i limiti scenici tradizionali. La vicenda è semplice e racconta di due uomini che investono tutti i loro soldi in un viaggio. Accompagnati da un gruppo di musicisti: applaudono ad un ingorgo stradale; festeggiano la passeggiata di uno zoppo; fanno un picnic sulle impalcature di un cantiere; fanno la ola a una vetrina di Hugo Boss.
Ma i veri protagonisti dello spettacolo sono il pubblico e la musica: il pubblico è invitato a partecipare e seguire gli attori lungo il percorso, la musica costituisce il filo conduttore che lega le diverse azioni che si succedono sul palco.
Lo spettacolo sarà rappresentato nelle ultime due serate di Piemonte Share Festival 2005.
La rappresentazione si terrà al Teatro Juvarra / Cafe’ Procope.
Ingresso Libero
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CINEMA DIGITALE
Lunedì 28 - 21:00
AB+ - via della Basilica 13
Proiezione del film "The Tulse Luper Suitcases - part I: The Moab Story, Olanda-Inghilterra, 2003
Partecipanti: ALESSANDRO AMADUCCI
Ingresso Libero
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IMMAGINI IN MOVIMENTO
Martedì 01 - 15:00
AB+ - via della Basilica 13
Ingresso Libero
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DIECI PICCOLE STORIE
Martedì 01 - 17:00
PALAZZO CAVOUR - via Cavour
a cura di
Maria Grazia Mattei
MGM Digital Communication
Dieci piccole storie sono dieci pezzi forti che hanno fatto la storia della computer art. Sono quelli che, ripercorrendone l’evoluzione, ci mostrano da dove si è partiti, per arrivare a comprendere come si è giunti ai prodotti della contemporaneità.
I filmati presentati sono selezionati dai lavori dei pionieri della computer art e sono stati individuati con l’obiettivo di mettere in risalto un aspetto preciso, quello della valenza narrativa, più che quello dello sviluppo tecnologico.
L’attenzione quindi è focalizzata non sui traguardi raggiunti ad esempio nell’evoluzione della rappresentazione quanto sul percorso che le immagini di sintesi hanno compiuto in direzione di una fusione tra realtà e fantasia.
È da qui che ha avuto origine quella nuova stagione dello sguardo che ci ha rivelato modi inediti di raccontare e di dare voce a un immaginario onirico che solo le tecnologie digitali permettono di realizzare.
Non si tratta cioè, e questo è il punto, di una questione di “effetti speciali”: la svolta fondamentale è quella che avviene nell’immaginario fantastico quando il repertorio di effetti generati dal computer entra a far parte anche della catena ideativa, quando cioè la computer animation propone soluzioni che a loro volta suggeriscono storie.
Ingresso Libero
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PERFORMANCE OLAF BENDER
Martedì 01 - 18:30
PALAZZO CAVOUR - via Cavour
19.00
Ingresso Libero
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FESTA DI CHIUSURA
Martedì 01 - 23:00
TEATRO JUVARRA-CAFFE' PROCOPE - via Juvarra 15
VJ Spetto + Softly Kikling
Ingresso Libero
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BORDERLINE
Mercoledì 08 | Domenica 12 - 13:00 -> 21:00
Accademia di Belle Arti - via Accademia Albertina, 6
a cura di Simona Lodi
Il disturbo borderline in psichiatria indica gli “stati al limite” e “personalità caso al limite”. Negli anni ‘60 Otto Kernberg, psichiatra e psicanalista,
coniò la definizione di organizzazione di personalità borderline, con lo
scopo di proporre una classe (organizzazione) di disturbi della personalità
"a metà", sul bordo di confine (borderline) fra nevrosi e psicosi.
Ho scelto Borderline come titolo di una sezione espositiva di Share Festival
per raggruppare una serie di lavori di artisti internazionali che basano la
propria opere sulla relazione interattiva tra il corpo umano e le macchine.
Il bordo di confine è il contatto che realizza la poetica degli artisti della
mostra. La soggettività del singolo fruitore sta al bordo, inteso
metaforicamente come limes (confine) tra opera e autore. Il titolo
suggestiona il pubblico con una definizione paradossalmente psicologica
di questa soggettività.
“Un sistema si dice interattivo quando il suo comportamento non è fisso,
ma varia al variare dell'input dell'utente. Quando l'utente trasmette, in
un modo qualunque, un'informazione al sistema che sta utilizzando,
interagisce con esso; grazie a questa interazione, il sistema può deviare
dal suo comportamento prefissato ed adeguarsi alle esigenze dell'utente”.
(da Wikipedia, l'enciclopedia libera.)
La maggior parte dei sistemi con cui si ha a che fare è generalmente
interattiva. Un computer è interattivo perché ci mostra questo o quell'altro
dato a seconda delle informazioni che gli forniamo tramite il mouse o la
tastiera.
SEED/TREE
Installation/Butoh Performance with Music/Video Live Electronic,
CONCEPT / SCENOGRAPHY / MUSIC di Claudia Robles (Colombia);
BUTOH DANCERS: Theo Janssen , Tobias Schmalfuß, Hubert Weiß (De).
Prodott da ZKM - Cube Center for Art and Media – Karlsruhe, 2005.
UNITA' ZERO
02L › Outside Standing Level, presenta: UNITA' ZERO; anno 2005-06
www.02L.net
02L è l’acronimo di Outside Standing Level.
GAME PLAY
By Anne Holst, Jean-Marc Matos and Antoine Schmitt (K. Danse company);
Conception: Antoine Schmitt, Anne Holst, Jean-Marc Matos; Choregraphy:
Anne Holst, Jean-Marc Matos; Programs, visuals, sounds: Antoine Schmitt
Dancer: Benjamin-Aliot Pagès, 2005.
www.gratin.org
NERVOUS
Björn Schülke, oggetto interattivo audiocinetico.
Materiali: Theremin, amplificatore, servomotore, altoparlante, peluche, legno, styrofoam.
1999/2003
RAW
Colectivo Anatomic, Concerto- multimedia -performance, Idea: Col·lectiu
Anatòmic. Creación: Alain Wergifosse, Joan Coll, Semolina Tomic, Lidia
González y Alvaro Uña, Guitarra: Joan Coll, Creación musical: Alain
Wergifosse, Performers/Pda Players: Semolina Tomic y Lidia González,
Video: Alvaro Uña, Diseño de software y creación multimedia: Tony Cabello
y Oscar Fernández. Infografía: _Txesculin_
CAMERA DI RIANIMAZIONE
Squame di pesce e pvc, movimento innescato da un sensore di presenza
di Luca Gemma
2001
LA MEDITAZIONE DI YOLANDA
ConiglioViola
È il primo esperimento di meditazione in rete.
HELP
di Paola Lattanzi e Andrea Linke, Musica di Andrea Meloni (a.k.a.
bbs@nukesatori.org), Progettazione 3D IntrigueVision: Pietro Carlomagno,
(Installazione e performance commissioned by Publicis).
