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	<title>Piemonte Share</title>
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		<title>Niente spazio alla Sapienza per la Cultura Europea</title>
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		<pubDate>Thu, 16 May 2013 14:56:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A meno di un mese dalla realizzazione della XIII edizione di LPM Live Performers Meeting a Roma, il Comune di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-6529" title="lpm_def2" src="http://www.toshare.it/toshare09/wp-content/uploads/lpm_def2.jpg" alt="" width="500" height="300" /></p>
<p>A meno di un mese dalla realizzazione della XIII edizione di LPM Live Performers Meeting a Roma, il Comune di Roma e l&#8217;Università Sapienza, dove l&#8217;evento avrebbe dovuto svolgersi, hanno annunciato di non riuscire ad ospitarlo.</p>
<p>LPM, dal 2011, è un progetto del Programma Cultura della Comunità Europea, che quest&#8217;anno ha già avuto una prima edizione a Gennaio a Città del Messico, presso il Centro Nazionale delle Arti,  e a Novembre si svolgerà anche alla City Hall di Città del Capo.</p>
<p>Roma, la città designata per l&#8217;evento principale, non solo non riesce ad offrire un supporto economico, ma nemmeno uno spazio adeguato.</p>
<p>Il progetto LPM è finanziato dalla Comunità Europea grazie alla vincita di un bando (strand 1.3.5), unico progetto italiano insieme a solo altre 8 realtà in Europa.</p>
<p>Viste le condizioni in cui versa l&#8217;Università italiana (non riceve finanziamenti per la ricerca, ma, nello stesso tempo, è spesso responsabile di enormi sprechi), avevamo proposto che la Sapienza concedesse esclusivamente gli spazi adeguati (poche aule per i workshops e uno spazio più ampio per le AV performance e gli spettacoli serali), mentre agli allestimenti, le attrezzature tecniche necessarie, il personale specializzato impiegato nei vari settori del Meeting e l&#8217;alloggio per i partecipanti, avrebbero provveduto gli organizzatori di LPM.</p>
<p>La Sapienza avrebbe ospitato il più grande Meeting di ricercatori e artisti che operano nel campo delle moderne tecnologie per l&#8217;arte e i nuovi media, discipline per le quali in Italia è difficilissimo avere spazio e occasione di confronto, aggiornamento e conseguente crescita.</p>
<p>Oltre 500 tra artisti, performers, professionisti del settore, appassionati del live video, provenienti da 49 paesi europei ed extra-europei, che in 4 giorni presentano più di 250 progetti. Sono, inoltre, previsti 8 workshop di altissimo profilo (grazie ai quali LPM avrebbe regalato all&#8217;Università 4 borse di studio).</p>
<p>Se in molti sostengono sia un&#8217;occasione sprecata il fatto di non partecipare a bandi per usufruire dei fondi europei, come potremmo definire chi potrebbe giovarne senza dover fare nulla, dall&#8217;ideazione del progetto, al fundraising, all&#8217;organizzazione?</p>
<p>E&#8217; possibile e giusto che dei singoli individui, il più delle volte inadeguati al ruolo che dovrebbero svolgere, possano decidere di sprecare un grande contributo donato per offrire ai cittadini e agli studenti cultura, formazione, occasione di crescita e confronto con altre realtà?</p>
<p>Se, fino ad ora, aveste pensato che si potesse accedere agli spazi pubblici solo pagando (il settore pubblico, si sa, non ha un soldo da investire), sappiate che non è vero, almeno non del tutto. L&#8217;ignoranza, il tristissimo narcisismo di tal preside o tal funzionario, i limiti nella gestione e nell&#8217;organizzazione, così come l&#8217;incapacità di assumersi delle responsabilità e di guardare al futuro in maniera innovativa, non hanno prezzo!</p>
<p>Seguirà, quanto prima, un comunicato stampa della XIII edizione di LPM che si terrà al Brancaleone dal 23 al 26 Maggio.</p>
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		<title>La Connecticity di Salvatore Iaconesi &amp; Oriana Persico</title>
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		<pubDate>Thu, 16 May 2013 09:02:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Oriana Persico]]></category>
		<category><![CDATA[Salvatore Iaconesi]]></category>

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		<description><![CDATA[Salvatore Iaconesi e Oriana Persico hanno affrontato criticamente l&#8217;ambito di indagine delle loro ultime sperimentazioni: la città digitale. In un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-6522" title="connecticity" src="http://www.toshare.it/toshare09/wp-content/uploads/connecticity.jpg" alt="" width="500" height="313" /></p>
<p>Salvatore Iaconesi e Oriana Persico hanno affrontato criticamente l&#8217;ambito di indagine delle loro ultime sperimentazioni: la città digitale. In un articolo uscito per Leonardo Electronic Almanac, dal titolo &#8220;<strong>Connecticity, Augmented Perception of the City&#8221; </strong>presaentano la loro visione di questa modalità di interazione dove tutto il mondo diventa una superficie di pubblicazione perpetua.</p>
<p>Maggiori informazioni sulla pubblicazione e l’articolo in pdf sono consultabili <a href="http://www.leoalmanac.org/vol19-no1-connecticity-augmented-perception-of-the-city/">qua</a>.</p>
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		<title>Leonardo Electronic Almanac tratta di Cymatics</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Apr 2013 14:26:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca</dc:creator>
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		<category><![CDATA[ToShare Features]]></category>

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		<description><![CDATA[E’ uscito un articolo sui Leonardo Electronic Almanac dedicato alla scultura Cymatics, di Suguru Goto. Cymatics è la seconda produzione del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-6516" title="Cymatics" src="http://www.toshare.it/toshare09/wp-content/uploads/cymatics_Goto.jpg" alt="" width="500" height="300" /></p>
<p>E’ uscito un articolo sui Leonardo Electronic Almanac dedicato alla scultura <em>Cymatics</em>, di Suguru Goto.</p>
<p><em>Cymatics</em> è la seconda produzione del progetto Action Sharing, realizzata grazie al supporto della Camera di commercio di Torino.<br />
<em>Cymatics</em> è una scultura cinetica e un’installazione sonora che racconta la visione dell’artista della natura,dove alcuni elementi simbolo si armonizzano in un contesto tecnologico.<br />
LEA Volume 18 Edizione 3<br />
Editori volume: Lanfranco Aceti, Janis Jefferies, Irini Papadimitriou?Redattori: Jonathan Munro e Özden ?ahin<br />
ISBN: 978-1-906897-18-5<br />
ISSN: 1071-4391<br />
Riferimenti: Simona Lodi e Luca Barbeni, “Suguru Goto, Cimatica, 2011 – Una produzione Action Sharing”, eds. Lanfranco Aceti, Janis Jefferies e Irini Papadimitriou, Leonardo elettronico Almanac (Touch and Go) 18, n. 3 (2012): 10-25.?&amp;<br />
Riferimenti: Paul Squires, “Suguru Goto in una conversazione con Paul Squires,” eds. Lanfranco Aceti, Janis Jefferies e Irini Papadimitriou, Leonardo elettronico Almanac (Touch and Go) 18, n. 3 (2012): 28-29.<br />
Maggiori informazioni sulla pubblicazione e l’articolo in pdf sono consultabili <a href="http://www.leoalmanac.org/vol18-no3-suguru-goto-cymatics-2011/">qua</a>.</p>
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		<title>Big Dive Seconda Edizione</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Mar 2013 14:20:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[ToShare Features]]></category>

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		<description><![CDATA[BIG DIVE è un programma di formazione dedicato a fornire le competenze tecniche e teoriche necessarie per manipolare grandi volumi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-6512" title="dive" src="http://www.toshare.it/toshare09/wp-content/uploads/dive.jpg" alt="" width="570" height="300" /></p>
<p>BIG DIVE è un programma di formazione dedicato a fornire le competenze tecniche e teoriche necessarie per manipolare grandi volumi di dati (#bigdata) e per estrarne valore.<br />
Nel 2012 il “Web of Data” è diventato uno dei trend con maggiore impatto e riscontro ed il termine “Big Data” è stato probabilmente uno dei più abusati nel settore IT.<br />
Tuttavia la crescita non sembra fermarsi e recenti stime di IDC e GigaOM prevedono che il mercato dei Big Data sarà pari a 26B$ o più entro il 2016. In altre parole, sembra che il 2012 sia stato un anno di puro scouting e transizione in attesa del vero impatto sul mercato in termini di business.<br />
La sfida è ora quella di dimostrare concretamente il valore correlato ai Big Data. Abbiamo necessità di applicazioni reali ed esempi concreti, abbiamo bisogno di dimostrare che i Big Data possono tramutarsi in cambiamenti significativi nell’economia in settori quali la sanità, la finanza, la sicurezza, la logistica, la comunicazione e l’intrattenimento.<br />
Ancora una volta questa opportunità può essere colta solo attraverso specifiche competenze. BIG DIVE ambisce pertanto a favorire la crescita di una nuova generazione di sviluppatori. Una vera e propria palestra dove dataset di valore possano diventare la materia prima nelle mani di un gruppo di ambiziosi geek sotto la mentorship di professionisti esperti nelle tre aree chiave: “Coding”, “Visualization” e “Science”.<br />
BIG DIVE avrà luogo a Torino per cinque settimane a tempo pieno a partire dal 3 Giugno 2013.<br />
Ulteriori informazioni e iscrizione qui.</p>
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		<title>LPM: ultimi giorni per iscriversi</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Feb 2013 14:18:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca</dc:creator>
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		<category><![CDATA[ToShare Features]]></category>

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		<description><![CDATA[Grazie al contributo della Comunità Europea che prevede per il progetto LPM 2012 la realizzazione di una seconda edizione all’estero, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-6507" title="LPM" src="http://www.toshare.it/toshare09/wp-content/uploads/lpm_def1.jpg" alt="" width="500" height="300" /></p>
