Share Prize è un premio annuale che ha lo scopo di scoprire e sostenere l’arte contemporanea in epoca globale e digitale. La competizione è aperta a tutti gli artisti che si interrogano su problematiche che riguardano la società odierna, dove la globalizzazione, la pervasività delle tecnologie e i new media sono campi d’indagine artistica. Ogni anno una giuria di critici ed esperti seleziona 6 finalisti che concorrono per il premio e la menzione d’onore.
Share Prize è nato nel 2007 come parte integrante di Share Festival.
Gli artisti che hanno vinto Share Prize sono stati:
Vincitore: Cristophe Bruno (FR), Human Browser.
Human Browser è una serie di performance Wi-Fi basate su un Google Hack. Grazie a una serie di cuffie, un attore ascolta e ripete un testo comunicato a voce che viene direttamente da Internet in tempo reale. Le parole chiave sono trasmesse al programma e usate come stringhe di ricerca in Google in modo da collegare sempre il contenuto del flusso testuale con il contesto.
Menzione d’onore: UBERMORGEN.COM, Paolo Cirio, Alessandro Ludovico (AT, USA, IT), Amazon-noir.com.
Vincitore: Cristine Sugrue (USA), Delicate Boundaries.
Questa installazione crea uno spazio in cui ciò che accade all’interno dei nostri dispositivi digitali ha la capacità di entrare nel mondo fisico. Piccoli insetti fatti di luce si spingono dallo schermo verso gli spettatori stabilendo un contatto.
Menzione d’onore: Emanuel Andel (AT), Knife.Hand.Chop.Bot.
Vincitore: Andreas Muxel (GE), Connect.
Tredici moduli sono connessi a una matrice. Ogni modulo è costituito da un microcontroller, un motorino e una sfera d’acciaio attaccata con un elastico: non c’è un programma generale che controlla la scultura, ogni elemento ha le proprie istruzioni, creando un programma analogico dal comportamento non-lineare, quindi caotico.
Menzione d’onore: Ralf Baecker (GE), Inverted Machine.
Vincitore: Ernesto Klar (IT/VE/USA), Luzes relacionais.
Luzes relacionais” (Luci relazionali) è un’installazione audiovisiva interattiva che utilizza luce, suono, foschia e un sistema di software personalizzato per creare un morphing, uno spazio luce tridimensionale in cui gli spettatori prendono parte attivamente, manipolandolo con la loro presenza e i lori movimenti.
Menzione d’onore: Kuai Auson (EC), 0h!m1gas
Vincitore: Paolo Cirio e Alessandro Ludovico (IT), Face To Facebook.
Face To Facebook ha minato la fiducia delle persone che credevano che Facebook fosse come sorridere in un’eterna festa, senza essere consapevoli che i loro dati personali sono una miniera d’oro, consegnati al business in cambio di una melliflua socialità allargata/aumentata.
Menzione d’onore: Julian Oliver e Danja Vasiliev (EC), Newstweek