Ingresso Libero
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ONEANDZEROWORLD
Mercoledì 08 | Domenica 12 - 13:00 -> 21:00
Accademia di Belle Arti - via Accademia Albertina, 6
a cura di Simona Lodi
Questa parte rappresenta le ultime novità e sperimentazioni,
dove si oltrepassa qualunque schema di catalogazione. Qui
trova una collocazione al Festival il lavoro di chi ha fatto
della sequenza binaria (1_0= uno e zero) il proprio mondo.
La seconda edizione di Share Festival ospita:
Free Style: il limite della proprietà intellettuale
A Share Festival nell’anno olimpico non poteva mancare una sezione
dedicata alla disciplina Olimpica più giovane e fantasiosa. Gli atleti del
Free Style sono acrobati, oltre che sciatori, funamboli oltre che atleti, ,
disciplina giovane fresca, dinamica, divertente. Perfetta per rappresentare
una documentazione di progetti artistici che utilizzano le licenze Creative
Common, o GNU GPL o che sono attivi sul fronte della copy left e che si
occupano del problema della condivisione, del sampler come linguaggio,
del peertopeer come stile di vita della cosidetta download generation.
i progetti presentati:
THESE BOOKS ARE MADE FOR WALKING
Bookcrossing a Share
Dieci copie di Q, un libro pubblicato con dicitura copyleft, un romanzo
globale (ha lo stesso titolo in tutto il mondo, o quasi).
Dieci copie di Q, edizione britannica, lingua imperiale.
Q, romanzo costruito sulla frase "Omnia sunt communia". Frase latina,
lingua imperiale: tutte le cose sono comuni. Tutto il Creato è di tutti, tutta
la creazione è dei creativi nessuno escluso, tutti i creativi ai Commons,
tutti i Commons ai creativi!
These books are made for walking. Devono viaggiare, vanno portati in giro,
varcare confini tra esistenze.
Dieci copie per dieci artisti che partecipano a Share Festival.
Rhetorizor
Elena Miele e Alessandro Magni, 2006
Rhetorizor si presenta come un Word-Processor in grado di leggere e
scrivere, in lingua inglese, instaurando un rapporto collaborativo e
propositivo con colui che lo utilizza. Rhetorizor analizza in tempo reale
ciò che viene scritto sull'editor e data una pausa di punteggiatura prosegue
autonomamente tentando analogie con la porzione di testo precedente.
Basato su 'automi a stati finiti' (Finite State Machine) e Wordnet, il
Rhetorizor può utilizzare come input esterno qualsiasi fonte testuale:
dizionari, siti Web e, in futuro, biblioteche digitali.
Rhetorizor è quindi il primo passo di un ambizioso progetto che tenta di
fondere il modello del "generatore casuale di testo" (da Pretty Good
Pornography, a Kant Generator, a Il Ribaltatore) con i processi
dell'intelligenza artificiale e del data-mining.
Copyright criminal
www.archive.org/details/criminal02mov
Copyright Criminal, diretto da Benjamin Franzen e Kember MacLeod.
Questo documentario pone in modo positivo la questione del
campionamento. Abbiamo l diritto di campionare?. Si, l’abbiamo.Ma molte
falsità devo ancora essere rivelate. Qualcuno vuole controllare la musica,
ma si può far smettere la pioggia di cadere?
illegal art
Le leggi che governano la “proprietà intellettuale” sono cresciute così
tanto in tempi recenti, che gli artisti hanno bisogno di un consulente legale.
Se gli artisti di oggi utilizzassero i lavori artistici altrui, come fecero i
musicisti Jazz negli anni ’30 e gli illustratori della Looney Tunes negli
anni ’40, ciò li porterebbe in tribunale. Se le leggi vigenti sul copy right
avessero un efficacia retroattiva, tutti i generi artistici come i collage,
hiphop, e la Pop Art non potrebbero esistere più.
L’ironia qui non potrebbe essere più cruda.
La mostra Arte Illegale celebra ciò che è si sta trasformando rapidamente
in “arte degenerata” nell'Era delle Corporation. Alcuni dei lavori nella
mostra sono sfuggiti agli avvocati; altri sono stati citati in giudizio. Piena
di aspetti oscuri la legge sulla proprietà intellettuale inevitabilmente ha
un effetto di appiattimento, scoraggiando la nascita di nuove idee.
Carrie MacLaren curatore della mostra Arte Illegale
Ingresso Libero
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UN-LIMITED CINEMA
Mercoledì 08 | Domenica 12 - 13:00 -> 21:00
Accademia di Belle Arti - via Accademia Albertina, 6
a cura di Luca Barbeni
L'immagine in movimento in rete vive e si rinnova tramite la contaminazione con i differenti nuovi media che popolano Internet: le chat, gli spazi ftp, i forum, i database. Nascono storie personali e narrazioni collettive declinate dai linguaggi ibridi della nostra condizione post-mediatica.
Il webcinema re-media i linguaggi dell'immagine in movimento tradizionali con i software interattivi di Internet e re-mixa i contenuti dei film muti degli anni '20 con le immagini in tempo reale delle webcam di sorveglianza: nasce un nuovo linguaggio senza limiti di formato e di contenuto per raccontare la nostra realt‡ contemporanea.
Oggi, nell’era digitale la non-linearità è diventata un paradigma della vita di tutti i giorni, e rispetto alla linearità standardizzata dell’epoca industriale, che grandi opere ha saputo regalare all’umanità, sia in letteratura che nel cinema, per i raccontastorie contemporanei è possibile lavorare nell’ottica della creazione di ambienti di narrazione interattiva, dove il vettore della narrazione non è il tempo, o un attore, ma il pubblico o un agente software ricorsivo.
Come dice Calvino, “ogni racconto corre intorno a un altro racconto e mentre un commensale avanza la sua striscia un altro dall’altro estremo avanza in senso opposto, perchè le storie raccontate da sinistra a destra o dal basso in alto possono pure essere lette da destra a sinistra o dall’alto in basso e viceversa, tenendo che le stesse carte presentandosi in un diverso ordine spesso cambiano significato, e il medesimo tarocco serve nello stesso tempo a narratori che partono dai quattro punti cardinali.”
Il montaggio lineare del cinema tradizionale in realtà è sempre stato una forzatura sulla realtà, un tentativo di raccontare delle storie secondo una linearità che la nostra esperienza quotidiana non ha.