<p>Grazie al contributo della Comunità Europea che prevede per il progetto LPM 2012 la realizzazione di una seconda edizione all’estero, quest’anno LPM si è svolto anche a Città del Messico; un ritorno in Messico, dopo la fortunata edizione di Xalapa nel 2008.<br />
Anche questa XIII edizione vuole promuovere la pratica del live video grazie ad una programmazione ricca e imprevedibile tesa ad esplorare diverse tematiche attraverso nuovi linguaggi, tecniche e tecnologie audiovisive.</p>
<p>Il programma quotidiano dell’evento:<br />
15:00 – 21:00 Workshop<br />
15:00 – 16:00 Lecture e conferenze<br />
16:00 – 18:00 Presentazioni di progetti e prodotti<br />
18:00 – 04:00 AV Performance e VJ / DJ set<br />
Vj, artisti, creativi, professionisti del settore e grande pubblico saranno coinvolti nelle numerose attività programmate: da performance audiovisive sperimentali, spettacoli di mapping architetturale e DJVJ set a workshop, tavole rotonde, e presentazioni di prodotti e hardware, con un occhio di riguardo per i progetti free e open source. Aree d’incontro dedicate all’interazione fra le centinaia di artisti partecipanti faranno da corollario per tutta la durata dell’evento.</p>
<p>L’iscrizione al meeting è GRATUITA ed è possibile iscriversi seguendo le modalità d’iscrizione presenti nelle sezione “<a href="http://2013.liveperformersmeeting.net/it/partecipa/">partecipa</a>” del sito internet. Per dare la possibilità di presentare le tante perfomance proposte, il limite massimo di durata di ogni intervento è di 30 minuti.</p>
<p>Per maggiori informazioni: <a href="http://2013.liveperformersmeeting.net/it/concept/">http://2013.liveperformersmeeting.net/it/concept/</a></p>
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		<title>TRASFORMAZIONI AFFINI</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Jan 2013 11:29:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[ToShare Features]]></category>

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		<description><![CDATA[Giovedì 10 Gennaio 2013, 19.30 &#8211; 22.30 Design Library, Via Savona 11, Milano A cura di: Marco Mancuso, Direttore Digicult [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.toshare.it/toshare09/wp-content/uploads/2013/01/immagine-fracty-2.png"><img class="alignnone size-full wp-image-6467" title="immagine fracty 2" src="http://www.toshare.it/toshare09/wp-content/uploads/2013/01/immagine-fracty-2.png" alt="" width="600" height="338" /></a></p>
<p>Giovedì 10 Gennaio 2013, 19.30 &#8211; 22.30<br />
Design Library, Via Savona 11, Milano<br />
A cura di: Marco Mancuso, Direttore Digicult</p>
<p>Diretta streaming:</p>
<p>Il prossimo <strong>Giovedì 10 Gennaio 2013</strong> dalle 19.30 alle 22.30, presso la <strong>Design Library di Milano </strong>(<a href="http://www.designlibrary.it">http://www.designlibrary.it</a>),<strong>l’osservatorio Digicult</strong> (<a href="http://www.digicult.it">http://www.digicult.it</a>) organizza, con la collaborazione di <strong>Media Haka</strong> (<a href="http://www.mediahaka.com/">http://www.mediahaka.com/</a>), l’incontro “Trasformazioni Affini”.</p>
<p>Quindici professionisti, provenienti da differenti campi disciplinari e lavorativi, rifletterannosui temi della cultura, dell’arte e del design e di come essi possano essere trasformati in reali fattori di innovazione sociale da una generazione di professionisti ibridi che operano e si muovono a cavallo tra sperimentazione tecnologico/scientifica, dinamiche professionali in networking e peer-to-peer, filosofie scalabili di collaborazione e co-produzione, filiere produttive tra start up e investitori del settore IT, tecnologie open source e di rete atte a innescare dinamiche profittevoli e meritocratiche per la produzione di un oggetto artistico-culturale.</p>
<p>L’idea di questo incontro, nasce dall’esperienza e la ricerca portata avanti da <strong>Marco Mancuso, Direttore del progetto Digicult, con il progetto Fracty/Trasformazioni Affini</strong>, piattaforma online selezionata tra i 32 progetti finalisti del <strong>bando Che Fare</strong> per la cultura:<a href="http://www.che-fare.com/progetto/fracty">http://www.che-fare.com/progetto/fracty</a>.</p>
<p>I professionisti coinvolti, sono invitati a riflettere per mezzo di brevi interventi di 10 minuti, sui temi proposti dal progetto Fracty e sull’importanza di creazione di una piattaforma in networking che:</p>
<p>1 &#8211; consenta un contatto diretto in Rete tra il mondo della cultura, dell&#8217;arte, dell&#8217;education e il mondo dell&#8217;impresa, della ricerca e dell&#8217;innovazione tecnologica e scientifica</p>
<p>2 &#8211; agisca come propellente per una produzione della cultura e dell&#8217;arte del nostro paese, in rapporto ad esperienze internazionali di più ampio respiro, che sia indipendente da sovvenzioni e aiuti istituzionali ma che sappia creare una serie di meccanismi virtuosi e aperti tra investimento privato e produzione</p>
<p>3 &#8211; crei una serie di relazioni aperte, secondo dinamiche di network e in p2p, tra settori diversi e contigui della produzione artistica e culturale, nonché una serie di reali occasioni lavorative che premino la creatività, la meritocrazia e la trasparenza delle dinamiche contrattuali</p>
<p>4 &#8211; possa agire come alternativa alla crisi economica del paese e ai tagli effettuati alla cultura</p>
<p>Ciascun invitato, parlerà brevemente della propria attività professionale, delle proprie esperienze lavorative ibride, nonché dell&#8217;impatto che un sistema di nuovi valori di questo tipo potrebbe avere sullo sviluppo culturale/artistico/produttivo del paese. La varietà delle presentazioni illustrerà un quadro professionale unico e rappresentativo di una nuova generazione di soggetti, provenienti fondamentalmente da 3 ambiti:</p>
<p>- l&#8217;ambito della cultura open e p2p e delle sue relazioni con l&#8217;innovazione e la ricerca tecnologica, dal mondo delle imprese e dei social innovators</p>
<p>- l&#8217;ambito dell&#8217;arte nel suo rapporto con l&#8217;uso delle tecnologie e con la committenza dagli ambiti della ricerca e della produzione tecnologico/scientifica, nelle sue dinamiche produttive/espositive di network, nell&#8217;uso delle reti e delle forme di esposizione e critica alternative alle sovvenzioni istituzionali</p>
<p>- l&#8217;ambito del design come motore di innovazione nell&#8217;uso delle nuove tecnologie digitali e interattive e delle piattaforme open per la produzione</p>
<p>A cura di:</p>
<p><strong>19.30 Marco Mancuso<br />
</strong>Curatore e Critico di Arte, Design e Cultura Digitale, Direttore del progetto Digicult (www.digicult.it), docente presso Ied e NABA Milano, Transmedia Brussels, SUPSI Lugano, Accademia Carrara di Belle Arti Bergamo</p>
<p>Con la partecipazione di:</p>
<p><strong>19.40 &#8211; Fabrizio Palasciano</strong><br />
Head Manager presso Innovation Sky (http://www.innovationsky.org/italian/), Co-fondatore dell’agenzia Media Haka (http://www.mediahaka.com/)</p>
<p><strong>19.50 &#8211; Simona Lodi </strong><br />
Critico d’Arte, Curatrice e Giornalista, Direttore del Piemonte Share Festival (www.toshare.it/)</p>
<p><strong>20.00 &#8211; Massimo Menichinelli </strong><br />
Producer Aalto FabLab presso Aalto University Media Factory (http://fablab.aalto.fi/site/), Fondatore del progetto Openp2pdesign.org</p>
<p><strong>20.10 &#8211; Anna Vasta</strong><br />
Storico dell’Arte, membro del progetto Connecting Cultures (www.connectingcultures.info/)</p>
<p><strong>20.20 &#8211; Zoe Romano<br />
</strong>Partner presso WeFab &#8211; Make the right thing! <em>(</em>www.wefab.it/)<em>, </em>Co-fondatore del progetto EDUfashion Consortium/Openwear<em>(</em>www.openwear.org/<em> )<br />
</em><br />
<strong>20.30 &#8211; Paolo Rigamonti<br />
</strong>Architetto, Fondatore dello studio Limiteazero <em>(</em>www.limiteazero.com/)e Direttore artistico del M/I/M/Design District (http://www.mimdesign.it)</p>
<p><strong>20.40 &#8211; Alex Giordano</strong><br />
Co-fondatore del collettivo NinjaMarketing <em>(</em>www.ninjamarketing.it), membro del progetto Societing (www.societing.org)<strong><br />
</strong><br />
<strong>20.50 &#8211; Katia Anguelova</strong><br />
Co-diretttrice presso la galleria Kunstverein Milano (www.kunstverein.it/), Curatore AtWork presso Fondazione Lettera27<em>(</em>www.lettera27.org/)<strong></strong></p>
<p>21.00 &#8211; Alessandro Rimassa<br />
Direttore presso Ied Centro Ricerche dell’Istituto Europeo di Design Milano (http://centroricerche.ied.it/)<strong><br />
</strong><br />
<strong>21.10 &#8211; Domenico Quaranta<br />
</strong>Curatore e Critico di Arte Contemporanea, Docente di “Net Art” presso l’Accademia di Brera di Milano, co-fondatore del Link Center for the Arts of the Information Age (http://www.linkartcenter.eu/)</p>
<p><strong>21.20 &#8211; Antonio Incorvaia</strong><br />
Direttore del Master di “Digital Media Management” dell’Istituto Europeo di Design Milano (www.ied.it/milano/scuola-management/corsi-master/digital-media-management/CMA2034I)</p>
<p><strong>21.30 &#8211; Massimo Botta</strong><br />
Direttore dell’Interaction Design Lab e Direttore del Master di “Interaction Design” presso University of Applied Sciences and Arts SUPSI Lugano (www.maind.supsi.ch/)</p>
<p><strong>21.40 &#8211; Tiziano Bonini</strong><br />
Autore presso Radio24 Il Sole24Ore, Ricercatore di “Linguaggi dell&#8217;arte e dello spettacolo” presso Università IULM, membro del collettivo Radiofactory <em>(</em>www.radiofactory.org/)</p>
<p><strong>21.50 &#8211; Luca Isabella &amp; Luca Pertegato</strong><br />
Membri del collettivo di sperimentazione artistica Otolab (www.otolab.net)<br />
<strong>22.10 &#8211; Adam Ardvisson</strong><br />
Professore di “Sociologia della Globalizzazione e dei Nuovi Media” presso Università Statale di Milano, Direttore del progetto Societing (www.societing.org)</p>
<p><strong>22.20 &#8211; Ivana Pais</strong><br />
