Entusiasmo e folla di visitatori all’apertura del Piemonte Share Festival. Ad accogliere il pubblico, c’erano le direttrici Chiara Garibaldi e Simona Lodi, che prima di aprire le porte della mostra, hanno annunciato i vincitori di Share Prize 2011, il premio che fin dalla sua nascita si propone di scoprire, promuovere e supportare le arti digitali. Il premio quest’anno verte sull’argomento d’indagine della settima edizione di Share Festival dal titolo Cops & Robbers. Tematiche come l’appropriazionismo, il citazionismo, il plagiarismo, possono essere lette in una chiave che oggi fa del fake e del remix un’estetica che sconfina in pratiche artistiche di frontiera e nel superamento delle consuetudini della legalità. Una tematica che si inserisce perfettamente con quel “fare rete” che fin dall’inizio ha implicato una dialettica tra il furto e il dono, tra apertura e chiusura, tra la proprietà intellettuale e la condivisione e quindi tra partecipazione allargata e posizione dominante. Circa 250 progetti da 20 paesi sono stati presi in considerazione per lo Share Prize 2011. E così una giuria composta da Bruce Sterling e dalla curatrice della mostra Simona Lodi ha compiuto un complesso e approfondito esame di tutti i lavori che concorreranno per la vittoria dell’ambito premio.
Tra i 6 finalisti – in mostra fino al 13 novembre al Museo di Scienze Naturali – Paolo Ciro | Alessandro Ludovico (IT) col progetto Face-to-Facebook, Mul Geert (NL) God’s Browser, IOCOSE (IT), Sunflower Seeeds on “Sunflower Seeeds”, !Mediengruppe Bitnik (CH) Chess For CCTV Operators, SWAMP (Studies of Work Atmosphere and Mass Production) Douglas Easterly (NZ) | Matt Kenyon (USA) Tardigotchi e Julian Oliver (NZ) | Danja Vasiliev (RU), Newstweek sono stati 3 i premi assegnati:
Il primo premio Share Prize, giunto alla quinta edizione di euro 2.500, è andato a Paolo Cirio e Alessandro Ludovico, autori del progetto Face to Facebook. La giuria composta da Bruce Sterling e dalla curatrice Simona Lodi ha dichiarato: “con un titolo come Guardie e Ladri nessuno al mondo poteva vincere il premio, solo loro e forse altri 5 hacker nel mondo potrebbero fare quello che hanno fatto. Sono i perfetti vincitori di Cops & Robbers: hanno unito alla componete artistica dell’opera uno straordinario talento attivista mandando in tilt il colosso di Zukerberg. Gli artisti vincitorinon hanno esitato a oltepassare la linea della legalità per denunciare un altro furto ben più grosso a danno degli utenti, quello della proprietà dei dati personali mantenuta da Facebook”.
La menzione d’onore è andata a Julian Oliver e Danja Vasiliev per Newstweek. Un’opera di media art, ma soprattutto definibile come un progetto di ingegneria critica ovvero quella attività che gli artisti stessi hanno precisato nel loro manifesto. Il codice informatico si espande in territoripsicologici e sociali condizionando il comportamento delle persone. Essere consapevoli di ciò porta un artista ingegnere-critico a studiare la storia dell’arte, l’architettura, l’attivismo, la filosofia e le invenzioni per riproporre le strategie, le idee di queste discipline nell’arte. Lo scopo finale è appropriarsi dell’interstizio tra la produzione e il consumo di tecnologia.
Quest’anno sia aggiunge un terzo premio, ed è quello assegnato dal pubblico e realizzato in collaborazione con il magazine di arte contemporanea Artribune. Il pubblicoha partecipato nelle scorse settimane a una votazione pubblica dei sei progetti finalisti, scegliendo il proprio preferito. L’opera vincitrice è stata Sunflower Seeds on “Sunflower Seeds” del gruppo IOCOSE, una performance realizzata alla Tate Modern di Londra nel gennaio del 2011 “appropriandosi” dell’opera di Ai Weiwei allestita nella Turbine Hall e riallestita ora al Museo di Scienze Naturali per Share Festival. Possiamo interpretare la numerosa votazione del pubblico come un bella risposta di entusiasmo a partecipare e condividere il progetto Share Prize. Vi coinvolgeremo anche l’anno prossimo!