Il tempo non è lineare, solo il cinema lo rende tale.
dbcinema
Jim Andrew (USA)
Artista, programmatore, teorico, Jim Andrew è uno dei pionieri della sperimentazione audiovisuale su Internet, con quest'opera lanciata nel 2005 e tutto'ora in corso si inserisce in una linea di ricerca che partendo dai ready-made di Duchamp trova oggigiorno una interessante realizzazione nelle opere d’arte che utilizzano goggle come supporto e strumento: il nostro motore di ricerca preferito sta diventando il più utilizzato media per il reperimento di immagini e suoni.
http://vispo.com/temp/Google2.htm
oculart.com
Oculart(CANADA)
Jeoff Lillemon, noto con lo pseudonimo di Oculart, è un artista surreale di stanza a Boston ,che esprime con il questo progetto in rete, la sua creatività surreale attraverso una serie di quadri cinematici. Lo schermo diventa un velo da trapassare, le immagini richiamano figurativamente e interattivamente testi, poesie, nuovi orizzonti. Sonorizzazioni ossessive restituiscono dei piccoli ambienti interattivi creati attraverso uno stile molto personale costituito da loop, piccoli video, prospettive multilivello, blur e collage.
http://www.oculart.com/http://www.oculart.com/
The Collective Intelligence Project
Mutaforma (ITALIA)
Mutaforma è un gruppo artistico formato da Daniele Tito ed Evilia Di Lonardo. The Collective Intelligence Project è un progetto sulla condivisione e manipolazione di materiale audio e video. Nove artisti hanno ricercato in rete 10 audio files e 10 video files ciascuno, che hanno costituito un magazzino via FTP. Questo magazzino ha rappresentato il materiale base su cui ognuno ha costruito il proprio video finale.
Concentrandosi sul tema proposto da Daniele Tito ed Evilia Di Lonardo, "UOMO & MACCHINA", relativo all'influenza delle macchina nella vita quotidiana, ogni artista ha realizzato un video .
http://www.mutaforma.com/collective/index.htm
Triptych
Peter Horvath(CANADA)
Si considera un esploratore e partecipante all’ambito della media art sul web. Con questo trittico video esplora tre dinamiche: il movimento, la resistenza e l'immobilità. Montando randomicamente video selezionati da tre database tematici differenti, l'artista utilizza questi tre differenti movimenti come metafore per stati emotivi e percettivi universali. Un video che nella sua generazione randomica cotnrollata risulta evocare le stesse emozioni presentando ogni volta un trittico differente.
http://www.6168.org/triptych/
imagepirate
Antonio Mendoza(USA)
Scrittore, artista, musicista, Antonio Mendoza ha relizzato un video remixando spezzoni del cinema, da 'Taxi driver' al 'Gabinetto del Dottor Caligari', e una colonna sonora che taglia e cuce dai Beatles ai Coldcut, da lui stesso definito 'un attivo attacco non-narrativo su browser'. Imagepirate è l'incubo collettivo della nostra cultura pop ripresentato attraverso il montaggio schizzofrenico dei javascript e delle pop-up window.
Http://www.imagepirate.com
Capsule corridor – CU_people au
Fakeshop (USA)
Due video realizzati da questo artista americano che presentano il tema degli hotel e delle camere di sorveglianza, da lui più volte affrontato attraverso installazioni, performance, siti web. Le immagini monotono e dai colori sbiaditi e elettronici delle camere a bassa risoluzione presentano questi microambienti degli hotel di Tokyo o della ripresa di una persona di fronte ad una webcam, dove il contenuto è solo metafora dell'uomo contremporaneo racchiuso dai suoi stessi corridoi mediatici e audivisuali.
http://fakeshop.com/cu_huhb
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RADICAL SOFTWARE
Mercoledì 08 | Domenica 12 - 13:00 -> 21:00
Accademia di Belle Arti - via Accademia Albertina, 6
a cura di Domenico Quaranta
Se prescindiamo dai suoi antecedenti storici, la Software Art, nell'accezione classica formalizzata dal "Jury Statement" del Transmediale 2001 e estesa da Florian Cramer, nasce nel 1997, con The Web Stalker del collettivo inglese I/O/D e con la riflessione teorica avviata da Matthew Fuller, uno degli autori del software. Sin da questo primo esempio, e da queste prime definizioni, la Software Art si rivela "radicale" per natura. Il solo fatto di trasformare il software da mero strumento in "soggetto" e "contenuto" di una riflessione culturale e artistica è una rivoluzione copernicana suscettibile di essere tacciata di eresia; così come eretica è l'idea di appropriarsi di un linguaggio (l'HTML), un protocollo di comunicazione (l'HTTP) e un intero sistema di oggetti culturali (il Web) e renderli visibili in una forma ribelle alla loro stessa funzione. La Software Art è radicale anche nelle sue manifestazioni più innocue e politicamente neutrali; quando poi sovverte la struttura del browser in polemica con la standardizzazione delle interfacce, e quando erige a suo slogan una frase del tipo "software is mind control, get some", allora la polemica diventa poetica, primo motore del processo creativo.
RADICAL SOFTWARE è una mostra che raccoglie alcuni esempi recenti di software radicale. Il nome rende esplicito omaggio alla rivista fondata nel 1970 da Ira Schneider e Beryl Korot, che nonostante un uso metaforico del termine "software" ha avuto il merito di coniugare, per la prima volta, riflessione politica e utilizzo dei media (in quel caso, principalmente, video e televisione).
Ma se è politica, la natura profonda di questi progetti, raramente è politico l'obiettivo iniziale della sovversione che mettono in atto; e anche quando lo è, il colpo che riceve non è mai diretto, è la conseguenza ultima di un attacco rivolto altrove, come un proiettile che colpisce il bersaglio dopo essere stato deviato da una serie di ostacoli che sono altrettanti obiettivi primari.
][MEZ][ _[net]blog to log][ah!rhythm][_, 2006 -
http://www.livejournal.com/users/netwurker/
][Mez][ presenta il suo blog come “a reverse-engineered weblog - read:
_bio_log_ as opposed 2 a standardized weblog”. Per scriverlo si serve del
“mezangelle”, l'idioma polisemico da lei messo a punto ibridando
linguaggio naturale, codice e metafore della Rete, proseguendo
un'esperienza cominciata con l'e-mail art dei tardi anni Novanta.
[EPIDEMIC]
AntiMafia, 2003 - http://epidemic.ws/antimafia/
Si presenta come un software commerciale per Windows, con licenza GPL. Si basa sulla struttura dei programmi peer to peer, ma anziché condividere file, i suoi utenti condividono azioni di protesta. Uno lancia una campagna, gli altri aderiscono, il programma fa il resto, in una forma di democrazia diretta che bypassa ogni mediazione e ogni leadership.
AMY ALEXANDER
Scream, 2005 – http://scream.deprogramming.us/
Un piccolo software che, attivato, inserisce nella barra delle applicazioni un'icona modellata sull'Urlo di Munch. Se ne sta lì buona, finché la macchina, per un motivo o per l'altro, ci fa arrabbiare. E urliamo. Allora, la macchina entra in risonanza con la nostra rabbia o la nostra angoscia, e, come nel capolavoro del simbolismo, il nostro urlo “pervade tutta la natura”.
CORY ARCANGEL
Super Mario Movie, 2005 - http://beigerecords.com/cory/
Super Mario cade all'infinito in un mondo mandato in mille pezzi da poche righe di codice. Cory Arcangel intona il canto del cigno elettronico al paesaggio della nostra infanzia, accompagnandolo con una nenia a 8 bit e dandoci nel contempo una lezione su come si possa fare un video di 15 minuti senza sprecare più di 40 kb di spazio.