Ricercatore di “Sociologia dei processi economici e del lavoro” presso l’Università Cattolica di Milano, Blogger presso Corriere.it (http://nuvola.corriere.it/), Autore di “La rete che lavora (www.laretechelavora.com)<strong><br />
</strong></p>
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		<title>Cinema &amp; Rete</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Dec 2012 14:39:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[ToShare Features]]></category>

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		<description><![CDATA[XVIII Convegno Internazionale di Studi Cinematografici 2012 Cinema &#38; Rete Roma, 10-12 dicembre 2012 Teatro Palladium &#8211; Università Roma Tre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.toshare.it/toshare09/wp-content/uploads/2012/12/cinema_rete.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6462" title="Cinema e rete" src="http://www.toshare.it/toshare09/wp-content/uploads/2012/12/cinema_rete.jpg" alt="" width="570" height="300" /></a></p>
<p><em>XVIII Convegno Internazionale di Studi Cinematografici 2012</em><br />
<strong>Cinema &amp; Rete</strong><br />
<strong>Roma, 10-12 dicembre 2012</strong><br />
Teatro Palladium &#8211; Università Roma Tre<br />
a cura di Marco Maria Gazzano, Christian Uva, Vito Zagarrio<br />
La XVIII edizione dei Convegni internazionali promossi ed organizzati dal Dipartimento Comunicazione e Spettacolo dell’Università Roma Tre, dedicati al rapporto tra il cinema e le altre arti, discipline e metodologie critiche e scientifiche, si concentra quest’anno sul rapporto tra Cinema &amp; Rete.<br />
Il convegno è in programma da<strong> lunedì 10 a mercoledì 12 dicembre</strong> presso il teatro Palladium a Roma.<br />
«Rete vuol dire il Web, soprattutto, che nel giro di pochi anni è diventato un enorme serbatoio di immagini (e dunque anche di cinema, video, e varie ibridazioni); ma la “Rete” è anche una più ampia metafora di una serie di “cose” audiovisive che segnalano un profondo rimescolamento della cultura iconica. E naturalmente anche un modo per indicare le mutazioni della struttura della comunicazione mediale e di quella percettiva dei prodotti e dei “contenuti” audiovisivi a base numerica e digitale» affermano i curatori.<br />
Tra i principali relatori sono previsti i sociologi dei media Derrick de Kerckhove e Maria Pia Rossignaud dal McLuhan Program di Toronto, lo studioso inglese David Forgacs, Corradino Mineo direttore di Rai News24, Giuliano Berretta di Eutelsat, Giacomo Mazzone dell’EBU di Ginevra, Vincenzo Conticello ideatore della connessione tra le librerie Feltrinelli e l’Antica Focacceria San Francesco di Palermo, il geografo-filosofo Franco Farinelli dell’Università di Bologna e tra gli studiosi di cinema Giorgio De Vincenti, Guglielmo Pescatore, Enrico Menduni Sandra Lischi, Franco Montini, tra i filosofi e gli scienziati Paolo D’Angelo, Elio Matassi, Mauro Dorato, Luca Casadio, tra gli specialisti della comunicazione Anna Lisa Tota, Edoardo Novelli, Gianni Celata e Alberto Marinelli, tra i musicologi e gli specialisti di teatro Giovanni Guanti, Luca Aversano, Luca Ruzza. Parteciperanno inoltre presentando le loro opere più recenti registi di cinema, videoartisti e artisti per la Rete tra i quali il francese Robert Cahen.</p>
<p>Mercoledì 12 alle 21,30 sarà proiettato Il pranzo di Natale alla presenza della regista Antonietta De Lillo e di altri cineasti.</p>
<p>Nel corso del convegno cineasti, studiosi dei media e della comunicazione, artisti, registi, performer, musicisti, responsabili delle Istituzioni e di Aziende attive nel settore quali Eutelsat, Feltrinelli, AFSF, DBW e altri interlocutori del mondo produttivo quali Anica e Rai, si confronteranno sulla complessità di tali relazioni. In particolare si indagherà il mutamento in atto nel mondo cinematografico &#8211; nel passaggio dall’analogico al digitale cambiano non solo le forme espressive e produttive ma anche le modalità di distribuzione dei film e dei prodotti audiovisivi &#8211; così come quelli finora apparentemente separati della Tv e di Internet. Le diversità di questi tre mondi, finora tenuti in sordina dall’essere fruiti attraverso dispositivi diversi (la pellicola e la sala, il televisore, il computer), sono ora esaltate dal fondersi potenzialmente delle varie esperienze in un unico mezzo: dai tablet agli smartphone alla tv e al cinema fruiti in mobilità. Un cambiamento che non è affatto senza problemi: e che anzi ridefinisce professionalità, mestieri, forme espressive e comunicative e anche nozioni apparentemente acquisite come quelle di “arte” e “autore”.</p>
<p>In tale scenario di transizione risultano profondamente trasformati la regia del cinema contemporaneo, l’uso della grammatica filmica, la percezione dell’immagine da parte dello spettatore, i luoghi della fruizione. E si va probabilmente verso un doppio regime: da un lato quello della sala tradizionale, basata sulla consolidata tecnologia, dall’altro quello dei luoghi altri, dalla sala digitale alla playstation dal cellulare al web. Digitale, web, new e social media rappresentano senza dubbio una rivoluzione, mettono in discussione lo statuto stesso dell’immagine, anche se possono essere visti oggi all’insegna della continuità e non della rottura. Non una rivoluzione, ma una evoluzione necessarie dell’immagine, che cambia il nostro vivere quotidiano.</p>
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		<title>OPEN YOUR CITY &#8211; Ringraziamenti</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Nov 2012 11:47:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cari amici di Share Festival, Grazie per essere stati tantissimi anche quest’anno. Più di 11.000 persone hanno partecipato agli eventi. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.toshare.it/toshare09/wp-content/uploads/2012/11/newsletterfinale-011-e1354102946837.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6436" title="Share Festival 2012" src="http://www.toshare.it/toshare09/wp-content/uploads/2012/11/newsletterfinale-011-e1354102946837.jpg" alt="" width="570" height="300" /></a></p>
<p>Cari amici di Share Festival,</p>
<p>Grazie per essere stati tantissimi anche quest’anno. Più di 11.000 persone hanno partecipato agli eventi.<br />
Share Festival si conferma come un evento unico in Italia e continua a espandere il proprio pubblico sempre più attratto dall’arte in epoca digitale.<br />
L’8°edizione di Share Festival – OPEN YOUR CITY &#8211; ha sorpreso e affascinato il pubblico ospitando 20 artisti, 25 conferenzieri, 2 mostre, 1 progetto speciale, 3 performance, 25 appuntamenti in 12 giorni consecutivi di manifestazione.<br />
Grazie anche alla collaborazione con Paratissima e l’Ordine degli Architetti, oltre che con lo stesso Museo, abbiamo compreso la forza e dimostrato il valore del progettare in rete con tante persone che si sono ritrovate a condividere un momento unico a Torino.<br />
Gli artisti con le loro opere hanno raccontato le storie possibili per intraprendere questo percorso. I conferenzieri hanno portato punti di vista da diverse angolazioni che hanno si sono rivolti sulla fondamentale necessità di affidare alla persone e alla cultura un ruolo cardine nella trasformazione innovativa della società, delle comunità, dei territori che abitiamo.<br />
Parole chiave come beni comuni, conoscenza, tactical media, newmedia art, interaction design, mobilità, connettività, green economy, sensibilità, interfacce, responsabilità, open city, ubiquità, comunità, data flow, cittadinanza, sostenibilità, urban screen, sono stati gli argomenti emersi e dibattuti nelle conferenze da ospiti internazionali.<br />
Tutti ne sono stati ispirati: gli ospiti, gli artisti e conferenzieri e il pubblico. E&#8217; partito ufficialmente il progetto di realizzare il Manifesto Smart City, che nel corso dei dibattiti dello Share Festival ha già trasformato il proprio nome in Manifesto Open City.<br />
Il Manifesto Open City vuole far emergere criticamente le dinamiche che si creano dall&#8217;interconnessione di pratiche sociali, architettura locale e tecnologie aperte e dalle pratiche artistiche contemporanee. Il Manifesto OC vuole mostrare quanto la crescente importanza delle tecnologie dell&#8217;informazione situate in una città debba essere focalizzata su una valorizzazione non solo del capitale produttivo ma soprattutto sociale e ambientale.<br />
E&#8217; questa la città che vogliamo,immaginiamo desideriamo?<br />
Ci auguriamo che ne siate stati ispirati anche VOI!<br />
Questo è anche il momento di ringraziare gli ospiti e gli artisti, ma soprattutto sentire da loro e da voi amici di Share Festival che cosa vi ha ispirato di più di questa edizione postando sul sito di Share Festival i vostri commenti.<br />
Il ruolo di leadership contenutistica e di avanguardia delle prospettive del Piemonte Share Festival è stato anche rilevato dall’attenzione da parte della stampa locale e nazionale, che ha presentato e seguito la manifestazione con parole sempre lusinghiere e spazi importanti.</p>
<p>Vi invitiamo quindi a scaricare il catalogo di <a href="http://www.toshare.it/toshare09/wp-content/uploads/2012/11/ShareFestival2012_OPENYOURCITY_Catalogue.pdf?utm_source=Email+24%2F11%2F2012+13%3A39%3A23&amp;utm_medium=email&amp;utm_campaign=f5cec3746ac5a8677202e04eeb9ikhkashare-festival-open-your-city-thanks-for-co">OPEN YOUR CITY</a> in formato pdf.</p>
<p>Le immagini su Flickr qui <a href="http://www.flickr.com/photos/sharefestival/">www.flickr.com/photos/sharefestival</a></p>
<p>La pagina di Facebook qui: <a href="http://www.facebook.com/PiemonteShareFestival">www.facebook.com/PiemonteShareFestival</a></p>
<p>Gli aggiornamenti Twitter qui: <a href="https://twitter.com/ShareFestival">twitter.com/ShareFestival</a> o seguendo #share2012</p>
<p>I video qui: <a href="www.youtube.com/SHAREFESTIVAL">www.youtube.com/SHAREFESTIVAL</a></p>
