SHARE PRIZE
Share Prize è un premio legato alla diffusione, produzione, e sostegno dell’arte e della cultura digitale. L’istituzione di di questo premio è nata dalla volontà di rafforzare e amplificare i contenuti e i legami che Share Festival sta portando avanti con l’innovativa scena della new media art.
Il concorso è dedicato alla premiazione di opere provenienti dal panorama nazionale ed internazionale, e ha lo scopo di promuoverele grandi opere d’arte digitale internazionali sul territorio locale, in modo da presentare lo stato dell’arte della produzione artistica mondiale.
Una giuria internazionale assegna il trofeo “The Globe” e un premio in denaro all’opera edita o inedita che meglio rappresenta la sperimentazione tra arti e nuove tecnologie.
Quest’anno la giuria è formata da:
Andy Cameron (direttore creativo del dipartimento Interactive Design di Fabrica) - presidente della giuria
Bruce Sterling (scrittore e giornalista, Austin)
Emma Quinn (curatrice Institute of Contemporary Arts, Londra)
Giovanni Ferrero (presidente Accademia delle Belle Arti, Torino)
Rosina Gomez-Baez (direttrice Laboral Centro de Arte y Creación Industrial, Gijon)
Il titolo di Share 2009 è Market Forces. Il Festival presenterà opere che riguardano la complessità. “Market Forces” è una reazione ai problemi contemporanei che colpiscono tutti noi. I lavori selezionati esplorano i collegamenti tra elementi all’interno di sistemi complessi e analizzano - quando questi sistemi vengono messi in moto - le problematiche riferite al caos e al valore, al significato e alla casualità, alla politica e all’economia. Queste astrazioni instabili hanno effetti concreti sulla nostra quotidianità.
Cinque dei 6 lavori sono sculture - installazioni che modellano la loro astrazione nel legno e nell’acciaio, con corde o carta o polvere. Questi lavori rifiutano di essere definiti digitali, andando oltre i limiti dell’estetica generativa e interattiva per espandere i confini dell’arte e della cultura digitale. Rappresentano una bellezza tradizionale, nella loro forma e nella loro concretezza e nel loro slittare tra l’attitudine hacker e l’artigianalità tradizionale. I muri che dividono l’arte digitale dal resto del mondo stanno crollando. Uscita dal suo ghetto, l’arte digitale celebra il suo potere e la sua crescente rilevanza.
Jury Statement
La giuria si è confrontata con un difficile e praticamente impossibile compito - selezionare 6 finalisti tra quasi 300 progetti che sono stati mandati a Torino da tutto il mondo. Alcuni progetti, benchè molto belli, non sono potuti essere inseriti nella selezione finale : la giuria si assume questa responsabilità seriamente. Abbiamo selezionato lavori che si confrontano con importanti problematiche attraverso stili innovativi ed esteticamente rilevanti. Una comunità di specchi segue lo spettatore che cammina in mezzo - chi guarda chi? - una stanza piena di polvere crea immagini attraverso il fiato umano, una rete neurale realizzata con legno e corde simula il processo del pensiero, anche se non ha ancora nulla da dire. Una scultura cinetica modella il caos attraverso palline di acciaio volanti e un oggetto costituito da una ventola fa galleggiare pezzi di carta nell’aria e genera musica con l’azione delle mani.
Una classica opera di net.art cresce creando interessanti pattern unici , ma sempre uguali.
Il tema scelto si innesta e sviluppa sul tema dell’edizione precedente, ManufacTuring, incontrando un ambito nuovo ma correlato - dalla produzione al consumo, dalla creazione di prodotti al loro valore di scambio.
Non vediamo l’ora di iniziare l’edizione 2009 per decretare il vincitore tra queste superbe 6 opere e di partecipare a quella che pensiamo sarà la migliore edizione di Share Festival di sempre.
Gli artisti selezionati sono:

Ernesto Klar Convergenze parallele, USA/Venezuela
Un’installazione audiovisiva e interattiva, dove le particelle di polvere presenti nell’aria, mediante un cono di luce, vengono tracciate, visualizzate e sonorizzate. Questo lavoro esplora il potenziale poetico della rivelazione e della trasformazione dell’impercettibile.

Lia Proximity of needs, Austria
Quest’opera sviluppa un sistema audiovisivo interattivo e generativo che procede senza fine attraverso un set di parametri, creando delle composizioni audiovisive. Una volta che si raggiunge la compiutezza, l’immagine sfoca, intrecciando quest’immagine con la prossima composizione.

Andreas Muxel Connect, Germania
Tredici moduli connessi a una matrice. Ogni modulo è costituito da un microcontroller, un motorino e una sfera d’acciaio attaccata con un elastico. Sensori piezoelettrici sono posizionati tra la sfera e il motore. Non c’è un programma generale della scultura, ogni elemento ha le proprie istruzioni, creando un programma analogico dal comportamento non-lineare, quindi caotico.

Francesco Meneghini-William Bottin Sciame 1, Italia
Un’ installazione che si ispira al comportamento collettivo degli sciami di insetti. In uno spazio buio piccoli oggetti volanti simili ad insetti luminosi si inseguono in un ronzio di forme e frammenti sonori, muovendosi intorno ad un campo magnetico. La percezione di Sciame1 è mutevole proprio come la visione di un sogno o di un ricordo che cambia ogni volta che si guarda ad esso.

Ralf Baecker Rechnender Raum, Germania
Un’installazione del peso di una piuma, costruita con stecchetti di legno, cordini e dei piccoli pesi. Allo stesso tempo è un sistema di rete neurale completamente funzionante. Attraverso la sua rigida geometria e la sua costruzione filiforme, l’osservatore è in grado di seguire l’intero processo logico da differenti punti d’osservazione.

Random International / Chris O’Shea Audience, Gran Bretagna
Quando lo spettatore varca il perimetro dell’opera entra in stretto rapporto con essa: una volta rintracciato lo spettatore si ritrova decine di specchi che si rivolgono verso di lui e lo seguono nei suoi spostamenti. Un’opera che riversa il rapporto tra lo spettatore e l’opera, attraverso questo tipo di interazione involontaria: lo spettatore diventa oggetto e l’opera soggetto.
La Giuria assegnerà il trofeo The Globe e un premio in denaro di Euro 2.500 all’opera (edita o inedita) che meglio rappresenterà la sperimentazione tra arti e nuove tecnologie.
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SHARE PRIZE 2007
Il progetto vincitore del Premio Share 2007 è:
Human Browser, Cristophe Bruno (Francia)
Menzione d’onore:
Amazon-noir.com, UBERMORGEN.COM, Paolo Cirio, Alessandro Ludovico
(AT, USA, IT)
SHARE PRIZE 2008
Il progetto vincitore del Premio Share 2008 è:
Delicate Boundaries, Cristine Sugrue (USA)
menzione d’onore:
Knife.Hand.Chop.Bot, Emanuel Andel (AUSTRIA)