MARKETA BANKOVA
Scribble, 2005 - http://www.initialnews.com/scribble
Defacement ironico della homepage della CNN, Scribble vi sovrappone, aggiornandoli in tempo reale sulla base del contenuto delle notizie, dei disegni a metà strada tra i graffiti urbani e gli scarabocchi che disegniamo quando siamo sovrappensiero. Il progetto si basa su un database da cui i disegni vengono pescati sulla base delle parole chiave offerte dalle notizie, e che può essere ulteriormente ampliato grazie ai nuovi disegni proposti dagli utenti.
WAYNE CLEMENTSbr>
un_wiki, 2006 - http://www.in-vacua.com/un_wiki.html
Un software che recupera e visualizza il file di log contenente gli inserimenti "rifiutati" dal sistema democratico di Wikipedia: una riflessione sulle contraddizioni tra l'apparente democraticità del software, che consente a tutti di caricare dei contenuti, e la sostanziale oligarchia della comunità.
GUERRIGLIAMARKETING.IT + MOLLEINDUSTRIA.IT
Where-next, 2005 - http://www.where-next.com/
Una pagina web che consente di scommettere sul luogo del prossimo attentato terroristico, localizzabile attraverso un servizio di Google Earth. Il vincitore ottiene in premio una maglietta con la foto dell'attentato e la scritta "I PREDICTED IT!" Una reazione energica alla spettacolarizzazione del terrore e alla aspettativa di nuovi attentati indotta dai media.
PETER LUINING
Window, 2005; Giant Cursor, 2005; 100 windows, 2005 - http://works.ctrlaltdel.org/
Window apre una finestra trasparente, attraverso cui si può vedere quanto c'è sotto e agire su di esso; Giant Cursor installa un cursore-freccia di dimensioni abnormi, ma perfettamente funzionante; 100 windows apre in successione un centinaio di pagine vuote. Tre software minimali, di immediata decodificazione, assolutamente inutili: ma in grado di mettere a nudo, come pochi altri lavori, la convenzionalità delle metafore che imbrigliano la nostra esperienza dello spazio digitale.
K-HELLO
Wasteoftime, 2003 - http://www.k-hello.org/wasteoftime/itindex.htm
Autore di software concettuali irriverenti e paradossali, K-hello ci invita a un ingiustificato spreco di tempo (e di spazio): frammentare un testo da noi inserito in centinaia di pagine Web, in cui il testo risulta leggibile solo disponendo le pagine in una griglia a cui il nostro computer si dimostra assolutamente inadeguato: un esperimento di dissociazione estrema tra forma e contenuto, ma anche di codifica di un messaggio in una forma la cui chiave di decriptazione è una sola: la pazienza.
MOLLEINDUSTRIA.IT
McDonalds Videogame, 2006 – www.molleindustria.it
Un videogame in Flash in stile Sim City, in cui il videogiocatore veste i panni di un amministratore della McDonald's, impegnato a gestire l'intera catena di montaggio della multinazionale, dalla produzione alla vendita al marketing. Un ribaltamento della logica dei videogame usati a scopi pubblicitari.
ROVEBOTICS
Bush Bot 0.4, 2004 - http://www.bushbot.ath.cx/
Per chi fosse stato colpito dal comportamento "cyborg-like" di Bush, ecco il programma che ne governa azioni e discorsi. Basato su un vecchio sistema di chat, il software consente di chiacchierare con Bush così come di fargli dono di nuova materia prima per i suoi discorsi.
UBERMORGEN.COM featuring ALESSANDRO LUDOVICO & PAOLO CIRIO
GWEI [Google Will Eat Itself], 2005 – www.gwei.org
Ovvero: come comprarsi Google con la sua stessa pubblicità. GWEI è un'organizzazione che si avvale del supporto di una serie di siti iscritti al servizio degli AdSense di Google (link pubblicitari in cui l'iscritto guadagna una somma a ogni link cliccato dai suoi utenti) e di software che manipolano il programma in modo da aumentare il numero di click recepiti da Google. I guadagni vengono reinvestiti in azioni di Google, acquistate e poi distribuite fra gli utenti, previa iscrizione alla GTTP Ltd.[Google To The People Public Company].
In altre parole, Google viene lentamente ma inesorabilmente divorato dai suoi utenti, che si servono del denaro da lui stesso pagato in cambio di pubblicità.
Ingresso Libero
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SLOVENIA: IL LIMITE GEOGRAFICO DEL VECCHIO CONTINENTE
Mercoledì 08 | Mercoledì 08 - 13:00 -> 21:00
Accademia di Belle Arti - via Accademia Albertina, 6
La Slovenia è il Paese Ospite 2006: una mostra dentro la mostra . Ogni anno Share Festival mette a fuoco le forme espressive della cultura digitale, è essere globale, ma che trae origine dalle molteplici culture diverse unite a noi dall’interfaccia di un pc o di un cellulare. Ogni edizione del Festival offrirà spazio e particolare attenzione all’anima digitale di un paese o di una cultura. Nella seconda edizione la giovane Repubblica della Slovenia, da poco entrata in Europa, è un nuovo limite territoriale del vecchio continente.
Slovenia: il limite geografico del vecchio continente, a cura di Aksioma – Institute for Contemporary Arts, Ljubljana, in collaborazione con Intima Virtual Base. Supported by the Ministry of Culture of the Republic of Slovenia
Problemarket.com
la Borsa Valori
dei Problemi
www.problemarket.com
www.problemarket.net/aboutus.html
di Davide Grassi e Igor Stromajer
Ospiti speciali: Antonio Caronia e Mare Bulc
di Davide Grassi e Igor Stromajer
Ballettikka Internettikka
di Igor Stromajer e Brane Zorman
Produzione: Intima Virtual Base
www.intima.org/bi
SilentCell
Network
di Mare Bulc, Davide Grassi, Bojana Kunst e Igor Stromajer
Produzione: Intima Virtual Base
Co-produzione: Aksioma – Institute for Contemporary Arts, Ljubljana
www.silentcellnetwork.org
DemoKino
Virtual
Biopolitical
Agora
www.aksioma.org/demokino
www.demokino.net
di Davide Grassi
Screenplay: Antonio Caronia
Produzione: Aksioma – Institute for Contemporary Arts, Ljubljana
Ingresso Libero
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LIVE SET NIGNIGNIG
Mercoledì 08 - 19:00
Accademia di Belle Arti - via Accademia Albertina, 6
Nig Nig Nig attivi sulla scena elettronica da dieci anni, presentano in esclusiva durante lo share festival un' installazione sonora che unisce suoni e frequenze minimali mescolate con
frammenti di musica contemporanea;
nel 2005 collaborano con l'artista Nicus Lucà e sonorizzano una mostra di artisti contemporanei. attraverso la collaborazione con Alessandro Tannoya il loro live akt si arrichisce di preziose immagini.
Ingresso Libero
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LETITIA SONAMI LIVE
Mercoledì 08 | Giovedì 09 - 23:00
AB+ - via della Basilica 13
“Questo (I guanti della signora/The Lady’s Glove) è per me l’ultimo
strumento che ha a chetare con l’espressività nella musica elettronica –
se muovi le dita, tutto il resto si muove. E’ un controllo multiplo con
variabili multiple sul suono….”