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		<title>Arte e innovazione per la città sostenibile</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Nov 2012 15:17:44 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La filiera piemontese dello Smart Building sarà in mostra a RESTRUCTURA 2012 (Padiglione 2° &#8211; Stand G18), il Salone dedicato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.toshare.it/toshare09/wp-content/uploads/2012/11/cymatics_valdo.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6433" title="cymatics" src="http://www.toshare.it/toshare09/wp-content/uploads/2012/11/cymatics_valdo.jpg" alt="" width="570" height="300" /></a></p>
<p>La filiera piemontese dello Smart Building sarà in mostra a <a href="http://www.restructura.com/">RESTRUCTURA 2012 </a>(Padiglione 2° &#8211; Stand G18), il Salone dedicato alla costruzione e ristrutturazione edilizia che si svolgerà al <strong>Lingotto Fiere dal 29 novembre al 2 dicembre</strong>.</p>
<p>Una selezione di imprese di <a href="http://www.polight.piemonte.it/default.aspx">Polight</a>, il Polo di innovazione su bioedilizia e idrogeno, gestito da Environment Park, presenteranno i loro prodotti innovativi per il settore delle costruzioni .</p>
<p>I prodotti delle imprese saranno affiancati, in uno stand scenografico progettato da <strong>Action Sharing</strong> e promosso dalla <strong>Camera di commercio di Torino</strong>, dall’opera d’arte <em>Cymatics</em> di <strong>Suguru Goto</strong> in un’ottica di un sempre più stretto connubio tra arte e sostenibilità ambientale.</p>
<p>Nella giornata inaugurale di Restructura 2012, Environment Park organizza un convegno (Sala Arancio, h. 12-14) sulla certificazione dei prodotti edili a cui parteciperà anche il Collegio Costruttori e dove, per la prima volta, saranno presentate le analisi sull’impatto ambientale condotte nell’ambito del progetto europeo MARIE su isolanti termici e telai per serramenti realizzati da imprese di Polight.</p>
<p>In quest’occasione Action Sharing ha proposto un tema che connette “l’Arte e l’Innovazione” presentando<em> Cymatics</em> di Suguru Goto insieme alle aziende. Un connubio sempre più sinergico che trasforma le eccellenze artistiche e imprenditoriali in opere d’arte.<br />
<em>Cymatics</em> è una scultura cinetica sonora che racconta la visione dell&#8217;artista Suguru Goto della natura, che armonizza alcuni elementi simbolo in un ambiente tecnologico. Onde sonore che trasformano l’acqua in forme geometriche. Musica da vedere e immagini da sentire sono il risultato di un percorso creativo intrapreso dall&#8217;artista per trovare una rappresentazione sensoriale della complessità della percezione dell&#8217;uomo.</p>
<p>Questa integrazione tra natura e innovazione è realizzata grazie al sostegno della Camera di commercio di Torino, al supporto del Museo Regionale di Scienze Naturali, Environment Park e <strong>Vass Technologies</strong>.<br />
<a href="http://www.toshare.it/cymatics"><br />
www.toshare.it/cymatics</a><br />
<a href="http://www.envipark.com">www.envipark.com</a></p>
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		<title>EduEDA &#8211; The Educational Encyclopedia of Digital Arts</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Nov 2012 12:14:48 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Convegno EduEDA - 23 e 24 novembre, Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci, Prato]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.toshare.it/toshare09/wp-content/uploads/2012/11/edueda400.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6419" title="edueda400" src="http://www.toshare.it/toshare09/wp-content/uploads/2012/11/edueda400.jpg" alt="" width="400" height="278" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.edueda.net" target="_blank">EduEDA</a> &#8211; The Educational Encyclopedia of Digital Arts organizza il convegno, che si terra&#8217; il 23 e 24 novembre al Centro per l&#8217;Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato, che e&#8217; parte del progetto Edueda (ex-Wikiartpedia) realizzato dal Communication Strategy Lab dell&#8217;Universita&#8217; degli Studi di Firenze, con la partecipazione dell&#8217;Accademia di Belle Arti di Firenze, del Conservatorio “Luigi Cherubini” di Firenze, dell&#8217;ISIA di Firenze e parte del progetto d&#8217;iniziativa regionale &#8220;Toscanaincontemporanea 2011&#8243;.</p>
<p><strong>EduEDA</strong> è la prima enciclopedia online delle arti, della musica e del design digitali. Il suo nome è un acronimo che sta per “EDUcational Encyclopedia of Digital Arts”. E’ nata nel 2004 come progetto artistico di Tommaso Tozzi, sulla linea delle tendenze espressive del movimento Fluxus. Il suo obiettivo primario era valorizzare il modello dell’<strong>open content come strumento formativo</strong>.<br />
Per questa ragione EduEDA si è posta fin da subito come ambiente collaborativo, aperto al contributo creativo della Rete, ma soprattutto degli studenti di accademie e università. La prima versione di EduEDA era una specie di bottega digitale in cui gli studenti acquisivano conoscenze su questo settore delle arti, confrontandosi in prima persona con la ricerca di informazioni e la scrittura di contenuti.<br />
Una seconda fase di EduEda ha coinciso con l’intervento del Communication Strategies Lab (CSL) dell’Università di Firenze, dell’Accademia di Belle Arti di Firenze, dell’Accademia di Belle Arti di Carrara, del Conservatorio Statale di Musica Luigi Cherubini di Firenze e dell’ISIA (Istituto Superiore per le Industrie Artistiche) sempre di Firenze. Il progetto si è evoluto verso una valorizzazione istituzionale e scientifica dei contenuti, aprendoli sempre di più ai contributi diretti di artisti, galleristi, utenti con il duplice intento da un lato, di proporsi come *strumento di orientamento* per la comprensione del linguaggio ancora poco conosciuto delle delle arti digitali, dall’altro di dar vita a una community, un *ambiente di socializzazione in grado di promuovere e valorizzare* l’arte digitale non solo toscana.</p>
<p><a href="http://www.toshare.it/toshare09/wp-content/uploads/2012/11/programma-convegno-EduEDA.pdf" target="_blank">Scarica il </a><a href="http://www.toshare.it/toshare09/wp-content/uploads/2012/11/programma-convegno-EduEDA.pdf" target="_blank">Programma</a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.toshare.it/toshare09/wp-content/uploads/2012/11/Depliant_edueda-13nov6.pdf" target="_blank">Scarica il depliant</a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.edueda.net/index.php?title=EduEDA_-_The_EDUcational_Encyclopedia_of_Digital_Arts" target="_blank">www.edueda.net</a></p>
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		<title>che Fare. Premio per la cultura.</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Nov 2012 08:57:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[cheFare è la piattaforma culturale che passa dalle idee ai fatti: uno spazio che permette alle imprese sociali profit e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.toshare.it/toshare09/wp-content/uploads/2012/11/fracty.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6408" title="fracty" src="http://www.toshare.it/toshare09/wp-content/uploads/2012/11/fracty.jpg" alt="" width="650" height="300" /></a></p>
<p><strong>cheFare</strong> è la piattaforma culturale che passa dalle idee ai fatti: uno spazio che permette alle imprese sociali profit e non profit di realizzare il proprio progetto, inducendo a fare rete e attivare network territoriali.<br />
cheFare è uno strumento che premia l&#8217;impatto sociale, segnalando e raccontando i progetti culturali ad alto grado di innovazione. I nuovi modi di fare cultura oggi in Italia.</p>
<p>Tra il 24 settembre ed il 3 novembre 2012 cheFare ha raccolto con un bando oltre 500 progetti di innovazione culturale che sono stati analizzati da un team di esperti per far emergere quelli che meglio rispondono alle caratteristiche ricercate: collaborazione e co-produzione; innovazione; scalabilità e riproducibilità; sostenibilità economica nel tempo; equità economica e contrattuale; impatto sociale positivo; tecnologie opensource e impiego di licenze Creative Commons; capacità di comunicazione.</p>
<p>I progetti selezionati sono ora su <a href="http://www.che-fare.com/progetto/fracty">questo sito</a> per essere votati dal pubblico &#8211; fino al 13 gennaio 2013. Gli utenti hanno anche la possibilità di finanziare i progetti preferiti, sostenendoli tramite crowdfunding con Eppela, mentre i proponenti hanno modo di auto-narrarsi attraverso l’uso della piattaforma per l’informazione partecipativa Timu. I primi cinque classificati saranno valutati da una giuria, composta da personalità del mondo della cultura, che eleggerà il vincitore il 29 gennaio 2013.</p>
<p>Share Festival sostiene il progetto <a href="http://www.che-fare.com/progetto/fracty">FRACTY</a>, promosso da <a href="http://www.digicult.it/">Digicult</a>. Vota adesso!</p>
<p>FRACTY/Trasformazioni Affini è una piattaforma on-line, un punto di incontro tra domanda e offerta culturale, produttiva e artistica nell&#8217;ambito delle tecnologie digitali applicate alla creatività contemporanea.  Il progetto prende spunto dalla struttura dei frattali, per dare vita ad un sistema culturale-economico complesso che nasca dalla modularità dei singoli sistemi che lo compongono, e che sia per sua stessa natura scalabile e replicabile. FRACTY si propone di sviluppare una corrispondenza tra: investitori (privati e pubblici) del mondo delle imprese IT, dell’arte e della cultura &#8211; professionisti dell’industria creativa digitale &#8211; studenti in formazione. Il portale ha l’obiettivo di sviluppare progetti d’innovazione e contribuire ad una ridistribuzione egalitaria e meritocratica delle economie che sottendono la produzione di un oggetto culturale. La piattaforma consentirà forme di interazione diretta tra gli utenti, per proporre la condivisione di richieste progettuali, suggerire la realizzazione di modelli artistici e culturali, alimentando la ricerca meritocratica di nuove collaborazioni lavorative.</p>