Laetia Sonami sintetizza, tutto da sola, tecnologie avanzate, musica
originale, e narrativa in una forma d’arte intimista, spontanea.
Ha lavorato con costruttori di strumenti Bert Bongers in olanda per sviluppare The Lady’sGlove, che le permette di piegare le dita, alzare e abbassare le braccia, e toccare insieme le dita per controllare i suoni generati e processati dal computer.
Le sue performance includono il Berlin-Musikerinnen Festival, Lincoln
Center Outdoors, Center for the Arts at Yerba Buena Gardens (San
Francisco), The Kitchen (New York), Bang on a Can, Interlink Festival
(Tokyo, Kyoto, Kobe, Sapporo), Le Garage (Paris), and in venues in
Amsterdam, Zurich, Quebec, Berlin, Barcelona, Vancouver ...
Nata in Francia, Laetitia Sonami risiede ora in California.
Continua a comporre e viaggia molto per le sue performance elettroniche
interattive.
Nel corso degli ultimi anni, le sue performance le sono valse
riconoscimento a livello internazionale.
Nel gennaio 1997, il New York Times la descrive come “un’antenna umana
che fruga l’aria alla ricerca dei suoni, come una danzatrice concentrata
sulle sue mani o una divinità che fa tremare la terra con un gesto brusco.”
Disponibili CD.
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STORY TELLING MACHINE
Giovedì 09 | Sabato 11 - 10:00
Accademia di Belle Arti - via Accademia Albertina, 6
Il workshop si basa sull’idea di scrivere dei programmi ‘Machine’ che compongono dinamicamente gli elementi di una storia. In questa maniera si generano dei racconti che non sono statici o lineari ma possono estendersi su diversi livelli contemporaneamente.
Ogni giorno verrano fatti vedere modelli di Story Telling Machines sviluppati usando Flash e ActionScript. Attraverso un’analisi ‘riga per riga’ i partecipanti potranno progettare e realizzare una storia interattiva.
Il workshop si rivolge a chi ha una conoscenza di base del computer e vuole esplorare un approccio creativo ad ActionScript di Flash.
LIMITLESS WORKSHOP
Partecipanti: ANTONIO ROLLO
Ingresso Libero
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PIONIERI E SPERIMENTATORI
Mercoledì 09 | Domenica 12 - 13:00 -> 21:00
Accademia di Belle Arti - via Accademia Albertina, 6
Questa sezione è dedicata a coloro che hanno aperto la strada e hanno sperimentato un utilizzo artistico delle tecnologie digitali, anticipando a livello progettuale ciò che oggi è realizzato dagli artisti con strumenti maggiormente evoluti.
Omaggio a Nam June Paik.
A pochi giorni dalla scomparsa del padre della video-arte la comunità degli artisti, scrittori e studiosi che partecipano a Share 2006 danno un breve saluto all’artista coreano.
Le Corbusier : pioniere multimediale.
VEP – Virtual Electronic Poem project, Le Corbusier, VEP project - Virtual Reality & Multi Media Park – Direttore: prof. Vincenzo Lombardo www.edu.vrmmp.it/vep
Il Poème électronique è stato un’esperienza unica, che ha avuto origine dalla richiesta, fatta dalla Philips a Le Corbusier, di un progetto per il padiglione della compagnia all’Esposizione Internazionale di Bruxelles del 1958. L’intero lavoro fu iniziato e diretto da Le Corbusier, che si occupò della realizzazione e della selezione delle immagini che componevano il filmato proiettato su due pareti, cui si aggiunsero il "suono organizzato" composto da Edgar Varèse e diffuso mediante 350 altoparlanti articolati in "strade sonore" e le sbalorditive superfici architettoniche (paraboloidi iperbolici) progettate da Iannis Xenakis.
L’obiettivo del progetto Virtual Electronic Poem (VEP), finanziato dall’Unione Europea sul programma Cultura 2000, è la realizzazione di un ambiente in realtà virtuale (virtual reality, VR) che riproduce l’esperienza globale del Poème électronique attraverso un’accurata ricostruzione filologica dell’installazione originale ed una implementazione -grazie alle tecniche VR- tecnologicamente innovativa sia nella percezione visiva sia in quella uditiva (mediante audio binaurale).
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TOMORROW NOW: PROBLEMI DI ORIENTAMENTO
Giovedì 09 - 14:00
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Stefano Coletto
Fondazione Bevilacqua la Masa - Tomorrow Now
Tomorrow Now è il titolo di un libro recente di Bruce Sterling in cui lo
scrittore americano propone e approfondisce alcuni temi che dovrebbero
caratterizzare il nostro prossimo futuro. Philippe Parreno in un articolo
sulla rivista Domus cita questo libro per sottolineare come scrittori quali
Sterling e Gibson, che alcuni anni fa immaginavano e raccontavano il
futuro con uno slancio utopico, oggi hanno ridimensionato le loro previsioni
concentrandosi maggiormente su una riflessione che riguarda “un
presente aggiornato”.
Da questi spunti per volontà della Fondazione Bevilacqua La Masa è nato
Tomorrow Now Pratiche artistiche contemporanee nella cultura digitale,
un progetto di esplorazione su come la cultura del digitale stia
influenzando le trasformazioni del presente e su come l’arte
contemporanea si confronta con tali trasformazioni.
Un tale progetto ha posto molte problematiche a livello curatoriale, teorico
e organizzativo. Non ci si può esimere quindi da un discorso che
riproponga i problemi di orientamento nell'immenso database che ci
circonda.
Ingresso Libero
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WORKSHOP LAETITIA SONAMI
Giovedì 09 - 16:30
Accademia di Belle Arti - via Accademia Albertina, 6
La notissima musicista elettronica in un incontro pubblico per parlarci del suo lavoro interattivo e mostrare come lo fa.
Ingresso Libero
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L’ARCHITETTURA CONNETTIVA: MOTORE DI SVILUPPO CULTURALE
Giovedì 09 - 18:00
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con Derrik De Kerckhove e l'Assessore Gianni Oliva.
L’architettura connettiva è fondamentale per lo sviluppo culturale di una
Regione come il Piemonte.
Derrik De Kerckhove analizzarà questo tema
in un suo intervento confrontandosi direttamente con le Istituzioni.
Ingresso Libero
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PROBLEMARKET.COM LA BORSA VALORI DEI PROBLEMI
Giovedì 09 - 19:30
Accademia di Belle Arti - via Accademia Albertina, 6
di Davide Grassi e Igor Stromajer
Ospiti speciali: Antonio Caronia e Mare Bulc
di Davide Grassi e Igor Stromajer
Produzione: Forum Ljubljana 2001-2003, Grassi-Stromajer 2003 - 2006
Partecipanti: DAVIDE GRASSI E IGOR STROMAJER
Ingresso Libero
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PRESENTAZIONE PREMIO 2007
Venerdì 10 - 12:00
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Tavola rotonda con l'Assessore Andrea Bairati, Vicente Matallana, Juan Carlos De Martin, Guido Bolatto, Simona Lodi.