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		<title>(English) The Playable City Award 2013</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Nov 2012 09:11:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ci spiace, ma questo articolo è disponibile soltanto in English.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ci spiace, ma questo articolo è disponibile soltanto in <a href="http://www.toshare.it/toshare09/?feed=rss2&amp;lang=en">English</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>TAOMAG e Open Your City</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Nov 2012 14:17:39 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Partecipa alla discussione aperta da TAO MAG sul suo blog, con il seguente testo: &#62;&#62; Reclaim the screens Dalla richiesta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.toshare.it/toshare09/wp-content/uploads/2012/10/tao.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6093" title="TAO MAG" src="http://www.toshare.it/toshare09/wp-content/uploads/2012/10/tao.jpg" alt="" width="650" height="200" /></a></p>
<p>Partecipa alla discussione aperta da <a href="http://tao.oato.it/">TAO MAG</a> sul suo blog, con il seguente testo:</p>
<p><strong>&gt;&gt;</strong></p>
<p><strong>Reclaim the screens</strong></p>
<p>Dalla richiesta di aiuto di un naufrago in una bottiglia di vetro ad un tweet trasmesso sul web, qualunque messaggio presuppone un destinatario che “apra” e legga. A meno che chi ha in mente un messaggio non possa scriverlo direttamente sui muri.<br />
È un po’ questa l’idea del <strong>collettivo artistico VR/Urban, che, promuovendo una riappropriazione collettiva degli spazi urbani attraverso dei “graffiti luminosi”, invita a partecipare alla loro performance “Reclaim the screens” per un’informazione accessibile e tangibile</strong> inserita nel programma di Share Festival e nella Notte delle arti contemporanee di Torino.<strong> Chiunque sabato 10 novembre</strong> potrà scrivere un sms e lanciarlo con una particolare fionda su una parete pubblica e precisamente quella dell’ingresso del padiglione centrale del MOI dalle 21 alle 24.<br />
<strong><br />
E tu, quale messaggio vorresti spedire con la fionda?</strong></p>
<p><strong>&gt;&gt;</strong></p>
<p><strong>Open Your City</strong></p>
<p>Il filo conduttore dell’edizione 2012 di Share Festival (che inaugura il 30 ottobre a Torino col titolo “Open Your City”) è il concetto dell’open source, non inteso solo a livello puramente tecnologico, ma soprattutto etico e culturale.<br />
Secondo Simona Lodi, art director del festival, “attualmente tutte le riflessioni sulla città ruotano attorno al concetto di ‘smart city’ e si basano su una prospettiva tecnocratica secondo la quale il cambiamento può avvenire solo per mezzo della tecnologia. Questo invece non è sufficiente. È necessario innanzitutto promuovere un cambiamento culturale. <strong>Una città aperta è una città in cui i cittadini partecipano alla vita pubblica, in cui si apre la porta di casa agli altri, perché la città è un bene comune.”</strong><br />
Non è casuale l’utilizzo del termine ‘Your’ nel titolo: il festival si concentra sulla necessità di <strong>responsabilizzare i cittadini ad una riappropriazione dal basso della città</strong>, non solo di spazi fisici, ma anche politici e culturali, per un cambiamento del paradigma da città verticale a città orizzontale.<br />
“Per gli artisti presenti in mostra, ‘aperto’ è soprattutto non finito, non chiuso; la partecipazione si esprime attraverso una rinuncia del copyright sui propri lavori in funzione della condivisione. <strong>Il ruolo dell’arte in questo processo è fondamentale perché offre una prospettiva di riflessione sul futuro della città e fornisce gli strumenti per un’analisi anche critica.”</strong></p>
<p><strong></strong><strong>&gt;&gt;</strong></p>
<p><strong>aperto [a-pèr-to] agg., s.</strong><br />
Un luogo aperto è spazioso, come una piazza; se è in mare aperto o in aperta campagna è lontano dalla costa e dall’abitato.<br />
L’aggettivo “aperto” può avere significati diversi per lo più positivi ma anche con risvolti negativi.<br />
<strong>Una città si considera aperta se è accogliente, democratica e favorisce l’integrazione. </strong><br />
Durante la seconda guerra mondiale, però, le città dichiarate aperte erano quelle <strong>consegnate all’occupazione del nemico</strong>. Una dichiarazione che, se unilaterale, non ha potuto garantire la protezione di alcune città dichiarate aperte e comunque bombardate e violate, come Belgrado e Roma.<br />
<strong>Che cosa fa di una città un luogo aperto? È una questione fisica, sociale, amministrativa, …?</strong></p>
<p><strong></strong>&gt;&gt;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>ANNUNCIO VINCITORE SHARE PRIZE 2012</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Nov 2012 21:52:40 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L’inaugurazione della ottava edizione del Piemonte Share Festival è stata accompagnata dall’annuncio del vincitore dello Share Prize 2012]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.toshare.it/toshare09/wp-content/uploads/2012/11/newsletter_vincitori-011.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6261" title="newsletter_vincitori-01" src="http://www.toshare.it/toshare09/wp-content/uploads/2012/11/newsletter_vincitori-011.jpg" alt="" width="679" height="350" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">L’inaugurazione della ottava edizione del <strong>Piemonte Share Festival</strong> è stata accompagnata dall’annuncio del vincitore dello Share Prize 2012 e dall’assegnazione della menzione d’onore, oltre all’annuncio della menzione speciale della mostra video Dancing Hands.<br />
Il premio ha come obiettivo scoprire, promuovere e sostenere le arti digitali cui quest’anno hanno partecipato circa<strong> 270 artisti</strong> con altrettanti progetti provenienti da <strong>22 paesi</strong>.<br />
Una giuria internazionale composta da <strong>Mirjam Struppek, Bruce Sterling, Carlo Ratti </strong>e <strong>Simona Lodi</strong> ha valutato i lavori degli artisti che hanno partecipato.<br />
I sei finalisti sono <strong>Johonatan Baldwin, Julian Koschowitz , Mariano Leotta, Mark Sheppard, Stanza , VR/Urban. </strong></p>
<p>La giuria nella persona di <strong>Mirjam Struppek</strong> ha motivato le scelte con queste parole:</p>
<p>&#8220;La Short List della Giuria riflette sulle pratiche artistiche contemporanee, rivelando un&#8217;immagine della nostra città che sembra essere sempre di più un sistema regolato dai dati, scambi di informazioni o messaggi prodotti da noi o dal nostro ambiente. Considerando criteri di valutazione come la completezza formale, la capacità di comunicare il proprio messaggio, il collegamento tra la realtà fisica e digitale, la partecipazione dei cittadini come creatori e il tema di Open Your City, la Giuria ha deciso di assegnare il premio all’artista inglese <strong>Stanza</strong>. Il suo lavoro <strong>Capacities: Real Time Complex – Connected Cities</strong> ha meglio rappresentato esteticamente e tecnicamente la vita in real-time di una città, monitorando dei quartieri di Londra per mostrare la complessità di un luogo urbano in tempo reale come un sistema in perpetua mutazione.&#8221;</p>
<p><strong>The Sentient City Survival Kit</strong> di <strong>Mark Shepard</strong> ha ricevuto la Menzione d’Onore perche giustamente mette in discussione concetti alla moda come &#8220;smart city&#8221;, basati sull’Internet delle cose e sull’ubiquitous computing. Mark Sheppard ci offre un kit artistico di sopravvivenza per un ambiente codificato ovunque che ci prepara per una città distopica senziente.</p>
<p><strong>Screen Program Dancing Hands<br />
</strong>Riguardo alla mostra video <strong>Dancing Hands</strong> la Menzione Speciale va ad <strong>Antoine Schmitt</strong> con <strong>City Lights Orchestra</strong> come il migliore progetto partecipativo dal basso di Share Festival 2012. Quindi invitiamo tutti i Cittadini di Torino a partecipare ad una Orchestra fatta di luci nella città collaborativa e crowdsourcing di <strong>Open Your City</strong> il 10 novembre dalle ore 21:00. L&#8217;artista Antoine Schmitt ha bisogno dell’aiuto delle vostre mani per trasformare la vostra finestra in un pixel lampeggiante di un enorme schermo di collaborazione urbana. Configura il computer per ottenere una luce pulsante prolungando il tempo in cui il display va in pausa, disattiva lo screen saver e metti lo schermo browser a tutto schermo, quindi, collegati a <a href="http://www.citylightsorchestra.net/">www.citylightsorchestra.net</a>, metti il pc vicino alla finestra, spegni le luci ed esci a goderti lo spettacolo! O anche, per la strada, accedi alla stessa pagina web col tuo smartphone e fai pulsare lo schermo del telefonino a ritmo con la sinfonia.</p>
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		<title>Share Festival 2012: a breve la documentazione</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Nov 2012 09:42:28 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Guarda il video dell&#8217;inaugurazione. A breve tutte le foto della manifestazione e la documentazione video delle conferenze sarà online. Nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe src="http://player.vimeo.com/video/52917793" width="670" height="377" frameborder="0"></iframe></p>
<p>Guarda il video dell&#8217;inaugurazione.</p>
<p>A breve tutte le foto della manifestazione e la documentazione video delle conferenze sarà online.<br />
Nel frattempo puoi trovare alcune foto <a href="http://www.flickr.com/photos/sharefestival/">qua</a>.</p>
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		<title>Arte e la città del futuro &#8211; Alan N. Shapiro</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Oct 2012 08:44:55 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[11 nov - h17.30 - Museo Regionale di Scienze Naturali ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4>11 nov &#8211; h17.30 &#8211; Museo Regionale di Scienze Naturali</h4>
<p><a href="http://www.toshare.it/toshare09/wp-content/uploads/2012/11/conferenzioeri2-14.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6272" title="conferenzioeri2-14" src="http://www.toshare.it/toshare09/wp-content/uploads/2012/11/conferenzioeri2-14.jpg" alt="" width="671" height="300" /></a></p>