Ingresso Libero
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UN MILIARDO DI CREATORI: CREATIVE COMMONS
Venerdì 10 - 14:00
Accademia di Belle Arti - via Accademia Albertina, 6
Juan Carlos De Martin
Il Progetto Creative Commons, nato nel 2001 negli Stati Uniti, nasce
dall'esigenza di offrire una protezione più flessibile alle opere dell'ingegno
tutelate dal diritto di autore, allo scopo di favorire la diffusione di contenuti creativi attraverso strumenti di facile e libero utilizzo.
Il motto "alcuni diritti riservati" riassume il bilanciamento fra le istanze
di protezione dei creatori e quelle di accesso della comunità.
Le Creative Commons Public Licenses (CCPL), disponibili in versione
inglese dal dicembre 2002 e in versione italiana dal dicembre 2004, sono
lo strumento offerto agli autori per diffondere con maggior libertà le loro
opere, sia in formato fisico sia in formato digitale.
In questo secondo caso, i lavori rilasciati con licenza Creative Commons
possono avvalersi dei cosiddetti metadata di licenza, che permettono non
solo di chiarire a priori i diritti connessi all'opera - tutelando così gli
utilizzatori - ma anche di rendere possibili importanti innovazioni nel
campo della ricerca e della condivisione dei contenuti digitali.
Ingresso Libero
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DALL'URNA ALL'URL. RIFLESSIONI SU DEMOCRAZIA, PARTECIPAZIONE, STATO, VIOLENZA
Venerdì 10 - 15:00
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Antonio Caronia
“Al di là della democrazia reale c’è dunque qualche altra forma politica
da cercare.”
Con queste parole Jean-Luc Nancy solleva una questione
posta più volte negli ultimi anni dai nuovi movimenti sociali (non ultima,
la questione della TAV in Val di Susa e in Piemonte), e ripresa nel lavoro
di Davide Grassi Demokino. Questa questione non è collegata solo al
problema della decisione e della partecipazione nelle società complesse,
ma anche alle nuove possibilità che emergono con le tecnologie della
comunicazione digitale. Può anche darsi che un termine ormai abusato
come “democrazia” non esprima più realmente il crescente bisogno di
partecipazione espresso da individui e gruppi sociali e territoriali. Forse
vanno ricercate nuove forme politiche, nuove modalità della cittadinanza
e della condivisione, più consone alla condizione globale degli esseri
umani nel XXI secolo.
Ingresso Libero
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IL DIGITALE PER IL MANTENIMENTO, CONSERVAZIONE E (RI)PROPOSIZIONE DELLE PRODUZIONI ARTISTICHE
Venerdì 10 - 16:30
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La tavola rotonda affronta il tema della conservazione,
mantenimento e riproposizione di opere artistiche dell'era
contemporanea mediante il digitale.
Le opere contemporanee presentano una molteplicità di tecniche
realizzative, che richiedono una forte interdisciplinarità e
specifiche peculiarità nella descrizione dell'allestimento.
A seconda dei settori di pertinenza i temi della conservazione
e del mantenimento delle opere è stato affrontato
con metodologie proprie che potrebbero beneficiare di una
intercomunicazione.
I relatori porteranno le loro esperienze in ambiti come il
cinema, la videoarte, la musica, la catalogazione dei beni culturali,
l'arte contemporanea, le installazioni multimediali.
Relatori:
Andrea De Pasquale
Direzione Regionale Ministero Beni Culturali e Paesaggistici
Massimo Ferronato. Luca Lampo (EPIDEMIC - PROGETTO VIDEOTECA,
Galleria di Arte Moderna Torino)
Vincenzo Lombardo
Università di Torino
VR&MM Park - Torino
Antonio Rava
Accademia Albertina di belle Arti
Sergio Toffetti
Cineteca Nazionale - Roma
VR&MM Park - Torino
Ingresso Libero
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DEMOKINO
Venerdì 10 - 19:30
Accademia di Belle Arti - via Accademia Albertina, 6
di Davide Grassi
Screenplay: Antonio Caronia
Produzione: Aksioma – Institute for Contemporary Arts, Ljubljana
Ingresso Libero
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02L DJ SET
Venerdì 10 - 22:00
Accademia di Belle Arti - via Accademia Albertina, 6
02L è l’acronimo di Outside Standing Level.
02L è un progetto band-laboratorio internazionale di musica, creatività,
e innovazione tecnologica.
Ingresso Libero
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PERFORMANCE LIVE "HELP"
Venerdì 10 | Sabato 11 - 22:00
Accademia di Belle Arti - via Accademia Albertina, 6
di Paola Lattanzi e Andrea Linke
Musica di Andrea Meloni (a.k.a.
bbs@nukesatori.org)
Progettazione 3D IntrigueVision: Pietro Carlomagno
(Installazione e performance commissioned by Publicis).
Ingresso Libero
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NUOVI PARADIGMI ARTISTICI: INSTALLAZIONI INTERATTIVE TRA ARTE, TECNICA E SCIENZA
Sabato 11 - 14:00
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Mario Canali
ABSTRACT
INFORMATICA: il paradigma virtuale: informazione, tecnologie, realtà e
immaginario, astrazione ed esperienza.
SCIENZA: Scienza del ‘900 e nuove visioni del mondo: relatività,
indeterminazione e coinvolgimento dell’osservatore. SISTEMI COMPLESSI
e imprevedibilità deterministiche.
CICLI DI RETROAZIONE e configurazioni emergenti.
ESTETICA: Esperienza artistica e installazioni interattive: coinvolgimenti
emotivi, interfacce sensoriali, elaborazioni sintetiche, coincidenze
significative.
La forma come risultato di processi di interazione.
L’OPERA NUOVA.
Ingresso Libero
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PROPRIETà INTELLETTUALE: LIMITE O INCENTIVO PER LA CREATIVITà?
Sabato 11 - 15:00
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Simone Aliprandi
Una riflessione/dibattito sul nuovo ruolo che il diritto d'autore e il brevetto
possono assumere nell'attuale mondo digitale e interconnesso.
Introduce e coordina Simone Aliprandi, responsabile del progetto Copyleftitalia.
it e autore di alcuni libri sulla cultura opensource e sui nuovi modelli
di distribuzione delle opere dell'ingegno.
Parteciperanno alcuni portavoce di realtà italiane attive sia nel mondo
dell'informatica libera (come ad esempio "linux@studenti", parte del
progetto "open@polito") sia nel mondo della produzione e distribuzione
alternativa di contenuti creativi (come ad esempio la Rete TO&TU dei
Centri per il Protagonismo Giovanile e i responsabili del progetto
playandshare.net).
Per l'occasione verrà presentato il nuovo libro "Compendio di libertà
informatica e cultura open" contenente i principali testi di riferimento su
questo interessante ambito tematico.