<p>Qual è il ruolo dell’arte nella transizione sociale verso la città futura? Qual è il ruolo dell’open source nella “città aperta”? Parlerà dei Situazionisti, e su come le loro idee vengano oggi riutilizzate nel nuovo campo accademico della “coreografia sociale”.</p>
<p>Ciò che pensa sia interessante riguardo ai situazionisti, sono le loro idee e le loro pratiche di architettura e urbanistica, come il “vagare nella città” e la “deviazione della tecnologia” (la dérive e le détournement). Discuteà di alcune idee sull’arte, architettura, tecnologia e sulla città futura di Teresa Tierney. Se si esamina come la disponibilità della tecnologia digitale e “le informazioni in tutto il mondo” stiano iniziando a plasmare il futuro della città, i modi in cui lo spazio digitale influenza la progettazione e lo sviluppo dello spazio urbano, allora noi percepiamo quanto giungere a chiari concetti “successori” e “pratiche successori” all’open-source e al freeware è un compito molto critico. Lo stesso vale per la scomparsa e la possibile ricostruzione di ciò che è già stata definita la “sfera pubblica” e la “vita privata”. Noi dobbiamo, allo stesso tempo, abbracciare l’ubiquità delle informazioni disponibili nella città del futuro che la tecnologia offre, e ritornare all’idea situazionista di trasformare la città in un parco giochi ludico. Il sistema di trasporto deve diventare molto più fluido riguardo alla mobilità che offre. I social network devono essere integrati e innervati nel mondo fisico offline, contribuendo ad un ambiente reattivo. L’arte deve essere parte integrante della città futura.</p>
<p><em>entrata libera</em></p>
<p><a href="http://www.toshare.it/?page_id=6290" target="_blank">SEGUI LA CONFERENZA IN STREAMING</a></p>
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		<title>Manifesto Smart City &#8211; Simone Arcagni, Lorenzo Benussi, Simona Lodi, Bruce Sterling</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Oct 2012 08:41:02 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[11 nov – h16.00 – Museo Regionale di Scienze Naturali]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4>11 nov – h16.00 – Museo Regionale di Scienze Naturali</h4>
<p><a href="http://www.toshare.it/toshare09/wp-content/uploads/2012/10/conferenzieri_smartcity-13.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6295" title="conferenzieri_smartcity-13" src="http://www.toshare.it/toshare09/wp-content/uploads/2012/10/conferenzieri_smartcity-13.jpg" alt="" width="671" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Piemonte Share Festival quest’anno si dedica dedicato a temi legati alla città del futuro, occupandoci dell’analisi critica delle Smart City. Per questo stiamo elaborando un Manifesto per tracciare alcune linee guida nell’intento di costruire il futuro che vogliamo abitare. Un manifesto che offra spunti per una progettualità utile agli amministratori della Pubblica Amministrazione, fornendo così una “visione” in grado di diventare strumento di indirizzo politico. Il primo step prevede l’uso di un wiki per condividere le idee e le riflessioni. In un secondo tempo si opererà per fare un lavoro di sintesi, fino ad arrivare a presentare il Manifesto nei mesi a venire. L’intento è quello di rispondere criticamente alla definizione Europea di Smart City e ai punti dedicatigli all’interno della Agenda Digitale Italiana; successivamente aggiungere un confronto con le politiche urbane sull’innovazione di altri paesi dell’Europa, Stati Uniti, Asia. Il“core”del gruppo di lavoro parte dalla rete che gravita attorno a Share Festival, ma inevitabilmente si allargherà a seconda degli argomenti che verranno presi in considerazione.</p>
<p><em>entrata libera</em></p>
<p><a href="http://www.toshare.it/?page_id=6290" target="_blank">SEGUI LA CONFERENZA IN STREAMING</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>La città come interfaccia &#8211; Martijn de Waal</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Oct 2012 08:38:10 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[11 nov – h15.00 – Museo Regionale di Scienze Naturali]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4>11 nov – h15.00 – Museo Regionale di Scienze Naturali</h4>
<p><a href="http://www.toshare.it/toshare09/wp-content/uploads/2012/10/conferenzieri-15.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6253" title="conferenzieri-15" src="http://www.toshare.it/toshare09/wp-content/uploads/2012/10/conferenzieri-15.jpg" alt="" width="671" height="300" /></a></p>
<p>Martijn de Waal mostrerà che l’idea di interfacce che regolano le nostre relazioni sociali e le pratiche spaziali non è del tutto nuova. Ciò che conta è il carattere di queste interfacce, sia fisiche che digitali, o sempre più in una combinazione di questi due. Anche se la tecnologia è spesso presentata come uno strumento neutro che risolve problemi, o anche una sorta di “magia” che rende la nostra vita più facile, implica sempre una particolare idea di ciò che una città dovrebbe essere, e come le relazioni sociali idealmente dovrebbe essere organizzate. Confrontando le interfacce dei media urbani con pianificazioni storiche ideali come quelle di Archigram e il Boulevard di San Pietroburgo, De Waal mostrerà che di solito c’è uno dei tre tipi di ideali urbani in atto: uno libertario che prende l’individuo come la base della società; uno comunitario, che prende una comunità omogenea come punto di partenza; o uno repubblicano, che cerca un equilibrio tra la libertà individuale e la cooperazione con responsabilità nei confronti dei concittadini. Attualmente, il modello libertario sembra essere alla base della maggior parte delle innovazioni dei media urbani. Ma ci sono certamente le possibilità per i media digitali di articolare un ideale di città più repubblicano.</p>
<p><em>entrata libera</em></p>
<p><a href="http://www.toshare.it/?page_id=6290" target="_blank">SEGUI LA CONFERENZA IN STREAMING</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Antoine Schmitt &#8211; City Lights Orchestra</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Oct 2012 08:35:48 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[10 novembre - h 21.00/24.00 - LOCATION: gli edifici della città]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4>10 novembre &#8211; h 21.00/24.00 &#8211; LOCATION: gli edifici della città</h4>
<p><a href="http://www.toshare.it/toshare09/wp-content/uploads/2012/10/performance_sito-09.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6278" title="performance_sito-09" src="http://www.toshare.it/toshare09/wp-content/uploads/2012/10/performance_sito-09.jpg" alt="" width="670" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Per la sua reinterpretazione del concetto di “Urban Screen” questo lavoro è stato selezionato con particolare interesse per “Open your City”. City Lights Orchestra è una sinfonia di luce composta per le finestre della città. La tua finestra diventa un pixel di un enorme “Urban Screen” collaborativo che trasforma la città in un’opera d’arte.<br />
Chiunque può partecipare: la sinfonia è pensata per accogliere un numero indefinito di partecipanti e per un tempo indefinito. E’ necessaria la tua partecipazione attiva, senza di te siamo persi!<br />
Imposta il tuo computer con la luce pulsante andando sul sito indicato, estendi il tempo per cui lo schermo rimane acceso, metti il browser a schermo pieno, spegni le luci, esci e assisti allo spettacolo! Anche per strada, accedi alla stessa pagina web dal tuo smartphone e fai pulsare il ritmo della sinfonia.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="www.citylightsorchestra.net" target="_blank">www.citylightsorchestra.net</a></p>
<p style="text-align: justify;"><em>entrata libera</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>VR/Urban &#8211; SMSlingshot</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Oct 2012 08:34:06 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[10 novembre – h 21.00/24.00 – LOCATON: ex M.O.I. via Giordano Bruno 181, Torino]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4>10 novembre – h 21.00/24.00 – LOCATON: ex M.O.I. via Giordano Bruno 181, Torino</h4>
<p><a href="http://www.toshare.it/toshare09/wp-content/uploads/2012/10/performance_sito-10.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6280" title="performance_sito-10" src="http://www.toshare.it/toshare09/wp-content/uploads/2012/10/performance_sito-10.jpg" alt="" width="670" height="300" /></a></p>
<p>Il concetto dell’opera VR / Urban punta a reclamare la spazio urbano e intende fornire agli abitanti uno strumento per occupare gli schermi urbani. La gente sarà un pubblico passivo, ma otterranno il privilegio e inoltre gli strumenti giusti per creare i propri contenuti multimediali per le strade.<br />
SMSlingshot è un dispositivo autonomo, dotato di un radio a frequenza ultra-high, una scheda Arduino modificata, laser e batterie. Messaggi di testo possono essere scritti su una tastiera intagliata nel legno. Dopo che il messaggio è stato scritto, l’utente può puntare sulla facciata occupata e inviare / girare il messaggio dritto al punto mirato con una fionda. Sarà quindi visualizzato come una spruzzata di colore con il messaggio scritto dentro. Il messaggio di testo sarà tweeterato in tempo reale, per ogni evenienza.</p>
<p><a href="http://vrurban.org/smslingshot.html">http://vrurban.org/smslingshot.html</a></p>
<p><em>entrata libera</em></p>
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		<title>Contestualizzazione politica dello spazio urbano ibrido &#8211; Eric Kluitenberg</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Oct 2012 08:33:56 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[10 nov – h18.00 – Museo Regionale di Scienze Naturali
CONFERENZA ANNULLATA]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4>10 nov – h18.00 – Museo Regionale di Scienze Naturali</h4>
<p><a href="http://www.toshare.it/toshare09/wp-content/uploads/2012/10/conferenzieri-12.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6255" title="conferenzieri-12" src="http://www.toshare.it/toshare09/wp-content/uploads/2012/10/conferenzieri-12.jpg" alt="" width="670" height="300" /></a></p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>CONFERENZA ANNULLATA</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">Il concetto di Spazio Ibrido, originariamente proposto dagli architetti Frans Vogelaar e Elisabeth Sikiaridi definisce la fusione inestricabile dello spazio fisico e dei media in una nuova unità ibrida. In una condizione di intenso proliferare di tecnologie wireless a livello globale, gli spazi vissuti, in particolare gli spazi pubblici urbani, raggiungono un nuovo “spessore” in cui le comunicazioni locali, internazionali e trans-locali si fondono.</p>
<p style="text-align: justify;">In questa nuova costellazione il politico influenza il flusso quasi in tempo reale da una località all’altra, generando nuove forme di solidarietà quasi istantanea, ma anche conflitti, attraverso la creazione di un campo sociale sempre più imprevedibile e intensamente “densificato” che opera in molte località allo stesso tempo.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo spazio ibrido è discontinuo. Si interrompe continuamente, non solo da un luogo all’altro, ma anche da un momento all’altro. I segnali sono stabiliti e persi in millisecondi. Sia le forze di contestazione così come il potere strategico devono adattarsi a una nuova complessità. La rapida proliferazione di proteste di piazza, occupazioni accampamenti tattici in tutto il mondo nel 2011 hanno testimoniato queste nuove dinamiche &#8211; come la loro scomparsa improvvisa in un futuro ancora sconosciuto. Le energie che animavano questo notevole accesso di dissenso sociale e politico nello spazio urbano pubblico non sono semplicemente scomparse insieme agli ultimi accampamenti cacciati dalle nostre piazze pubbliche, però non abbiamo idea di dove né come queste energie si manifesteranno prossimamente.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ questa la nuova condizione di incertezza densificata che pervade i nostri spazi ibridi locali, e che sia i manifestanti che le forze dell’ordine debbano riconoscere e accettare.</p>
<p><em>entrata libera</em></p>
<p><a href="http://www.toshare.it/?page_id=6290" target="_blank">SEGUI LA CONFERENZA IN STREAMING</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Linux Day Torino 2012</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Oct 2012 08:25:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca</dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>

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		<description><![CDATA[Venerdi 26 e sabato 27 ottobre si svolge a Torino l&#8217;edizione locale del Linux Day 2012, manifestazione nazionale di promozione e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.toshare.it/toshare09/wp-content/uploads/2012/10/linuxday.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-5993" title="linuxday" src="http://www.toshare.it/toshare09/wp-content/uploads/2012/10/linuxday.jpg" alt="" width="650" height="300" /></a></p>
<p><strong>Venerdi 26 e sabato 27</strong> ottobre si svolge a <strong>Torino</strong> l&#8217;edizione locale del Linux Day 2012, manifestazione nazionale di promozione e divulgazione sul sistema operativo GNU/Linux, sulle virtu&#8217; del software distribuito con licenza libera, e sulle opportunita&#8217; del modello di sviluppo opensource.</p>
<p>L&#8217;appuntamento di venerdi 26 ottobre, dalle ore 10:00 presso la Sala Consiglieri della Provincia di Torino (Via Maria Vittoria 12), sara&#8217; incentrato sul ruolo del software libero nel processo produttivo ed economico: l&#8217;impatto della disponibilita&#8217; di tecnologie altamente interoperabili e personalizzabili verra&#8217; testimoniato  dai  professionisti  del  settore,  che  condivideranno  le  loro  esperienze  e  le  loro considerazioni sul tema.</p>
<p>Nella giornata di sabato 27 ottobre, dalle 13:00 alle 18:00 e ambientata nella suggestiva cornice del Cortile del Maglio (Via Vittorio Andreis 18), troveranno invece spazio sia la divulgazione per i non addetti ai lavori che l&#8217;approfondimento tecnico: 12 interventi eterogenei per tutti i gusti, divisi in tre aree, ed arricchiti dalla presenza di banchetti permanenti presso cui interagire direttamente con gli esperti. Senza far mancare il consueto Linux Install Party, presso cui tutti potranno portare il proprio computer per farsi assistere durante l&#8217;installazione di GNU/Linux e ricevere spiegazioni e supporto.</p>
<p>La due-giorni sara&#8217; preceduta da un aperitivo informale presso l&#8217;InformaGiovani di Via delle Orfane 20, martedi 23 ottobre alle ore 18:00, rivolta in particolare ai giovani che intendono avvicinarsi al mondo del software libero con un approccio pragmatico e funzionale alle loro proprie iniziative associative ed imprenditoriali.</p>
<p>Il Linux Day 2012 si pone come imperdibile ed unica occasione per comprendere ed analizzare la recente ondata di interesse nazionale sulla questione del software libero nella pubblica amministrazione e nell&#8217;impresa: le correzioni al Codice di Amministrazione Digitale incluse nel decreto Salva-Italia del Governo, l&#8217;annuncio della migrazione a LibreOffice da parte della Regione Umbria, e la mozione sul software libero del Comune di Torino ancora fresca di approvazione determinano le condizioni per rilanciare un dibattito che il nostro Paese, ricco di risorse intellettuali ma privo di una chiara strategia di politica digitale, non puo&#8217; piu&#8217; permettersi di rinviare.</p>
<p>L&#8217;accesso a tutte le attivita&#8217; previste per il Linux Day Torino 2012 e&#8217; gratuito e aperto a tutti gli interessati.<br />
Per maggiori informazioni: <a href="http://linuxdaytorino.org">http://linuxdaytorino.org</a></p>
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		<title>Bitcoin, la moneta libera &#8211; Jaromil</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Oct 2012 08:17:45 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[10 nov – h17.00 – Museo Regionale di Scienze Naturali]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4>10 nov – h17.00 – Museo Regionale di Scienze Naturali</h4>
<p><a href="http://www.toshare.it/toshare09/wp-content/uploads/2012/10/conferenzieri-10.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6257" title="conferenzieri-10" src="http://www.toshare.it/toshare09/wp-content/uploads/2012/10/conferenzieri-10.jpg" alt="" width="670" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Jaromil a Share Festival parlerà di Bitcoin, un progetto che sviluppa assieme ad una larga comunità in rete per un sistema crittografico che trasferisce valori in rete senza l’utilizzo di alcuna banca.</p>
<p style="text-align: justify;">Bitcoin ha acquisito enorme popolarità in rete negli ultimi due anni, non ultima la recensione su Forbes. Viene adottato da un crescente numero di artigiani ed artisti per scambiare creazioni on-line senza bisogno di intermediari: è un sistema di pagamento comparabile al denaro contante.</p>
<p style="text-align: justify;">Dietro la tecnologia di Bitcoin si nascondono nuove possibilità di sviluppo della scienza contabile e tanti altri aspetti per certi versi controversi.</p>
<p style="text-align: justify;">Già a fine 2011 Jaromil ha anche annunciato un ramo del progetto Bitcoin: Freecoin. Più di una valuta è una raccolta di strumenti per la creazione di nuove valute crittografiche.</p>
<p><em>entrata libera</em></p>
<p><a href="http://www.toshare.it/?page_id=6290" target="_blank">SEGUI LA CONFERENZA IN STREAMING</a></p>
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		<title>L’innovazione nell’epoca della sua riproducibilità di massa &#8211; Davide Gomba</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Oct 2012 08:15:42 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[10 nov – h16.00 – Museo Regionale di Scienze Naturali]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4>10 nov – h16.00 – Museo Regionale di Scienze Naturali</h4>
<p><a href="http://www.toshare.it/toshare09/wp-content/uploads/2012/10/conferenzieri-11.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6251" title="conferenzieri-11" src="http://www.toshare.it/toshare09/wp-content/uploads/2012/10/conferenzieri-11.jpg" alt="" width="670" height="300" /></a></p>
<p>Cosa succederebbe se ogni quartiere della nostra città avesse un laboratorio di prototipazione e riparazione dove poter condividere idee oggetti e buone pratiche?<br />
Un luogo dove i nostri figli avrebbero la possibilità- come in una biblioteca per libri &#8211; di conoscere nuovi mezzi di progettazione e realizzazione di giochi e dove reimmaginare il proprio rapporto con la tecnologia? La cultura del DIY (do it yourself ), il make-on-demand (la produzione di un oggetto al suo effettivo acquisto) e l’autoproduzione sono sempre più popolari e accessibili sia attraverso internet che attraverso alla diffusione dei Fablab e dei Makerspaces in giro per il mondo. Davide Gomba racconta l’esperienza del Fablab Torino e di Officine Arduino. Si parlerà di accesso alla prototipazione digitale, del cambio di paradigma nel rapporto tra uomo e tecnologia, di design condiviso e dei nuovi scenari che questo tipo di innovazione comporta.</p>
<p><em>entrata libera</em></p>
<p><a href="http://www.toshare.it/?page_id=6290" target="_blank">SEGUI LA CONFERENZA IN STREAMING</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Open Design? Perché? &#8211; Fabrizio Valpreda</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Oct 2012 08:13:44 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[10 nov – h15.00 – Museo Regionale di Scienze Naturali]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4>10 nov – h15.00 – Museo Regionale di Scienze Naturali</h4>
<p><a href="http://www.toshare.it/toshare09/wp-content/uploads/2012/10/conferenzioeri2-11.jpg"><img title="conferenzioeri2-11" src="http://www.toshare.it/toshare09/wp-content/uploads/2012/10/conferenzioeri2-11.jpg" alt="" width="670" height="300" /></a></p>