Ingresso Libero
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WIKIARTPEDIA (WWW.WIKIARTPEDIA.ORG) - LA LIBERA ENCICLOPEDIA DELL'ARTE E LE CULTURE DELLE RETI TELEM
Sabato 11 - 16:00
Accademia di Belle Arti - via Accademia Albertina, 6
Tommaso Tozzi
WikiARTpedia è un archivio aperto in lettura e scrittura parte del Centro
di Ricerche e Documentazione uCAN presso l’Accademia di Belle Arti di
Carrara. Attraverso schede, testi e un’organizzazione tematica e spaziotemporale, si pone come obiettivo la ricerca, documentazione e
promozione delle arti e le culture delle reti telematiche attraverso la
partecipazione libera degli utenti.
Wikiartpedia prosegue l’esperienza nata nel 1990 con la BBS Hacker Art. È coordinata dal prof. Tommaso Tozzi insieme alla redazione (Massimiliano Menconi e altri) e ai contributi dei suoi studenti all’Accademia di Belle Arti di Carrara e all'Università di Firenze, promuovendo un’idea di opera d’arte come luogo comunitario di relazioni.
Ingresso Libero
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IL LIMITE DELLA SCRITTURA
Sabato 11 - 17:00
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A cura di Fabrizio Vespa
Il limite o ancora meglio i limiti della scrittura prestano il fianco ad una
serie molteplice di riflessioni e di interpretazioni.
L’idea dell’incontro è quindi di giocare sul concetto di limite attraverso
l’individuazione di alcuni simboli estremi, molto contemporanei, della
scrittura o del linguaggio grafico.
Tra questi: il mondo dei blog. I diari online dilagano e lanciano il web verso
una nuova primavera .
Se ne parla con Enrico Sola, informatico e blogger e Axell, uno dei blogger
torinesi di riferimento.
Il writing. Arte o crimine contro il decoro? Interviene Roberto Tos curatore
della recente rassegna Re-Writing e il writer/street artist torinese Pixel
Pancho.
Fare un romanzo o scrivere una canzone, ma soprattutto farne la parodia.
Interviene Max Bellarosa, produttore degli Sberlicchio e artefice del
bastard pop insieme ad alcuni scrittori e giornalisti.
Ingresso Libero
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LE “IPERSUPERFICI”. IL LIMITE DELLA RIVOLUZIONE INFORMATICA E DELL'ARCHITETTURA
Sabato 11 - 18:30
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Davide De Rossi and Christoph Wagner.
Le nuove tecnologie informatiche offrono all’architettura nuove possibilità
espressive ed influenzano sempre piu’ il nostro modo di rappresentare e
conformare l’architettura.
Quale può essere la relazione fra una cultura pervasiva dell’immateriale
costituita di immagini, di fattori sensoriali potenziati dalla tecnoinformatica
e l’architettura?
Il fenomeno dell’interattività ed il concetto di “iper-superficie” portano a
modificare gli involucri degli edifici fino a renderli sensibili, come pelli
cangianti e vive, cui si demandano nuove funzioni di comunicazione ed
interazione con l’esterno.
Come sapremo conciliare le nuove qualità immateriali dello spazio con
la necessità dell’architettura di essere duratura, greve, solida?
Quale tipo di identità architettonica potremmo costituire in una oscillazione
continua tra virtuale e reale, tra immagine e corpo?
Un buon esempio sono i 1350 metri quadrati dell'installazione multimediale "SPOT" a Berlino disegnata da realities.united e progettata da Christoph Wagner:
un edificio adibito a uffici a Postdamer Platz è stato trasformato in un oggetto d’arte visiva.
Ingresso Libero
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RAW
Sabato 11 - 22:00
Accademia di Belle Arti - via Accademia Albertina, 6
Colectivo Anatomic, Concerto- multimedia -performance, Idea: Col·lectiu
Anatòmic. Creación: Alain Wergifosse, Joan Coll, Semolina Tomic, Lidia
González y Alvaro Uña, Guitarra: Joan Coll, Creación musical: Alain
Wergifosse, Performers/Pda Players: Semolina Tomic y Lidia González,
Video: Alvaro Uña, Diseño de software y creación multimedia: Tony Cabello
y Oscar Fernández. Infografía: _Txesculin_
Ingresso Libero
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NUKE SATORI MUTANT FISH
Sabato 11 - 22:00
Accademia di Belle Arti - via Accademia Albertina, 6
Mutantfish.net
Fondato a Milano nel 2004, MutantFish (MF) è un laboratorio formato da
professionisti attivi in diversi settori della comunicazione uniti
dall’interesse di integrare discipline diverse per andare oltre le forme di
comunicazione tradizionale.
Il network è dedicato alla ricerca e alla sperimentazione attraverso
collaborazioni aperte tra i propri componenti, fondendo forme espressive
diverse: video / audio / grafica / allestimenti, dai videoclips ai videoallestimenti,
dai vj sets alla consulenza tecnica.
Ingresso Libero
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DODICI ANNI DI SONAR: UNA SCOMMESSA PER UNA CULTURA ELETTRONICA SENZA LIMITI.
Domenica 12 - 15:00
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Oscar Abril Ascaso
Il festival internazionale di musica avanzata e arte multimediale di
Barcellona nasce nell'anno 1994, in un momento storico di effervescenza
creativa e di ricostruzione della città, con l'intento di organizzare un
contenitore senza limiti della cultura elettronica.
Musica e arte sono gli ingredienti di questo festival che si è rivelato un referente internazionale dell'elettronica applicata alla creatività.
Anche se la protagonista resta la musica Sonar è anche una grande
mostra del panorama delle ultime tendenze artistiche legate alle nuove
tecnologie.”SonarMatica” maggiore area espositiva del festival, nelle
ultime due edizioni si è soffermata su progetti dedicati ai fenomeni legati
alle micronazioni ed agli scenari del XXI secolo.
Altra area interessante è quella denominata “SonarRama” interessante palco incentrato sull’evoluzione dell’arte digitale.
Entrambi gli spazi sono testimoni dell’evoluzione e del progresso dell’arte legata ai nuovi media e della propria implementazione nella società contemporanea.
Sonar, vivendo attivamente il XXI secolo si pone come termometro dello stato della produzione elettronica nel mondo globalizzato.
Ingresso Libero
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NOMINATION AWARD A TRANSMEDIALE 2006 CON L’OPERA “GOOGLE WILL EAT ITS SELF”
Domenica 12 - 16:00
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Autocannibalismo Commerciale (GWEI - Google Will Eat Itself)
Noi generiamo introiti pubblicando pubblicità testuale di Google su un
network di siti web nascosti. Con questi soldi compriamo automaticamente
azioni di Google.
Compriamo Google attraverso la loro stessa pubblicità! Google si
autocannibalizza, ma alla fine "noi" ne saremo proprietari! Stabilendo
questo modello decostruiamo i nuovi meccanismi di pubblicità globale,
rendendoli in un modello economico surreale basato sui click.
Dopo questo processo noi daremo via alla comunità la proprietà delle
"nostre" azioni di Google alla GTTP Ltd. [Google To The People Public
Company] che le redistribuirà agli utenti (clicker) e al pubblico.