<p>La possibilità di riprodurre oggetti fisici da soli costituisce una frontiera di sviluppo non solo commerciale ma ancor più sociale e culturale. Produzione, distribuzione, possesso, uso, fine vita sono aspetti che vengono messi in discussione e che richiedono un ripensamento dei processi. Per poter percorrere questa strada risulta indispensabile ripensare le forme di possesso e rilascio dei contenuti creativi ma anche procedere ad una revisione dei processi di gestione della conoscenza e di organizzazione delle attività che ne fanno uso. Rinascimento, Illuminismo e Rivoluzione Industriale costituiscono solo alcuni dei rilevanti momenti della storia in cui questa possibilità è stata potenzialmente verificabile; tuttavia solo ora, con miliardi di persone in diretta comunicazione ed una realtà fisica digitalizzabile e trasmissibile in tempo reale, può trovare terreno fertile per una vera sperimentazione.</p>
<p><em>entrata libera</em></p>
<p><a href="http://www.toshare.it/?page_id=6290" target="_blank">SEGUI LA CONFERENZA IN STREAMING</a></p>
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		<title>Sharing Green &#8211; Giorgio Scianca</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Oct 2012 08:11:17 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[10 nov – h11.00 – Via Chiabrera 25, Torino]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4>10 nov – h11.00 – Via Chiabrera 25, Torino</h4>

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</div>
					
			

<p>“Caro Share Festival, quest’anno vorrei tanto parlarti del verde privato e della sua condivisione. Vorrei parlare di bosco in città e non di giardini o di orti. Vorrei parlare di verde scuro e non di verde chiaro. Vorrei dirti del mio desiderio di parlare con le mie piante, anche a distanza, telefonargli, collegarmi con il loro link, chiedere come stanno e se hanno bisogno di qualcosa. Vorrei poter sussurrare alle foglie.</p>
<p>Vorrei portarti a vedere una casa nel bosco che puoi trovare solo a Torino e che Milano, Parigi, Londra, Barcellona si sognano. Vorrei farti parlare con l’architetto, Luciano Pia, che l’ha pensata e progettata. Vorrei farti parlare con qualcuno che già la abita, e magari con qualcuno che le abita di fronte. Vorrei parlarti del boschetto di via Carlo Alberto, e di come la metropolitana non serva i parchi cittadini. Vorrei anche farti parlare con persone che ci hanno provato e ci provano a portare il bosco nella vita di tutti i giorni. E vorrei ricordarti la “Partecipanza”. Che poi non è niente altro che l’antico nome, tutto italiano di “sharing”. Appuntamento il 10 Novembre alle ore 11 in via Chiabrera 25 a Torino. Grazie e buon Festival a tutti.”</p>
<p><em>entrata libera</em></p>
<p>Presto online il video della conferenza</p>
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		<title>Alan Turing. Gli strani oceani del pensiero &#8211; Bruce Sterling</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Oct 2012 08:10:23 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[09 nov – h18.00 – Museo Regionale di Scienze Naturali]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4><strong>09 nov – h18.00 – Museo Regionale di Scienze Naturali</strong></h4>
<p>In occasione del centenario della nascita di Alan Turing, Share Festival celebra, con un cameo dello scrittore di fantascienza Bruce Sterling, il grande matematico. Una lectio magistralis che si basa su un’ipotesi fittizia presenta questo personaggio sotto una nuova luce. Alan Turing non era solo un matematico, ma anche un logico, uno dei padri dell’informatica e un eroe di guerra. Allo stesso tempo Alan Turing era omosessuale. Sotto pressione della polizia confessò ciò che all’epoca era un reato e fu punito con la castrazione chimica. Pochi mesi dopo, a soli quarantuno anni si suicidò. Bruce Sterling scompagina questa storia, dove un eroe di guerra, che con il suo lavoro contribuì a decifrare il mitico codice Enigma dei nazisti,è annichilito dalla stessa nazione che ha contribuito a salvare,ipotizzando una storia fittizia dove Alan Turing è tedesco, i codici decifrati sono inglesi e per terminare la guerra gli americani lanciano una bomba atomica sull’Europa.</p>
<p>La navigazione negli strani mari dei pensieri di Alan Turing portano Bruce Sterling a varie considerazioni sull’intelligenza artificiale, sulla sessualità, sull’arte contemporanea e sulla creatività, giungendo alla conclusione che l’influenza del computer sul mondo dell’arte tradizionale è “colossale”: è un fatto ben più grosso della produzione di massa, è come un “Walter Benjamin sotto steroidi.”</p>
<p><em>entrata libera</em></p>
<p><a href="http://www.toshare.it/?page_id=6290" target="_blank">SEGUI LA CONFERENZA IN STREAMING</a></p>
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		<title>Comunità intelligenti, open data e complessità &#8211; Lorenzo Benussi</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Oct 2012 15:58:39 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[09 nov – h17.00 – Museo Regionale di Scienze Naturali]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4>09 nov – h17.00 – Museo Regionale di Scienze Naturali</h4>
<p><a href="http://www.toshare.it/toshare09/wp-content/uploads/2012/10/conferenzieri-14.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6247" title="conferenzieri-14" src="http://www.toshare.it/toshare09/wp-content/uploads/2012/10/conferenzieri-14.jpg" alt="" width="671" height="300" /></a></p>
<p>La disponibilità esponenziale di dati permette di sperimentare processi d’analisi che si basano non tanto su teorie e modelli precostituiti ma sull’osservazione del flusso informativo e della sua evoluzione (le cosiddette proprietà emergenti dei sistemi). Questo cambio di paradigma interpretativo può generare nuovi modelli d’azione e processi di policy making partecipativo ma, per sfruttarne le potenzialità, i dati devono essere resi accessibili e condivisi. Infatti, solo attraverso la condivisione è possibile destrutturare i processi e ingaggiare la società, dal singolo, alle associazioni, alle aziende, per moltiplicare l’intelligenza e immaginare nuovi modelli di gestione pubblica. Il luogo privilegiato di produzione di questi immenso flusso dati sono i centri urbani che si stanno trasformando in hub informativi e diventano sempre più “intelligenti”, almeno in potenza. Ma le città realmente intelligenti devono essere città trasparenti, aperte e partecipative e non “città di vetro” in cui il controllore pubblico tutto osserva e supervisiona. Grazie a tecnologie digitali e processi di partecipazione attiva le città possono diventare uno strumento al servizio dei cittadini; uno strumento di libertà (e non di controllo).</p>
<p><em>entrata libera</em></p>
<p><a href="http://www.toshare.it/?page_id=6290" target="_blank">SEGUI LA CONFERENZA IN STREAMING</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Open Vacances? &#8211; Carlo Boccazzi Varotto, Silvia Carbotti, Gabriele Farina, Carlotta Givo</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Oct 2012 15:54:52 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[09 nov - h15.30 - Museo Regionale di Scienze Naturali]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4>09 nov &#8211; h15.30 &#8211; Museo Regionale di Scienze Naturali</h4>
<p><a href="http://www.toshare.it/toshare09/wp-content/uploads/2012/11/conferenzioeri2-09.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6267" title="conferenzioeri2-09" src="http://www.toshare.it/toshare09/wp-content/uploads/2012/11/conferenzioeri2-09.jpg" alt="" width="670" height="300" /></a></p>
<p>Faber è un concorso per giovani talenti digitali, che si propone di indirizzare le loro competenze verso lo sviluppo economico delle imprese, in particolare della PMI. Ma quali sono le forme del lavoro creativo oggi? Alcuni vincitori della prima e della seconda edizione di Faber si raccontano e si confrontano con su cosa è, come funziona e come sta cambiando il lavoro digitale oggi. Modera Carlo Boccazzi Varotto.</p>
<p><em>entrata libera</em></p>
<p><a href="http://www.toshare.it/?page_id=6290" target="_blank">SEGUI LA CONFERENZA IN STREAMING</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>The Open Future &#8211; Sabina Barcucci, Claudia D’Alonzo, Alessandro Delfanti, Marco Mancuso, Bertram Niessen</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Oct 2012 15:51:59 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[09 nov - h14.30 - Museo Regionale di Scienze Naturali]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4>09 nov &#8211; h14.30 &#8211; Museo Regionale di Scienze Naturali</h4>
<p><a href="http://www.toshare.it/toshare09/wp-content/uploads/2012/10/conferenzieri-131.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6248" title="conferenzieri-13" src="http://www.toshare.it/toshare09/wp-content/uploads/2012/10/conferenzieri-131.jpg" alt="" width="671" height="300" /></a></p>
<p>Le recenti trasformazioni sociali legate ai cambiamenti verificatisi in campo economico e tecnologico stanno mettendo in dubbio il modo di intendere la cultura, i rapporti sociali, la comunicazione, la creatività e l’innovazione. La pubblicazione monografica “The Open Future” analizza la panoramica dal punto di vista di sei curatori. Bertram Niessen a esamina l’ambiguità sociale della creatività digitale, le opportunità offerte dalla coproduzione dal basso e le sfide delle pratiche di condivisione creative basate sul web. Claudia D’Alonzo e Marco Mancuso, si concentrano sui cambiamenti della pratica di creazione, diffusione e fruizione di contenuti artistici audio-visivi. Elena Biserna fornisce una visione d’insieme sulle pratiche artistiche musicali e mostrerà l’importanza di questo scenario nell’ambito culturale. Sabina Barcucci, analizza motivi, avanguardia e sviluppi dei rapporti tra design, istruzione e complessità. Alessandro Delfanti esamina il problema del cambiamento dell’epistemologia scientifica, cioè gli aspetti politici, artistici e culturali del biohacking e del bio DIY.</p>
<p><em>entrata libera</em></p>
<p><a href="http://www.toshare.it/?page_id=6290" target="_blank">SEGUI LA CONFERENZA IN STREAMING</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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