Come fa un dittatore ad essere divertente per il suo popolo? Una possibilità
è quella d'intrattenerlo, mentre si continua a influenzarne ogni decisione,
e quindi invisibilmente di mantiene il potere totalitario intatto.
Il management di Google sa molto bene come intrattenere i suoi
navigatori. Essi non sono un governo totalitario, ma la prima e pressocchè
l'unico punto di riferimento per la maggior parte degli utenti di internet.
In più essi periodicamente annunciano e rilasciano nuovi servizi efficaci
e divertenti. Questi servizi piacciono molto alla gente, che ne vuole sempre
di nuovi. Non è un monopolio sullo stile di Microsoft.
Sul pianeta Google tutto funziona, è facile da utilizzare ed è simpatico.
Tutto è leggero (come l'interfaccia) e gustoso (come la ricerca delle
immagini)., ricco di risorse (come Gmail) o veloce e aggiornato (come
Google News).
Quindi la 'panna' del divertimento e le 'fragole' dei risultati interessanti
costituiscono l'aroma della dittatura di Google. Infatti, stiamo parlando di
un monopolio, o quasi, in un discreto numero di settori strategici nella
net economy...
Partecipanti: ALESSANDRO LUDOVICO
Ingresso Libero
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TORINO FLASHFESTIVAL 2006
Domenica 12 - 17:00
Accademia di Belle Arti - via Accademia Albertina, 6
Virtuosismi, noia e lampi di genio.
Animazioni liberate dalla rete? ma la rete non imprigiona più come prima,
viaggia veloce; le fa accomodare in prima classe? e il monitor si può
espandere? qual è la vera dimensione di un filmato flash, quale la sua
durata? Nel 2006 le parole si muovono sulla timeline del FlashFestival,
WebMania-Grinzane Cavour il suo partner.
Ingresso Libero
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EROI PER GIOCO, CORTOMETRAGGIO 10’
Domenica 12 - 18:20 -> 18:30
Accademia di Belle Arti - via Accademia Albertina, 6
Una serie di 12 documentari “corti” diretti da Matteo Bellizzi e prodotti dalla Stefilm.
A 18 anni Ciaz era l’eroe locale ed un campione di hockey. Cinque anni più
tardi perse una gamba in un incidente stradale e da allora ha creato il
primo team italiano di “ice sledge hockey”, l’hockey per disabili. I Giochi
paralimpici si apriranno a Torino il 9 marzo 2006: una grande sfida per i
“nuovi” giocatori e per gli organizzatori e per Ciaz rimane solo un anno
per essere pronto!
Ingresso Libero
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IL SENSO DEL LIMITE
Domenica 12 - 18:30
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Conferenza curata da Pino Zappalà (divulgatore - Extramuseum - Centro
Scienza)
con Roberto Saracco (Tilab)
Aldo Fasolo (neuroscienziato)
Motor (artista e informatico, esperto di intelligenza artificiale)
Gian Alberto Farinella (professore di Estetica Accademia Albertina)
Alessandro Isaia (Toroc)
Giuseppe Vercelli (Università di Torino - Psicologo
dello sport)
Franco Pastrone (Università di Torino - matematico)
Il senso del limite è connotato spesso da tensioni, come vicino ai confini.
Queste a volte si risolvono con le buone relazioni, a volte accettando il
limite, altre volte superandolo.
Il limite non è la fine, molto spesso rappresenta un nuovo inizio che, dopo
un momentaneo spaesamento, svela nuovi paesaggi e possibilità: in un
certo senso è infinito, si sposta quasi sempre più in là.
Qual è il limite di vita di una cellula o dell'uomo?
Che senso ha superare se stessi alla ricerca di un nuovo record?
Che cos’è il limite nell’arte? Un punto di fuga come nella prospettiva?
Le telecomunicazioni e la tecnologia in generale producono nuove
estensioni oltre il limitie de sensi e del corpo. Spesso questo ci aiuta a
vivere meglio, altre volte ci complica le relazioni.
Ingresso Libero
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CITIZEN JOURNALISM
Giovedì 25 - 11:00
Laboratorio Multimediale Guido Quazza-MULTIDAMS - Università di Torino Palazzo Nuovo,Via Sant' Ottavio 20
Il citizen journalism, definito anche giornalismo partecipatorio o
grassroots journalism, è una forma di giornalismo un cui i
cittadini giocano un ruolo attivo nel processo di raccolta, analisi
e diffusione di notizie e informazioni. I Consumer Generated Media (CGM) sono i contenuti creati dagli stessi lettori che vengono pubblicati (in gergo “postati”) in ambienti digitali “condivisi”
come internet forum, blog, wiki, liste di discussione, etc. Il CGM
descrive perfettamente l’idea di “media-attivismo” -in cui ci
troviamo- dove i fatti e gli avvenimenti non so descrivono ma si
vivono sulla propria pelle e poi si testimoniano (telestreet, G8 di
Genova, blogger cinesi).
Partecipanti: LELE DAINESI
Ingresso Libero
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SE TI PINGO COL MIO SPIME….
Giovedì 27 - 18:00 -> 21:00
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Come sarà il nostro futuro? Quali forme avranno gli oggetti di domani ? Quali delle tendenze economiche attuali prevarranno?
A queste domande propone una risposta Bruce Sterling, scrittore di fantascienza con un libro visionario La Forma del Futuro, edito da Apogeo.
Un saggio dedicato agli sviluppi del design postindustriale che sviluppa i concetti-chiave anticipati da Sterling nel libro precedente Tomorrow Now e che descrive le modalità contemporanee di dare forma e memoria alle cose, agli oggetti (titolo originale Shaping Things).
Sterling prospetta un’ulteriore evoluzione di ciò che oggi chiamiamo web 2.0. Fenomeni come il social-networking e la Radio Frequency IDentification (RFID) stanno dando vita a una nuova internet delle cose, che qualcuno ha già battezzato come web 3.0.
Una visione che parla di una cambiamento epocale del design: dal gingillo tecnologico all’oggetto-SPIME (neologismo di Sterling che unisce SPACE + TIME) e parallelamente dal destinatario-utente all’intermediario (wrangler): l’oggetto partecipato. Cioè i blobjects, gli spime, gli arphids, i nomi degli oggetti del presente e del prossimo futuro.
All’incontro interverranno lo stesso Bruce Sterling, Andrea Bairati (Assessore all’Università, Ricerca , Innovazione e Internazionalizzazione della Regione Piemonte), Luca De Biase (direttore di Nòva 24 /Il Sole 24Ore), Claudio Germak (Politecnico di Torino - Word Design Capital Torino 2008) . Moderano Simona Lodi e Chiara Garibaldi (direzione Share Festival).
In occasione di Word Design Capital Torino 2008 Bruce Sterling sarà curatore ospite di Share Festival.
Partecipanti: BRUCE STERLING - LUCA DE BIASE - CLAUDIO GERMAK - ANDREA BAIRATI - SIMONA LODI
Ingresso Libero
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